{"id":92248,"date":"2025-09-06T18:21:09","date_gmt":"2025-09-06T18:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92248\/"},"modified":"2025-09-06T18:21:09","modified_gmt":"2025-09-06T18:21:09","slug":"dal-9-settembre-il-libro-sulla-felicita-che-ribalta-il-pensiero-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92248\/","title":{"rendered":"Dal 9 settembre il libro sulla felicit\u00e0 che ribalta il pensiero comune"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 settembre 2025 arriva in libreria <strong>La felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico <\/strong>(Rizzoli, 2025), il nuovo saggio-manifesto di <strong>Giulia Blasi<\/strong>. Un libro sulla felicit\u00e0 che rovescia la concezione dominante rispetto al vero senso della gioia e del benessere, che non \u00e8 mai un traguardo individuale, da raggiungere in solitudine e competizione, ma un bene comune da costruire insieme.<\/p>\n<p>Un libro che ribalta il pensiero comune sulla <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/tag\/felicita\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">felicit\u00e0<\/a>, spesso ridotta a conquista privata da inseguire in solitudine, e la ridefinisce come bene collettivo e atto politico. Per l\u2019autrice, solo la felicit\u00e0 collettiva \u00e8 autentica, perch\u00e9 libera dalle logiche di isolamento e dalle insicurezze indotte da un sistema che prospera sul nostro malessere.<\/p>\n<p>In questo senso, cercare di stare bene insieme diventa un atto politico, una forma di resistenza e una via per riconquistare libert\u00e0. La Felicit\u00e0 autentica va quindi costruita tutti insieme, nessuno escluso. Non pu\u00f2 esserci una societ\u00e0 felice se c\u2019\u00e8 chi soffre, o vive il disagio dell\u2019esclusione, della prevaricazione, della dominazione. Il benessere \u00e8 un diritto universale.<\/p>\n<p>Dopo Manuale per ragazze rivoluzionarie e Rivoluzione Z, l\u2019autrice e attivista torna con un libro che affronta una delle questioni pi\u00f9 universali e insieme pi\u00f9 politiche: la felicit\u00e0. Non come conquista privata, ma come bene collettivo, da rivendicare insieme come diritto sociale e forma di resistenza.<\/p>\n<p><strong>La felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico, il libro che cambia il modo di pensare al benessere<\/strong><\/p>\n<p>Il cuore del nuovo libro sulla felicit\u00e0 di Giulia Blasi, \u00e8 un libro sulla felicit\u00e0 che parte da una constatazione radicale. Viviamo in un sistema che produce infelicit\u00e0 in maniera deliberata. Ansia, solitudine, senso di inadeguatezza non sono episodi casuali, ma veri e propri strumenti attraverso cui la societ\u00e0 contemporanea plasma individui pi\u00f9 fragili, pi\u00f9 docili e, di conseguenza, pi\u00f9 facili da governare e trasformare in consumatori obbedienti.<\/p>\n<p>In questo contesto, la felicit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata un lusso privato o una conquista personale. Blasi ribalta il paradigma tradizionale: la felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico. Non significa semplicemente \u201cstare bene da soli\u201d, ma imparare a costruire spazi di benessere comune, a riconoscere che la libert\u00e0 non nasce dall\u2019individualismo, bens\u00ec dalla solidariet\u00e0 e dall\u2019alleanza. \u00c8 nell\u2019incontro con l\u2019altro, nella capacit\u00e0 di condividere tempo, cura e risorse, che la felicit\u00e0 acquista senso e diventa realmente liberatoria.<\/p>\n<p>Questa visione \u00e8 stata anticipata dall\u2019autrice nella sua newsletter <strong>Giulia Blasi \u2013 Servizio a domicilio<\/strong>, dove ha raccontato la genesi del libro con il tono diretto e ironico che la contraddistingue. Blasi descrive la felicit\u00e0 come un tema complesso: ogni individuo vive la propria versione, ma la parte pi\u00f9 difficile \u00e8 fonderle e farle coesistere, trasformandole in una forma collettiva e rivendicabile come diritto sociale. In un passaggio chiave scrive:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cLa felicit\u00e0 \u00e8 un argomento complesso, non solo perch\u00e9 le felicit\u00e0 sono tutte diverse (\u2026) ma anche perch\u00e9 la parte difficile \u00e8 farle coesistere e fonderle in modo da crearne una versione collettiva, rivendicabile insieme come diritto sociale. La gioia (\u2026) \u00e8 un atto di resistenza. \u00c8 un fine ed \u00e8 anche un mezzo. Serve ai singoli e alla comunit\u00e0. Ed \u00e8 l\u2019unica via alla merda in cui ci dibattiamo, allo sbriciolamento dei rapporti, alla solitudine.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Parole che condensano la sua tesi: la gioia come pratica politica, non evasione n\u00e9 consolazione, ma energia trasformativa capace di opporsi allo sbriciolamento dei rapporti sociali e all\u2019isolamento che caratterizzano il nostro tempo.