{"id":92313,"date":"2025-09-06T19:06:11","date_gmt":"2025-09-06T19:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92313\/"},"modified":"2025-09-06T19:06:11","modified_gmt":"2025-09-06T19:06:11","slug":"italia-brasile-5-ragazze-allesordio-mondiale-da-qui-riparte-il-futuro-azzurro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92313\/","title":{"rendered":"Italia-Brasile: 5 ragazze all&#8217;esordio mondiale, da qui riparte il futuro azzurro"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 la prima presenza in un match di Coppa del Mondo: ecco cosa serve a loro (e alla Nazionale) per fare il salto di qualit\u00e0 e aumentare la profondit\u00e0 della rosa<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-290196\" class=\"wp-image-290196 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Giada-Corradini.jpg\" alt=\"Italia-Brasile: 5 ragazze all'esordio mondiale, da qui riparte il futuro azzurro (ph. Federugby\/Gregory Sabin)\" width=\"1400\" height=\"1130\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-290196\" class=\"wp-caption-text\">Italia-Brasile: 5 ragazze all\u2019esordio mondiale, da qui riparte il futuro azzurro (ph. Federugby\/Gregory Sabin)<\/p>\n<p>Il Mondiale \u00e8 andato, ma c\u2019\u00e8 ancora una partita da giocare e soprattutto c\u2019\u00e8 bisogno di darle un senso: il Brasile, sulla carta, non sembra avere i mezzi per impensierire l\u2019Italia, ma il match di Northampton serve a Fabio Roselli e alle Azzurre per ricostruire il futuro. Non \u00e8 un caso che il tecnico abbia deciso di dare spazio alle ragazze che fino a questo momento non avevano mai giocato: alcune sono pi\u00f9 giovani, altre pi\u00f9 esperte, tutte hanno delle qualit\u00e0 ma hanno bisogno di superare un ulteriore scalino per essere impiegate ad alti livelli, e questa pu\u00f2 essere una prima occasione. Il discorso sulla profondit\u00e0 della Nazionale \u00e8 sempre vivo, e nonostante degli evidenti miglioramenti il risultato non \u00e8 ancora stato raggiunto, soprattutto in alcuni ruoli chiave: infortuni ed esigenze di turnover permetteranno a 5 ragazze di giocare per la prima volta una partita del Mondiale, e chiss\u00e0 che non possa essere un trampolino di lancio per il futuro.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/09\/05\/rugby-world-cup-2025-tanto-turnover-nella-formazione-italia-che-sfida-il-brasile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> Rugby World Cup 2025: tanto turnover nella formazione dell\u2019Italia che sfida il Brasile<\/a><\/p>\n<p>Italia: le 5 ragazze all\u2019esordio mondiale contro il BrasileGiada Corradini<\/p>\n<p>L\u2019esordio il 9 agosto contro il Giappone, poi la convocazione al Mondiale 2 giorni dopo. Ma non era una sorpresa, perch\u00e9 Giada Corradini \u00e8 l\u2019esemplificazione del significato della parola \u201cpercorso\u201d. Si \u00e8 presa i suoi tempi per migliorare, ha giocato nell\u2019Italseven, ha giocato (bene) nell\u2019Italia under 20 come fuoriquota, ha saputo aspettare e alla prima occasione con la Nazionale maggiore ha dimostrato di poter stare a questo livello. Considerando che Rigoni e Sillari non sono eterne e che per ora l\u2019unico centro giovane che ha avuto minutaggio \u00e8 stata Mannini, serve almeno un\u2019altra giocatrice per un primo ricambio generazionale, e tutto porta proprio a Corradini, 23 anni, che intanto dopo tanti anni a Colorno si trasferir\u00e0 in Francia per giocare con Montpellier. \u00c8 un centro che sa dare avanzamento palla in mano, ma \u00e8 dotata anche di qualit\u00e0 atletiche e di una buona attitudine difensiva: pu\u00f2 e deve crescere ancora, e chiss\u00e0 che al prossimo Sei Nazioni non arrivi l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Alessandra