{"id":9198,"date":"2025-07-26T06:38:11","date_gmt":"2025-07-26T06:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9198\/"},"modified":"2025-07-26T06:38:11","modified_gmt":"2025-07-26T06:38:11","slug":"meno-bonus-e-piu-irpef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9198\/","title":{"rendered":"meno bonus e pi\u00f9 IRPEF"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Un aumento in busta paga non coincide sempre con un rialzo degli stipendi. Si riducono i bonus spettanti e sale l&#8217;IRPEF dovuta: cos\u00ec il peso del Fisco riduce i benefici per i dipendenti\n                            <\/p>\n<p><strong>Aumenti in busta paga<\/strong> spesso con <strong>effetto nullo<\/strong> sull\u2019importo effettivo degli <strong>stipendi<\/strong>: \u00e8 l\u2019effetto del <strong>drenaggio fiscale<\/strong>, che taglia gli sforzi di adeguamento all\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Non si tratta di una dinamica nuova, ma a fronte del pagamento degli adeguamenti previsti da molti <strong>CCNL<\/strong> sulle buste paga di <strong>giugno e luglio 2025<\/strong>, \u00e8 bene tornare ad analizzare come &#8211; e quanto &#8211; il Fisco incide sugli stipendi.<\/p>\n<p>Si tratta di una criticit\u00e0 evidenziata dall\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio nel Rapporto sulla politica di bilancio 2025, e sulla quale <strong>crescono le proposte di revisione<\/strong> delle regole vigenti. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>tutelare il potere d\u2019acquisto<\/strong> delle famiglie.<\/p>\n<p>Aumenti in busta paga, il drenaggio fiscale \u201ctaglia\u201d gli stipendi<\/p>\n<p>La <strong>progressivit\u00e0 del sistema<\/strong> comporta che, all\u2019aumentare del reddito, aumenta il prelievo fiscale. L\u2019<strong>IRPEF<\/strong>, cos\u00ec come il sistema sempre pi\u00f9 articolato di <strong>bonus e detrazioni<\/strong> che agiscono sulla busta paga dei lavoratori dipendenti, non prevedono un meccanismo di adeguamento automatico all\u2019inflazione.<\/p>\n<p>In pratica, <strong>sale lo stipendio lordo ma <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/calcolo-stipendio-netto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non quello netto<\/a><\/strong>. Questo l\u2019effetto degli <strong>aumenti in busta paga<\/strong> combinato all\u2019incremento della tassazione complessiva del reddito percepito.<\/p>\n<p>Tecnicamente si parla di <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/bonus-busta-paga-cuneo-fiscale-drenaggio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>drenaggio fiscale<\/strong><\/a> (fiscal drag), argomento che \u00e8 tornato al centro della discussione nel mese di giugno dopo le osservazioni dell\u2019UPB legate anche alle novit\u00e0 della Legge di Bilancio 2025 e alla luce dell\u2019aumento dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p><strong>Capire di cosa si tratta \u00e8 fondamentale<\/strong>: non si tratta solo di una questione di politica economica e fiscale, ma che incide direttamente sugli stipendi e quindi sui conti delle famiglie.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il fiscal drag interessa tutti i lavoratori dipendenti<\/p>\n<p>L\u2019inflazione fa salire i prezzi, i CCNL si adeguano (con tempi variabili) allo scenario economico, ma <strong>il potere d\u2019acquisto reale del cittadino non cambia<\/strong> o addirittura diminuisce.<\/p>\n<p>Questa la diretta conseguenza del fiscal drag o drenaggio fisale, meccanismo che \u00e8 collegato alla <strong>progressivit\u00e0 del sistema fiscale italiano<\/strong>, nel quale le aliquote dell\u2019imposta (IRPEF) salgono all\u2019aumentare del reddito.