<\/p>\n<p>Da qui prendono forma i temi centrali del libro, che Blasi affronta con chiarezza e lucidit\u00e0. Il primo \u00e8 la critica alla cultura della performance, che ci illude che il successo sia l\u2019unica misura di valore e garanzia di felicit\u00e0, salvo lasciarci pi\u00f9 insicuri e frustrati.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il nodo del corpo e dell\u2019autostima, continuamente piegati a standard estetici irraggiungibili che alimentano un mercato basato sull\u2019insicurezza. Un altro punto cruciale \u00e8 il lavoro, che nel modello attuale riduce l\u2019identit\u00e0 delle persone alla sola dimensione produttiva, soffocando la possibilit\u00e0 di coltivare relazioni autentiche e di dare senso al proprio tempo.<\/p>\n<p>Infine, Blasi indica una via d\u2019uscita: passare dalla solitudine alle alleanze, riscoprendo che la vera felicit\u00e0 si costruisce solo insieme, attraverso reti di solidariet\u00e0, mutuo aiuto e condivisione.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 Giulia Blasi<\/p>\n<p>Giulia Blasi (Pordenone, 1972) \u00e8 scrittrice, formatrice e public speaker, oltre che una delle voci pi\u00f9 riconoscibili del femminismo italiano contemporaneo. La sua attivit\u00e0 attraversa diversi ambiti, dalla scrittura alla docenza, dal giornalismo alla comunicazione pubblica, con un filo conduttore costante: la lotta per i diritti e le pari opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal 2017 insegna con regolarit\u00e0: \u00e8 stata docente del modulo di Digital Features nel Master in Fashion Communication allo IED di Milano, con studenti provenienti da tutto il mondo, e dal 2018 insegna a Roma presso l\u2019Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie (AANT), dove oggi \u00e8 titolare della cattedra di Storia del costume.<\/p>\n<p>Parallelamente, ha sviluppato un\u2019intensa attivit\u00e0 come public speaker, partecipando a convegni, festival e iniziative culturali. Nell\u2019estate del 2019 \u00e8 salita sul palco di TEDx Vicenza con un talk dal titolo Leading the Revolution, dedicato alla leadership femminile e femminista, che ha avuto grande risonanza.<\/p>\n<p>Non solo scrittura e insegnamento: Blasi ha anche lavorato in radio. Dal 2014 al 2017 ha condotto su Radio 1 il programma quotidiano Hashtag Radio 1, una finestra sulla satira di Twitter, e nel 2015 ha ideato e condotto 120 Cose, un contenitore estivo sui consumi culturali.<\/p>\n<p>Vive a Roma, dove porta avanti la sua attivit\u00e0 di scrittrice e formatrice, senza mai abbandonare la sua vena ironica e diretta. Nelle interviste e nei suoi canali personali si definisce \u201callergica ai minchiarimenti, ai maschilismi casuali e alla gente che pensa di sapere meglio di te come va il mondo\u201d: un tratto che ben restituisce lo stile del suo lavoro, sempre schietto e senza filtri.<\/p>\n<p>La scrittura di Giulia Blasi \u00e8 riconoscibile per il tono diretto, ironico e mai conciliatorio, capace di unire riflessione critica e coinvolgimento narrativo. Nei suoi libri, che spaziano tra narrativa, memoir e saggistica, emergono sempre gli stessi fili conduttori: il corpo e l\u2019identit\u00e0, il peso delle convenzioni sociali, il femminismo come pratica quotidiana di libert\u00e0, e pi\u00f9 in generale la necessit\u00e0 di smontare i meccanismi culturali che alimentano disuguaglianza, isolamento e infelicit\u00e0.<\/p>\n<p>Che si tratti di un romanzo corale, di un memoir sul corpo o di un saggio-manifesto, Blasi scrive con l\u2019obiettivo di rendere comprensibili temi complessi, dando strumenti concreti a chi legge per guardare il mondo con occhi nuovi e immaginare alternative possibili.<\/p>\n<p><strong>I libri di Giulia Blasi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Deadsexy<\/strong> (2001, riedito nel 2008 \u2013 Lint)<\/p>\n<p>Romanzo d\u2019esordio, fotografava la vita di una generazione alle prese con precariet\u00e0, relazioni fluide e desiderio di identit\u00e0. Un libro che mescola ironia, sguardo disincantato e un tocco pop, subito riconoscibile nello stile dell\u2019autrice.<\/p>\n<p><strong>Il mondo prima che <\/strong><strong>arrivassi<\/strong><strong> tu<\/strong>(2010 \u2013 Mondadori)<\/p>\n<p>Un romanzo sulla crescita e sui legami, che intreccia vita privata e trasformazioni sociali. Una storia di formazione sentimentale e generazionale che esplora la fragilit\u00e0 e la forza delle relazioni.<\/p>\n<p><strong>Siamo ancora tutti vivi<\/strong> (2013 \u2013 Mondadori)<\/p>\n<p>Racconto corale sulla precariet\u00e0 emotiva e lavorativa dell\u2019Italia contemporanea. Un romanzo che restituisce la fatica ma anche la resilienza di una generazione sospesa.