{"id":91418,"date":"2025-09-06T09:24:18","date_gmt":"2025-09-06T09:24:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91418\/"},"modified":"2025-09-06T09:24:18","modified_gmt":"2025-09-06T09:24:18","slug":"attivista-per-il-clima-parte-per-gaza-con-un-motorone-diesel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91418\/","title":{"rendered":"Attivista per il clima parte per Gaza con un motorone diesel?"},"content":{"rendered":"<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1757150658_540_Radio Radio DAB - 253 banner 696x182 9 REGIONI.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Un motorhome diesel come simbolo delle contraddizioni, il tema delle sanzioni che ricade sulle imprese italiane e la denuncia dell\u2019ipocrisia politica. Fabio Dragoni, editorialista de La Verit\u00e0, ha commentato cos\u00ec la vicenda della flotilla diretta verso Gaza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le contraddizioni sul clima<\/strong><\/p>\n<p>Dragoni parte da un <strong>dettaglio <\/strong>che considera emblematico: \u201cTutta questa flotilla parte da un bel motorhome diesel. <strong>Greta<\/strong>, che per anni ci ha detto \u2018moriremo tutti perch\u00e9 andiamo con il diesel\u2019, parte con un motore diesel. Questo la dice lunga sulla qualit\u00e0 delle battaglie che vengono portate avanti e poi dimenticate con grande naturalezza\u201d. Un segno, secondo l\u2019analista, di come i<strong> temi ambientali <\/strong>vengano spesso cavalcati a fasi alterne e poi accantonati senza coerenza.<\/p>\n<p><strong>Marce e realt\u00e0 geopolitica<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che iniziative di questo tipo cercano <strong>visibilit\u00e0 internazionale<\/strong>. Dragoni ricorda come in passato \u201cmigliaia di persone erano arrivate in aereo al Cairo per marciare verso <strong>Gaza<\/strong>, ma hanno trovato l\u2019esercito e la polizia egiziani che li hanno letteralmente presi a calci e rimandati indietro\u201d. L\u2019analisi si allarga poi al <strong>quadro regionale<\/strong>: \u201cI palestinesi che non stanno con Hamas sono soli: da un lato subiscono Hamas, dall\u2019altro gli attacchi di Israele, dall\u2019altro ancora l\u2019indifferenza del mondo arabo, che dei palestinesi non vuole saperne\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il nodo delle sanzioni<\/strong><\/p>\n<p>Il passaggio pi\u00f9 netto arriva sul <strong>tema economico<\/strong>. \u201cSi sente dire: mettiamo le sanzioni a <strong>Israele<\/strong>. Nei primi quattro mesi dell\u2019anno l\u2019Italia ha esportato per circa 3 miliardi di euro. Proiettati a fine anno, fanno 12 miliardi. E cosa esportiamo? Moda, meccanica, le cose in cui siamo forti. Chi propone le sanzioni dovrebbe dirlo chiaramente: non colpiamo Israele, ma le nostre <strong>imprese<\/strong>\u201c. Secondo Dragoni, si tratta di una scelta che \u201cnon serve assolutamente a nulla: lo abbiamo visto con la <strong>Russia<\/strong>, dove hanno avuto zero effetto. Intanto per\u00f2 hanno colpito chi lavora e produce in Italia\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cArmiamoci e partite\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il giudizio finale \u00e8 una stoccata alla <strong>politica<\/strong>: \u201cTutti questi politici, che ogni mese ricevono puntualmente lo stipendio, dicono con leggerezza \u2018mettiamo le <strong>sanzioni<\/strong>\u2018, tanto a pagarle sono altri. \u00c8 il solito \u2018armiamoci e partite\u2019: i sacrifici devono farli sempre gli altri. Francamente, questa ipocrisia ha stancato\u201d. Per Dragoni, se si vuole davvero un passo avanti, \u201cgi\u00e0 se <strong>Hamas <\/strong>liberasse gli ostaggi dopo il 7 ottobre saremmo a buon punto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un motorhome diesel come simbolo delle contraddizioni, il tema delle sanzioni che ricade sulle imprese italiane e la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":91419,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[3098,14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-91418","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-banner-principale","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}