{"id":92751,"date":"2025-09-07T00:20:10","date_gmt":"2025-09-07T00:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92751\/"},"modified":"2025-09-07T00:20:10","modified_gmt":"2025-09-07T00:20:10","slug":"la-dedollarizzazione-resta-unillusione-per-cina-e-russia-il-biglietto-verde-unica-valuta-capace-di-assorbire-i-terremoti-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92751\/","title":{"rendered":"La dedollarizzazione resta un\u2019illusione per Cina e Russia, il biglietto verde unica valuta capace di assorbire i terremoti globali"},"content":{"rendered":"<p>Oggi a una <strong>superpotenza<\/strong> non basta l\u2019uso della forza per stabilire un nuovo ordine mondiale, a sua immagine e somiglianza. Serve il controllo delle materie prime e della tecnologia, con relativo <strong>know how<\/strong>. E, ovviamente, servono tanti soldi. Il summit Sco di Tianjin e la<a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/parata-pechino-sisci-messaggio-di-cina-e-india-a-trump-clima-da-seconda-guerra-fredda-kim-paranoico-poltrona-e-bicchiere-puliti-per-non-lasciare-tracce-479938\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> parata militare in piazza Tienanmen<\/a> di fronte a <strong>Xi Jinping<\/strong> ci hanno portati alla conclusione che la <strong>Cina<\/strong>, insieme a <strong>Russia<\/strong>, <strong>India<\/strong> e altri mercati emergenti, sia davvero pronta per un nuovo grande balzo in avanti. A sua volta, Putin ha tirato l\u2019ennesima bordata, ieri, da Vladivostok all\u2019Occidente. Durante il Forum economico orientale, il presidente russo ha ipotizzato l\u2019unificazione degli strumenti di pagamento Russia-Cina per semplificare i viaggi turistici. In parole povere, si tratterebbe di un\u2019apertura delle frontiere per rendere pi\u00f9 agevoli le transazioni finanziarie tra una superpotenza con ambizioni imperialistiche e un\u2019altra in declino, isolata a causa della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle intenzioni, \u00e8 possibile una vera autonomia finanziaria Pechino-Mosca, rispetto alla situazione corrente? Quel processo di <strong>dedollarizzazione<\/strong> di cui si parla da mesi, in parte alimentato dalle provocazioni di Trump, all\u2019atto pratico ha un senso? La Cina detiene circa un quarto delle riserve di dollari al mondo, intorno ai 3,3 trilioni di biglietti verdi. Dopo di lei c\u2019\u00e8 il Giappone. Anche la Russia aveva il suo tesoretto, che con il conflitto si \u00e8 assottigliato. Gli Usa non sono cos\u00ec ricchi di bigliettoni. Ma sono loro a batterli. E comunque la loro potenza sta nel fatto che il dollaro sia moneta di scambio globale.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che Pechino rinunci alle sue riserve per rafforzare il suo renminbi\/yuan? \u00abCi rimetterebbero \u2013 spiega <strong>Giorgio Arfaras<\/strong>, economista del Centro Einaudi e da poco in libreria con \u201cBreve storia dell\u2019economia\u201d (Salani editore) \u2013 la vendita delle obbligazioni ne farebbe innescare una svalutazione. C\u2019\u00e8 poi da dire che il dollaro lo accettano tutti. Non \u00e8 lo stesso con lo yuan. Tantomeno con il rublo. Le riserve non sono altro che gli avanzi commerciali dei diversi Paesi. La Cina ha scambi commerciali incredibili con gli Usa. Le sue riserve monetarie sono proporzionate al flusso di merci Oriente-Occidente\u00bb.<\/p>\n<p>Il messaggio trasmesso dalla <strong>Sco<\/strong> andrebbe letto con altre lenti, quindi, che ridimensionano l\u2019effettiva potenza dei Paesi partecipanti. D\u2019accordo l\u2019elemento militare. Lo stesso \u00e8 per la stabilit\u00e0 politica. Almeno per quanto riguarda la Cina e sul breve-medio periodo. Altra storia \u00e8 pensare che l\u2019Occidente possa essere sostituito in maniera tanto rapida. Nonostante le sue debolezze. \u00abCi sono cinque condizioni affinch\u00e9 un regime possa esercitare un\u2019influenza davvero globale \u2013 spiega Arfaras \u2013 Il Paese che detiene la moneta di riserva deve avere una forza militare in grado di scoraggiare ogni tentativo di conquista o influenza. Deve saper minacciare chi non sta alle regole del suo gioco attraverso il sequestro di beni\u00bb. La certezza del diritto \u00e8 indispensabile per la fiducia dei mercati.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 poi la tecnologia\u00bb, prosegue l\u2019economista. Ricerca e conoscenza sono un vantaggio, in tempo di pace e come deterrente a un conflitto. La<strong> transizione digitale<\/strong> in corso ha accentuato questo elemento. \u00abAltrettanto il tema dell\u2019autosufficienza alimentare. In caso di guerra protratta, il Paese con la moneta di riserva deve avere le risorse sufficienti per sopravvivere\u00bb. Infine, si arriva al nocciolo del problema: \u00abIl Paese dominante \u2013 dice Arfaras \u2013 necessita di mercati finanziari molto liquidi in grado di assorbire gli eventi negativi\u00bb. Gli anticorpi a una crisi sono dati dalla resilienza della moneta stessa. Il dollaro, dal 1929 in poi, ha s\u00ec incassato colpi, ma ha saputo reagire. Quali altre monete, nella storia del capitalismo, sono arrivate a tanto?<\/p>\n<p>Ora, delle cinque condizioni, la Cina ne soddisfa quasi due. Come pure la Russia. Ovvero la <strong>potenza militare<\/strong> e quella <strong>tecnologica<\/strong>, per Pechino. Che per\u00f2 esporta quasi tutto. Quindi, senza un mercato estero di riferimento e i consumi interni ridotti all\u2019osso, la sua supremazia digitale sarebbe ridimensionata. Discorso simile per la Russia, forte del suo esercito e delle sue risorse agricole. \u00abIn realt\u00e0, nulla in confronto a quelle ucraine. Almeno stando al rapporto popolazione\/terre coltivabili. Da qui il motivo del conflitto\u00bb. Sulla garanzia del diritto, n\u00e9 Pechino n\u00e9 Mosca possono vantare la superiorit\u00e0 rispetto all\u2019Occidente. Al contrario, Europa e Stati Uniti rispondono in maniera virtuosa a quasi tutte le condizioni. \u00abOvvio, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di intervenire militarmente nel mondo. Tuttavia, non pu\u00f2 essere invasa. Dal 1945 a oggi, si \u00e8 creato lo spazio di una specie di Super Svizzera\u00bb. Ma \u00e8 la quinta condizione a confermare il vantaggio dell\u2019Occidente. \u00abNon c\u2019\u00e8 partita tra la struttura finanziaria degli Usa e quella di Cina e Russia\u00bb. Le manovre anti-occidentali possono s\u00ec portare delle variazioni marginali dell\u2019uso della valuta di riserva, ma non a dei cambi sostanziali.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/64ea9c7fd97d266619c69979321244ca5afc708b1cf6dba76d0ee7d2aa79e09d\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tAntonio Picasso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi a una superpotenza non basta l\u2019uso della forza per stabilire un nuovo ordine mondiale, a sua immagine&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":92752,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,356,66722,184,1537,90,89,171,410],"class_list":{"0":"post-92751","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-cina","11":"tag-dedollarizzazione","12":"tag-economia","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-russia","17":"tag-usa"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92751\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}