<\/p>\n<p><strong>Se basta un fiore<\/strong> (2017 \u2013 Piemme)<\/p>\n<p>Una storia familiare che unisce passato e presente, dove le dinamiche intime diventano specchio di una societ\u00e0 in cambiamento. Romanzo delicato, in bilico tra memoria e affetti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3IcsgP3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Manuale per ragazze rivoluzionarie. Perch\u00e9 il femminismo ci rende felici<\/strong> <\/a>(2018 \u2013 Rizzoli)<\/p>\n<p>Il libro che ha imposto Giulia Blasi come una delle voci pi\u00f9 seguite del femminismo italiano. Un saggio-manifesto che spiega in modo chiaro e accessibile perch\u00e9 il femminismo non sia un peso ma una via per la felicit\u00e0 e la libert\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4pbNLjK\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Rivoluzione Z. Diventare adulti migliori con il femminismo<\/strong><\/a> (2020 \u2013 Rizzoli; edizione tascabile BUR 2023)<\/p>\n<p>Pensato per la Generazione Z, \u00e8 un invito a crescere liberi dalle gabbie patriarcali, con strumenti concreti per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e inclusiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amzn.to\/464ogrO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Brutta. Storia di un corpo come tanti<\/strong><\/a> (2021 \u2013 Rizzoli)<\/p>\n<p>Un memoir sincero e potente che parte dall\u2019esperienza personale dell\u2019autrice per riflettere sul rapporto tra corpo, bellezza, autostima e modelli sociali. Una critica diretta agli standard irraggiungibili che imprigionano le donne.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4nk1CTn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Cose mai successe<\/strong> <\/a>(2024 \u2013 Rizzoli)<\/p>\n<p>Ritorno alla narrativa: un romanzo che intreccia memoria, immaginazione e desiderio di riscrivere la propria storia. Un gioco di verit\u00e0 e invenzione che riflette sull\u2019identit\u00e0 e sulla possibilit\u00e0 di reinventarsi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3I9wHtT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>La felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico. Stare bene (insieme) come forma di resistenza<\/strong><\/a> (2025 \u2013 Rizzoli)<\/p>\n<p>Il nuovo saggio-manifesto che sposta lo sguardo oltre il femminismo, per affrontare una delle questioni pi\u00f9 universali: la felicit\u00e0. Non pi\u00f9 conquista individuale, ma bene comune, pratica collettiva e atto politico di resistenza.<\/p>\n<p><strong>La vera felicit\u00e0 \u00e8 stare bene tutti<\/strong><\/p>\n<p>La felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico non insegna come \u201cessere felici\u201d nel senso individualistico e consumistico del termine. Ricorda piuttosto che la vera felicit\u00e0 \u00e8 solo quella collettiva, perch\u00e9 libera dalle gabbie dell\u2019isolamento e restituisce potere a chi sceglie di condividere la propria gioia con gli altri.<\/p>\n<p>In questo senso Giulia Blasi si inserisce in una tradizione di pensiero che attraversa la filosofia e la letteratura. <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/frasi\/frase-di-aristotele-segreti-felicita-retorica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Aristotele<\/strong><\/a> gi\u00e0 parlava di \u201c<strong>eudaimonia<\/strong>\u201d come compimento della vita buona in relazione con la polis.<\/p>\n<p><strong>Spinoza<\/strong> vedeva la gioia come l\u2019aumento della potenza di esistere, inseparabile dalle relazioni che ci costituiscono. <strong>Hannah Arendt<\/strong> ricordava che la libert\u00e0 non \u00e8 mai un fatto privato, ma nasce nello spazio pubblico, quando gli esseri umani agiscono insieme. E <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/frasi\/la-ricerca-della-felicita-zygmunt-bauman\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Zygmunt Bauman<\/strong><\/a> ha avvertito che l\u2019individualismo liquido produce fragilit\u00e0 e solitudine, lasciando incapaci gli umani di costruire senso senza comunit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuliablasi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Giulia Blasi<\/a> raccoglie e aggiorna queste intuizioni, traducendole in un linguaggio contemporaneo. La felicit\u00e0 come bene politico non \u00e8 un concetto astratto, ma un\u2019energia sociale che resiste alla mercificazione dei rapporti e allo sbriciolamento dei legami. \u00c8 un invito a immaginare comunit\u00e0 nuove, in cui la cura reciproca diventa la pi\u00f9 radicale delle rivoluzioni.<\/p>\n<p>Il 9 settembre segna quindi l\u2019uscita di un libro che non \u00e8 soltanto analisi, ma un appello: <strong>ripensare la felicit\u00e0 non come evasione individuale, ma come pratica collettiva di libert\u00e0<\/strong>. In tempi di polarizzazione e insicurezza, questo messaggio risuona come un atto necessario di resistenza e speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 9 settembre 2025 arriva in libreria La felicit\u00e0 \u00e8 un atto politico (Rizzoli, 2025), il nuovo saggio-manifesto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":92249,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-92248","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}