{"id":92246,"date":"2025-09-06T18:20:24","date_gmt":"2025-09-06T18:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92246\/"},"modified":"2025-09-06T18:20:24","modified_gmt":"2025-09-06T18:20:24","slug":"trump-cancella-il-neoclassicismo-per-rendere-anche-larchitettura-great-again","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92246\/","title":{"rendered":"Trump cancella il neoclassicismo per rendere anche l&#8217;architettura \u201cGreat Again\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Mai nella storia americana uno stile architettonico \u00e8 stato reso obbligatorio per decreto. Il presidente americano ha imposto lo stile greco-romano, ma non \u00e8\u00a0un ritorno al modello classicheggiante voluto dai Padri Fondatori<\/p>\n<p>Spesso si \u00e8 parlato della discontinuit\u00e0 tra i due mandati di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/tag\/donald-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a>, specie su temi dove il comportamento \u00e8 visibilmente difforme, come quello dei vaccini. Sull\u2019architettura che dovrebbero utilizzare i nuovi edifici rappresentativi del governo federale per\u00f2 \u00e8 sempre rimasto uguale a s\u00e9 stesso: un imponente, brillante, stile neoclassico. Aveva gi\u00e0 scritto un ordine esecutivo il 23 dicembre 2020 sul tema, poi cancellato qualche mese pi\u00f9 tardi dall\u2019Amministrazione di Joe Biden. <strong>Appena tornato alla Casa Bianca, lo scorso 20 gennaio Trump ha subito ripristinato delle linee guida per la U.S. General Service Administration diventate poi una direttiva vera e propria lo scorso 28 agosto con un titolo molto Make America Great Again: \u201cRendere l\u2019architettura federale di nuovo bella\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la bellezza trumpiana? Quella greco-romana, ovviamente, che deve rimpiazzare quella \u201cbrutalista\u201d. A una prima analisi, sembrerebbe un ritorno al modello classicheggiante voluto dai Padri Fondatori. In realt\u00e0 il senso \u00e8 molto diverso.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019idea non \u00e8 cos\u00ec nuova all\u2019interno del mondo conservatore anglofono: filosofi e scrittori come <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/tag\/roger-scruton\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roger Scruton<\/a> e Tom Wolfe si sono ampiamente espressi contro l\u2019architettura modernista e anche dietro a questo nuovo ordine esecutivo si dice che ci siano critici di tutto rispetto come Catesby Leigh, gi\u00e0 editorialista della rivista d\u2019area The American Conservative e fellow del Claremont Institute ma anche Justin Shubow, gi\u00e0 nominato da Trump, durante il \u00a0suo primo mandato, nel consiglio federale delle Belle Arti per essere rimosso da Biden qualche mese dopo. Era stato proprio Shubow, si era detto all\u2019epoca, a essere la mente della prima versione dell\u2019ordine esecutivo, che per\u00f2 nel 2020 venne accolto con un\u2019alzata di spalle perch\u00e9 erano ormai gli ultimi giorni di un presidente uscente che stava facendo di tutto per screditarsi con una raffica di bufale sulle elezioni rubate. Probabile che lui abbia ancora oggi l\u2019orecchio del presidente, dato che uno dei suoi obiettivi storici, il rifacimento neoclassico di Pennsylvania Station a New York, si avvicina. Al di l\u00e0 per\u00f2 della copertura ideologica, vediamo come siamo in realt\u00e0 lontanissimi dalle intenzioni dei Padri Fondatori. Si pu\u00f2 iniziare da una visione di cosa \u00e8 diventato lo Studio Ovale sotto questa Amministrazione: un assemblaggio disordinato di ori, marmi e trofei vari che ricordano molto da vicino la residenza di Mar-a-Lago. Seconda cosa: mai nella storia americana uno stile architettonico \u00e8 stato reso obbligatorio per decreto. Per trovare qualcosa di simile, bisogna andare in Unione sovietica nel 1934. Allora c\u2019era il \u201crealismo socialista\u201d imposto come unica forma d\u2019arte consentita. Qui ci troveremmo di fronte a un \u201crealismo trumpista\u201d. Perch\u00e9 l\u2019effetto che si vuole imporre \u00e8 molto simile. Diversamente da ci\u00f2 che si proponevano i Fondatori agli albori della Repubblica: la pulizia neoclassica degli edifici della neocapitale Washington volevano proclamare il ritorno della virt\u00f9 repubblicana in un mondo di monarchie e di aristocratici ed esaltare quindi il cambiamento rivoluzionario in atto. Alcuni, come Thomas Jefferson, simpatizzavano apertamente persino con la Rivoluzione francese e i giacobini. Alcuni storici hanno messo in luce come per\u00f2 anche loro, con la loro rievocazione dell\u2019antichit\u00e0, approvavano implicitamente anche la schiavit\u00f9 e la supremazia dei bianchi. Uno dei primi atti della nuova Repubblica, infatti, negli anni in cui si lanciava il bando per realizzare il Campidoglio e la Casa Bianca, era quello di limitare la cittadinanza americana per le \u201cpersone bianche libere\u201d. Razzismo sottaciuto mischiato con imponenza e kitsch sovietico. Non solo: si rovescia anche quanto detto nell\u2019ultima direttiva simile, varata nel 1962 che, lungi dall\u2019imporre uno stile univoco, sosteneva che gli spunti dovevano venire dai professionisti dell\u2019architettura verso il governo federale. Oggi invece il principio si rovescia. L\u2019imposizione viene dall\u2019alto. E anzich\u00e9 ispirare rispetto e ammirazione come lo stile jeffersoniano, impone timore come i grattacieli sovietici d\u2019epoca staliniana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mai nella storia americana uno stile architettonico \u00e8 stato reso obbligatorio per decreto. 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