Frangipani<\/p>\n<p>\u00c8 nel giro della Nazionale da oltre 3 anni (esordio nel 2022 in Francia-Italia al Sei Nazioni) e finora ha raccolto 12 caps, quasi sempre da subentrata. Tanti test match, il WXV e qualche apparizione al Sei Nazioni, ma una vera opportunit\u00e0 ad alto livello, anche per la concorrenza spietata (Duca, Tounesi e Fedrighi, oltre a Locatelli che pu\u00f2 scalare in seconda) non l\u2019ha ancora mai avuta, e la vetrina Mondiale contro il Brasile e la necessit\u00e0 di costruire ulteriore profondit\u00e0 rappresenta un\u2019occasione importantissima per la seconda linea di Villorba. Per fare il salto di qualit\u00e0 le serve una grande partita e soprattutto imparare ad usare nel modo giusto la sua fisicit\u00e0 a contatto, diventando pi\u00f9 concreta palla in mano e pi\u00f9 efficace in fase di pulizia nel raggruppamento. Col Brasile la 22enne azzurra giocher\u00e0 titolare, al fianco di Valeria Fedrighi.<\/p>\n<p>Laura Gurioli<\/p>\n<p>Era in lista gara gi\u00e0 con il Sudafrica, ma non era entrata. Laura Gurioli, classe 1995 e 16 caps in azzurro, in Nazionale \u00e8 arrivata tardi (2023) dopo un progressivo percorso che l\u2019ha portata dalla terza alla prima linea. Da questo percorso Gurioli, protagonista degli ultimi due scudetti di Villorba, si porta dietro delle ottime capacit\u00e0 fisiche e una buona lettura del gioco: per fare il definitivo salto di qualit\u00e0 e imporsi ad alto livello deve completare l\u2019adattamento al ruolo di numero 2, migliorando soprattutto il lancio. Potendo vantare gi\u00e0 una certa esperienza, avendo vinto 3 scudetti in carriera ed essendo una giocatrice riconosciuta e stimata da tutto il gruppo, ha tutti i mezzi per fare il definitivo salto di qualit\u00e0 di cui l\u2019Italia ha bisogno per avere un\u2019alternativa nel ruolo di tallonatrice.<\/p>\n<p>Alessia Pilani<\/p>\n<p>Classe 1999, un bruttissimo infortunio alle spalle e un\u2019avventura in Francia (allo Stade Bordelais) che la aspetta alla fine del Mondiale. La prossima, per Alessia Pilani, pu\u00f2 essere la stagione della consacrazione: ha iniziato tardi, a 17 anni (dopo 11 di ciclismo), ha capito di avere nel DNA la battaglia in mischia e ha dei mezzi fisici che per una Nazionale che soffre la collisione possono essere potenzialmente devastanti. Ha ancora bisogno si \u201csgrezzarsi\u201d, soprattutto in mischia ordinata, e questo \u00e8 un percorso che potrebbe portarla a prendersi la maglia della Nazionale: una cosa di cui ha bisogno lei, ma anche il gruppo azzurro, che in prima linea continua ad essere abbastanza corto. Se continua a crescere, a destra potr\u00e0 fare la differenza.<\/p>\n<p>Gaia Buso<\/p>\n<p>Classe 2002, Gaia Buso \u00e8 un utility back: gioca ala, centro e pu\u00f2 fare anche la numero 9. Ha giocato nell\u2019Italseven e ha 3 caps con la Nazionale maggiore: \u00e8 una giocatrice rapida e difficile da placcare, e la sua duttilit\u00e0 pu\u00f2 essere un importante valore aggiunto. Per fare definitivamente il salto di qualit\u00e0 \u2013 dopo qualche infortunio di troppo che le ha complicato le cose \u2013 deve migliorare nella lettura del gioco e nel decision making. Dopo tanti anni a Colorno, alla fine del Mondiale torner\u00e0 a Villorba, dove prover\u00e0 a ritagliarsi pi\u00f9 spazio possibile anche tra le fila delle campionesse d\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Francesco Palma<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sar\u00e0 la prima presenza in un match di Coppa del Mondo: ecco cosa serve a loro (e alla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":92314,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-92313","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}