{"id":91536,"date":"2025-09-06T10:36:10","date_gmt":"2025-09-06T10:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91536\/"},"modified":"2025-09-06T10:36:10","modified_gmt":"2025-09-06T10:36:10","slug":"custodisci-il-fiore-dellorigine-lettera-di-vincenzo-gambardella-a-marco-maraldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91536\/","title":{"rendered":"\u201cCustodisci il fiore dell\u2019origine\u201d. Lettera di Vincenzo Gambardella a Marco Maraldi"},"content":{"rendered":"<p>Caro Marco Maraldi,\u00a0<\/p>\n<p>le scrivo col cuore in mano per ringraziarla della parola di cui si \u00e8 fatto carico, parola nuova che ha avuto animo di scrivere, quasi pronunciare, e che dilaga a fiotti, incessantemente, dalle pagine del suo libro\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/falloneeditore.com\/assalti-di-marco-maraldi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Assalti\u00a0(Fallone Editore, 2025).<\/a><\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201csenza scendere non troverai nel temporale<br \/>delle ustioni un\u2019impronta solo tua\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tutto \u00e8 morto<br \/>qui \u2013 le galassie<br \/>hanno preso anche la neve.<br \/>Tutto \u00e8 morto<br \/>e insepolto tutto \u00e8<br \/>morto perch\u00e9 non fa<br \/>silenzio,<br \/>qualcosa ancora tace.<br \/>Sulle reni scucite il vestito<br \/>batte piano<br \/>il calendario di un\u2019ascesa infinita.<br \/>Non hanno trovato impronte<br \/>nell\u2019inverno della cenere.\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Parola escatologica, cercata lontano, dopo la fine. Prima della parola sfinita, appena un attimo prima della sua manifestazione ultima, insomma all\u2019origine e prima\u2026 diciamo prima di Hopkins, prima di Ungaretti, prima di P\u00e9guy, prima di Rebora, prima di Eliot, prima di Turoldo, prima di Testori, prima di Luzi.\u00a0<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201cBaciami che io\u2026 ti segno dammi il pane\u2026 del collo, i milligrammi del respiro\u2026 la sostanza\u2026 non sono vergine\u2026 sono grande e ho una potenza che gli altri\u2026 non mi credono\u2026 ti voglio mostrare\u2026 baciami che io\u2026 ti segno che ti marchio a\u2026 febbre\u2026 non lo nascondere cos\u00ec\u2026 ti riconosco ci sar\u00e0\u2026 tempo\u2026 ci sar\u00e0 un segno per ammazzarci nella polvere\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Pi\u00f9 che una preghiera \u00e8 una confessione, o quello che resta, imploso nel sentimento di verit\u00e0 raggiunto. Sentire come evento, come fulmine, o saetta che avverte l\u2019effetto impareggiabile del mistero. Arrivo perfetto e imprevisto, temuto. Luce che sbianca nella luce altra e incandescente del dire. \u201c[\u2026] custodisci il fiore dell\u2019origine [\u2026]\u201d (pag. 48). Spirito di ferro fuso, o rosa pura scossa dal vento, sul ciglio di una voragine. L\u2019impeto dell\u2019essere, investiti da questo, del sentirsi destinati a questo. Ogni fulminazione sembra l\u2019ultima e invece rappresenta un avvento, in quanto parola che si sta significando nell\u2019attimo stesso del dire, dello stare sul limite e toccarlo: Dio \u00e8 frantumato, invocato, attraversato, abbracciato, scandito, immaginato. <\/p>\n<p>Nella prospettiva del mondo attuale \u201cche risponde al progressivo cancellarsi di Dio come Unico oggetto d\u2019amore\u201d (Michel de Certeau). Perci\u00f2 esporsi significa testimoniare (malgrado tutto!), raggiungere uno sconfinamento, affinch\u00e9 il vissuto possa vivere negli altri, non gli ipocriti lettori (sebbene fratelli), ma voce rivolta a buone volont\u00e0 incarnate nel sapere, o della visione alimentata dal sapere; spalancate, comunque, sul petto di Dio battente al suolo: voce offerta con slancio.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201cSei solo un\u2019eco della divinazione. Non essere riconsegnato alla volgarit\u00e0 di avere un nome. Nessuno in te all\u2019infuori di me \u2013 i fiori della grazia sono brace in bocca. Hanno cieli negli occhi e chiodo notturno. Tu rinasci nel\u00a0senzanome. Dormi adesso, dormi \u2013 le parole sono piene di punte\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Risuonano l\u2019argento e l\u2019azzurro dei Salmi (l\u2019argento che riflette e l\u2019azzurro che assorbe il lampo della luce perenne). Che forza! Riecheggia tutto in sillabe di sonagli che scoprono un canto scavato, scoperto laggi\u00f9, nel tempo (il prima che dicevo, il prima che indica una radice mistica), e ora raggiunto. Poesia che nasce per essere Lui, non come Lui. Insomma chiedere l\u2019impossibile, perch\u00e9 \u00e8 Lui che fa.