<\/p>\n<p>Il <strong>fiscal drag aumenta la pressione fiscale<\/strong>, agisce quando l\u2019inflazione porta all\u2019aumento dei redditi (ad esempio in caso di aumenti previsti dal CCNL di categoria per compensare il caro-vita) e conseguentemente fa passare il contribuente <strong>da uno scaglione pi\u00f9 basso a uno pi\u00f9 elevato<\/strong>, modificando al rialzo l\u2019aliquota IRPEF applicata.<\/p>\n<p>Semplificando quindi, <strong>sale il reddito e sale l\u2019IRPEF, ma non solo.<\/strong><\/p>\n<p>In Italia anche il sistema di bonus e detrazioni \u00e8 direttamente collegato al reddito percepito. Si pensi al <strong>trattamento integrativo<\/strong>, alle <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/detrazioni-lavoro-dipendente-importo-calcolo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">detrazioni per lavoro dipendente<\/a> e al nuovo bonus per il taglio al cuneo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2025.<\/p>\n<p><strong>Le \u201ctasse\u201d sugli stipendi aumentano silenziosamente<\/strong> e annullano i benefici degli aumenti in <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/come-leggere-la-busta-paga-istruzioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">busta paga<\/a> dei dipendenti.<\/p>\n<p>L\u2019impatto pratico: le aliquote IRPEF 2025 sugli stipendi<\/p>\n<p><strong>Come cambia la tassazione<\/strong> dei propri redditi se aumenta lo stipendio? Per rispondere a questa domanda \u00e8 necessario analizzare il funzionamento dell\u2019IRPEF.<\/p>\n<p>La <strong>Legge di Bilancio 2025<\/strong> ha reso permanente la struttura basata su tre scaglioni di reddito e aliquote e pertanto l\u2019<a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/IRPEF-2025-aliquote-scaglioni-come-funziona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IRPEF<\/a> \u00e8 pari al:<\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li> 23% per i redditi fino a 28.000 euro;<\/li>\n<li> 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;<\/li>\n<li> 43% per i redditi che superano 50.000 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il calcolo dell\u2019IRPEF lorda avviene in modo progressivo: l\u2019aliquota prevista si applica alla porzione di reddito che rientra nello scaglione corrispondente.<\/p>\n<p>Facciamo <strong>qualche esempio pratico<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1- Reddito complessivo annuo di 18.000 euro:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li> IRPEF lorda = 18.000 euro * 23% = 4.140 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2- Reddito complessivo annuo di 30.000 euro:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li> IRPEF lorda = (28.000 euro * 23%) + (2.000 euro * 35%) = 6.440,00 euro + 700,00 euro = 7.140 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>3- Reddito complessivo annuo di 52.000 euro:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li> IRPEF lorda = (28.000 euro * 23%) + (22.000 euro * 35%) + (2.000 euro * 43%) = 6.440,00 euro + 7.700,00 euro + 860,00 euro = 15.000 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non solo IRPEF: bonus e detrazioni tagliati se sale lo stipendio<\/p>\n<p>Sull\u2019IRPEF lorda si applicano le detrazioni per lavoro dipendente, ma anche il <strong>TIR<\/strong> (Trattamento integrativo) e il bonus per il <strong>taglio al cuneo fiscale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/trattamento-integrativo-busta-paga-a-chi-quando-spetta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TIR, ex bonus Renzi<\/a>, pu\u00f2 arrivare <strong>fino a 100 euro al mese<\/strong> per i dipendenti con reddito fino a 15.000 euro. Per i redditi pi\u00f9 alti decresce progressivamente, fino ad azzerarsi in caso di redditi superiori a 28.000 euro.