{"id":91623,"date":"2025-09-06T11:29:14","date_gmt":"2025-09-06T11:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91623\/"},"modified":"2025-09-06T11:29:14","modified_gmt":"2025-09-06T11:29:14","slug":"il-danno-poteva-essere-enorme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91623\/","title":{"rendered":"\u201cIl danno poteva essere enorme\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Jesolo, 5 settembre 2025 \u2013\u00a0Un episodio che ha dell\u2019incredibile, anche se purtroppo non \u00e8 un caso isolato, ai\u00a0<strong>danni<\/strong> di\u00a0<strong>un&#8217;opera d&#8217;arte. <\/strong>E\u2019\u00a0avvenuto\u00a0alla\u00a0<strong>galleria d\u2019arte Orler\u00a0di\u00a0Jesolo (Venezia)<\/strong>, dove una<strong> bambina di 5 anni,<\/strong> incurante del valore e della fragilit\u00e0 dell\u2019installazione, ha danneggiato una <strong>scultura in oro 24 carati<\/strong>\u00a0del maestro <strong>Carlo Pecorelli<\/strong>. Il fatto risale allo scorso 1\u00a0settembre, ma \u00e8 stato reso noto solo oggi e ha rapidamente attirato l&#8217;attenzione mediatica, sollevando dibattiti sulla tutela delle opere e la sorveglianza nelle esposizioni. \u201cPurtroppo \u00e8 successo\u201d, dice l\u2019artista. \u201cCerto che mi dispiace, ma sono consapevole che non \u00e8 la prima volta che succede. <strong>Non sono certo il primo\u201d<\/strong>. Il costo dell\u2019opera \u00e8 di \u201c<strong>30mila euro<\/strong>, ma il danno poteva essere molto peggiore\u201d, spiega il maestro Pecorelli, dato che accanto al suo<strong> ragno dorato <\/strong>ci sono la tela bianca di <strong>Castellani (200mila euro)<\/strong> e l\u2019opera di <strong>Boetti (295mila euro)<\/strong>: quasi 500 mila euro, appunto.<\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 una bambina di nazionalit\u00e0 <strong>polacca <\/strong>che, sfuggita\u00a0al controllo della madre, ha trasformato lo spazio espositivo in un parco giochi. La sua attenzione \u00e8 stata catturata da una tela bianca di <strong>Enrico Castellani, <\/strong>un\u2019opera di grande valore stimato in circa 200mila euro. Con una matita in mano, ha cercato di raggiungerlo. Per fare ci\u00f2, si \u00e8 arrampicata su una scultura vicina, l\u2019<strong>\u201cAtena dorata\u201d<\/strong> del maestro Carlo Pecorelli, appunto, raffigurante un<strong> ragno dorato<\/strong>.<\/p>\n<p>La temerariet\u00e0 della piccola ha avuto conseguenze disastrose: la bimba ha danneggiato una delle fragili zampe del ragno. L&#8217;allarme \u00e8 scattato immediatamente e il <strong>titolare della Galleria d\u2019arte Orler, Marco Orler,<\/strong> \u00e8 intervenuto tempestivamente per fermare la bambina, evitando danni ulteriori sia all&#8217;installazione sia alla tela di Castellani, che fortunatamente \u00e8 rimasta illesa.<\/p>\n<p>L&#8217;incidente si \u00e8 risolto con un <strong>accordo tra le parti. <\/strong>La scultura danneggiata \u00e8 stata sostituita con un&#8217;opera simile, mentre la famiglia della bambina si \u00e8 impegnata a risarcire il danno, <strong>sebbene l&#8217;ammontare sia rimasto riservato<\/strong>.<\/p>\n<p>I precedenti <\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che si registrano danni a opere d&#8217;arte contemporanea causati da comportamenti inconsapevoli. La mente corre subito al recente caso di<strong>\u00a0Bergamo<\/strong>, quando dest\u00f2 allarme <strong><a rel=\"follow nofollow noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/bergamo\/cultura\/maurizio-cattelan-garibaldi-bergamo-fq2ujydr\">un bimbo con la pistola<\/a> <\/strong>a cavalcioni sulla<strong> statua di Garibaldi.<\/strong> In quel caso per\u00f2 si trattava di una provocatoria istallazione di <strong>Maurizio Cattelan<\/strong>, proprio a denunciare la disattenzione verso l\u2019arte. Convinti di trovarsi di fronte ad un ragazzino in carne e ossa molti cittadini lanciarono l\u2019allarme. Purtroppo il caso di Jesolo non \u00e8 uno scherzo.\u00a0<\/p>\n<p>Reale anche l\u2019episodio di\u00a0<strong>Bologna<\/strong>, quando un uomo mand\u00f2 <strong><a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/cronaca\/distrusse-opera-weiwei-condannato-aa630hrp\" target=\"_blank\">in frantumi l&#8217;opera &#8216;Porcelain cube&#8217;<\/a>, del valore di 260mila euro,<\/strong> dell&#8217;artista cinese di <strong>Weiwei<\/strong> durante il vernissage della mostra &#8216;Who am I?&#8217; a Palazzo Fava. Per questo Vclav Pisvejc, il\u00a057enne della Repubblica Ceca, \u00e8\u00a0stato condannato a un anno e quattro mesi e a 2.000 euro di multa.<\/p>\n<p>L\u2019Atena dorata di Pecorelli: il significato <\/p>\n<p>Le misure della scultura esposta a Jesolo sono 50&#215;70, ma ne esiste un altro esemplare 400&#215;600. \u201cIl ragno ha in comune con la formica il fatto di<strong> essere protagonista di quelle metamorfosi<\/strong> che hanno fatto da tema a tragedie greche e opere classiche della cultura occidentale \u2013\u00a0spiega l\u2019artista -.\u00a0Il ragno \u00e8 oggetto di varie interpretazioni a seconda della cultura di riferimento: si va dalla chiave psicoanalitica a quella mistico-religiosa\u201d. Lo scultore\u00a0interpreta il significato di essere generatore di vita, la Grande Madre creatrice che determina il destino attraverso ci\u00f2 che nasce da lei. Non a caso il termine &#8220;aracnide&#8221;, famiglia a cui appartiene il ragno, assume etimologicamente il significato di &#8220;sole sorgente, l&#8217;oriente, il punto da cui nasce il giorno&#8221;. Ne esiste inoltre un progetto<strong> alto 25 metri\u00a0che \u201cavevo preparato come il ragno pi\u00f9 grande del mondo<\/strong>, per il lungomare di Jesolo. Ma il progetto \u00e8 fermo in comune\u201d, Conclude Pecorelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Jesolo, 5 settembre 2025 \u2013\u00a0Un episodio che ha dell\u2019incredibile, anche se purtroppo non \u00e8 un caso isolato, ai\u00a0danni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":91624,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,2750,1612,66017,3881,203,204,1537,90,89,5121,64860,13281,10015,58980],"class_list":{"0":"post-91623","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-bimba","14":"tag-design","15":"tag-dorato","16":"tag-enorme","17":"tag-entertainment","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-jesolo","23":"tag-pecorelli","24":"tag-poteva","25":"tag-ragno","26":"tag-rovina"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91623\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}