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201cC\u2019\u00e8 una lingua che non vuol parlare,<br \/>infatti vuole solo accadere\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questi i due versi in esergo. Poi, a stringere i tempi, o l\u2019intero spazio poetico, che ha ansia di anticipare, ecco che si annuncia il\u00a0riconsegnato. All\u2019elenco delle parole redatte dal profondo prefatore del libro, Lorenzo Chiuchi\u00f9, e cio\u00e8 esilio, rivolta, sacrificio, verginit\u00e0, aggiungo un\u2019altra parola-chiave: riconsegna. Chi \u00e8 il riconsegnato? Etimologicamente:\u00a0ri\u00a0\u00e8 il prefisso che restituisce e ripete il segno che sigilla, e l\u2019azione del donare. La riconsegna \u00e8 all\u2019amore, e la parola \u00e8 un\u2019offerta. Adesso c\u2019\u00e8 un nuovo pensiero da fermare sulla carta, che equivale a un\u2019immersione. Non \u00e8 poesia comune, sta piantata nel cuore, ed \u00e8 strumento di ricerca e di strazio. Che sia desiderio?, che si voglia dar fibra, adoperandosi cos\u00ec a un desiderio d\u2019infinito? Giacch\u00e9 c\u2019\u00e8 un grido dopo ogni segno d\u2019interpunzione, come a dire: finch\u00e9 ho fiato io ti cerco, io ti nomino. Il suo bussare batte e ribatte alla porta senza tregua, per conoscere, ecco il perch\u00e9, l\u2019esigenza, della parola, del discorso poetico.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-104802 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/51CtLbIHuRL._SL1402_-730x1024.jpg\"  data-\/><\/p>\n<p>Discorso impervio, eppure proprio da qui viene la spinta a capire, a cercare d\u2019interpretare una forma che pur nel suo espressionismo appare calibrata ad alzare arcate su arcate architettoniche di pietre e fango, capaci di stare contro il cielo, in rigoroso e innamorato disegno. Confesso: di fronte a questo, io avverto la mia povert\u00e0, la mia miseria, ho paura di violare tutta questa bellezza, tutta questa grazia!<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201cStelle del digiuno latte<br \/>del firmamento, c\u2019\u00e8<br \/>l\u2019ignoto a penetrare l\u2019universo<br \/>della fronte, quando anche il pane della terra riceve la sostanza<\/strong><\/p>\n<p><strong>sei solo e questa sete \u00e8 gi\u00e0 un miracolo.\u00a0Sei nato riconsegnato, ed ecco: un non-pensiero si annida l\u00ec, colpevole nel sangue ascetico.\u00a0Sei nato riconsegnato: con le sillabe in lotta e una lama che divora.\u00a0Non hai chiuso gli occhi, poi ti abbiamo medicato le mani, ferite d\u2019inchiostro\u2026 non ci hai avvertito (\u2013 bevi: questo \u00e8 il destino; \u2013 bevi: \u00e8 vino che ustiona; \u2013 benedici il flagello: questa \u00e8 la carezza\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>P. S. Il nascere, ovvero: l\u2019uomo e la parola si rinnovano. Ce n\u2019\u00e8 bisogno, ch\u00e9 senza la poesia ogni cosa \u00e8 spenta, ogni cosa \u00e8 inutile. Alla\u00a0riconsegna\u00a0si lega il tema dell\u2019evento, va sottolineato. Sempre citando de Certeau, si pu\u00f2 dire che \u201cil libro preserva un segreto che non possiede\u201d. Il che \u00e8 il massimo della relazione. Splendido!<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Gambardella<\/strong><\/p>\n<p>*In copertina: Giorgio Morandi, Vasi su un tavolo, 1931\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro Marco Maraldi,\u00a0 le scrivo col cuore in mano per ringraziarla della parola di cui si \u00e8 fatto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":91537,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[53729,1608,203,65921,204,1537,90,89,44528,1609,65922,5272,65923],"class_list":{"0":"post-91536","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-assalti","9":"tag-books","10":"tag-entertainment","11":"tag-fallone","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-letteratura-italiana","17":"tag-libri","18":"tag-marco-maraldi","19":"tag-poesia","20":"tag-vincenzo-gambardella"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91536\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}