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/bonus-busta-paga-2025-taglio-cuneo-fiscale-e-contributivo-istruzioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bonus per il taglio al cuneo fiscale<\/a>, nella struttura prevista dal 1\u00b0 gennaio 2025, \u00e8 pari invece al:<\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li> 7,1 per cento fino a 8.500 euro<\/li>\n<li> 5,3 per cento tra 8.500 e 15.000 euro<\/li>\n<li> 4,8 per cento tra i 15.000 e i 20.000 euro<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i redditi superiori a 20.000 euro \u00e8 riconosciuta una detrazione aggiuntiva pari a 1.000 euro all\u2019anno, importo che si riduce progressivamente per i redditi superiori e si azzera arrivati ai 40.000 euro.<\/p>\n<p>Sale lo stipendio, diminuiscono i benefici in busta paga<\/p>\n<p>L\u2019importo effettivo del proprio stipendio dipende quindi dall\u2019<strong>effetto incrociato<\/strong> dell\u2019IRPEF, del bonus cuneo fiscale e del trattamento integrativo. Qualsiasi variazione al proprio reddito lordo pu\u00f2 quindi innescare una serie di <strong>effetti a cascata<\/strong>.<\/p>\n<p>Soprattutto per chi si colloca a ridosso della soglia reddituale che fa scattare l\u2019aliquota IRPEF pi\u00f9 alta, fa perdere detrazioni e bonus in busta paga, il beneficio di un aumento salariale pu\u00f2 di fatto essere <strong>eroso o totalmente annullato<\/strong>.<\/p>\n<p>Il recupero del potere d\u2019acquisto, a fronte dell\u2019inflazione, \u00e8 quindi nei fatti solo teorico.<\/p>\n<p>Una soluzione al problema: tassazione da adeguare all\u2019inflazione<\/p>\n<p>Come evidenziato dall\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio, nella Relazione presentata l\u201911 giugno 2025, il drenaggio fiscale \u00e8 dovuto all\u2019<strong>assenza di meccanismi di indicizzazione<\/strong> dei parametri fiscali rispetto all\u2019inflazione.<\/p>\n<p>In sostanza, aliquote IRPEF e soglie di reddito per beneficiare dei bonus fiscali sulle retribuzioni non variano in base al \u201ccosto della vita\u201d. Una questione che \u00e8 tornata al centro della discussione anche in Parlamento.<\/p>\n<p>L\u201911 luglio 2025, alla Camera, il Governo \u00e8 stato interpellato sulle eventuali iniziative in campo per <strong>ridurre la pressione fiscale<\/strong> alla luce dell\u2019effetto distorsivo del drenaggio fiscale. Il Sottosegretario Durigon ha risposto evidenziando che la scorsa Manovra ha stanziato 18 miliardi per ridurre il peso del Fisco sui redditi da lavoro, con \u201cun\u2019apprezzabile riduzione dell\u2019aliquota media e un incremento del reddito disponibile dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>Pur non evidenziando l\u2019intenzione di mettere in campo interventi specifici sul tema, Durigon ha specificato che l\u2019azione del Governo proseguir\u00e0 nella direzione gi\u00e0 tracciata, per \u201cmigliorare il benessere sociale delle famiglie italiane\u201d.<\/p>\n<p>Nulla di concreto quindi al momento da parte del Governo. Le opposizioni intanto presentano diverse proposte di intervento: il Senatore Mario Turco (M5S), ha depositato al Senato una proposta di legge per <strong>rivedere le soglie IRPEF a cadenza biennale<\/strong> in caso di aumento dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Un adeguamento automatico, in caso di superamento del 5 per cento di inflazione cumulata nel biennio, proprio per <strong>annullare l\u2019effetto del caro-vita<\/strong> in busta paga.<\/p>\n<p>Sempre dalle opposizioni, e questa volta da AVS, arriva invece una proposta di legge per l\u2019<strong>adeguamento automatico delle retribuzioni al costo della vita<\/strong> (\u201cscala-mobile\u201d), senza per\u00f2 affrontare nello specifico il tema dell\u2019impatto della componente fiscale.<\/p>\n<p>Proposte che si inseriscono in un dibattito quantomai acceso e che inevitabilmente sar\u00e0 al centro dell\u2019attenzione in autunno, nel corso dei lavori per la messa a punto della Manovra di bilancio 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un aumento in busta paga non coincide sempre con un rialzo degli stipendi. 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