{"id":92848,"date":"2025-09-07T01:43:10","date_gmt":"2025-09-07T01:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92848\/"},"modified":"2025-09-07T01:43:10","modified_gmt":"2025-09-07T01:43:10","slug":"armi-e-traffico-di-migranti-dietro-gli-arresti-i-due-curdi-manovali-nel-racket-degli-arrivi-clandestini-di-dissidenti-turchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92848\/","title":{"rendered":"armi e traffico di migranti dietro gli arresti. I due curdi manovali nel racket degli arrivi clandestini di dissidenti turchi"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/viterbo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VITERBO<\/a><\/strong> &#8211; Restano in carcere Baris Kaya e Abdullah Atik, i due cittadini turchi, di 22 e 25 anni, sorpresi il 3 settembre scorso dalla polizia con una mitraglietta d\u2019assalto Tokarev, una pistola Browning calibro 9 e tre caricatori in un b&amp;b di Viterbo le cui finestre affacciano direttamente sul punto clou del Trasporto della Macchina di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/santa-rosa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Santa Rosa<\/a> &#8211; una torre altra 30 metri dedicata alla patrona &#8211; evento che richiama ogni anno una folla enorme. I due turchi, di origine curda, che gi\u00e0 quella sera si erano rifiutati di rispondere al pm Massimiliano Siddi, ieri mattina di fronte al Gip Savina Poli hanno di nuovo fatto scena muta.\u00a0<\/p>\n<p>IL BASISTA <\/p>\n<p>L\u2019avvocato Mario Angelelli, che ieri era rappresentato dal collega Cosimo Alvaro, sta valutando il ricorso al Riesame per chiedere per i suoi assistiti i domiciliari. I due ventenni sono accusati di detenzione di armi clandestine di cui una da guerra. E i contorni in cui si inserisce la vicenda del loro arresto lasciano pensare che difficilmente possano essere accordati. Intanto \u00e8 caccia al basista che ha curato il loro arrivo nella Citt\u00e0 dei Papi.<\/p>\n<p><strong>Scongiurato un possibile attentato proprio durante il passaggio del corteo<\/strong>, le indagini ripartono dall\u2019unico dato oggettivo: le <strong>armi<\/strong>, appunto. Dalla chat emersa dall\u2019esame di uno dei telefoni in possesso dei due giovani sembra che Kaya e Atik stessero per procedere a una vendita d\u2019armi. Una ipotesi presa in considerazione dall\u2019antiterrorismo \u00e8 che dietro all\u2019aspetto trasandato e dimesso dei due e alla loro permanenza a Viterbo si celino in realt\u00e0 dei trafficanti d\u2019armi che si muovono su canali sovrapponibili a quelli dell\u2019immigrazione clandestina volta a favorire anche l\u2019ingresso in Europa di dissidenti turchi e ricercati dalle autorit\u00e0 di Ankara.\u00a0<\/p>\n<p>Il fatto che all\u2019interno del b&amp;b siano state trovate numerose buste stracolme di cibo (uova, barattoli di pomodoro, persino la Nutella) e che il titolare della struttura ricettiva abbia riferito alla polizia che a insospettirlo, tra le altre cose, \u00e8 stato il fatto che i due rimanessero sempre chiusi in una sola stanza dell\u2019intero appartamento,<strong> farebbe pensare che Kaya e Atik avessero ricevuto istruzioni precise per muoversi solamente al momento opportuno<\/strong>, per ricevere o andare a incontrare qualcuno. Informative passate raccontano di italiani pronti a favorire incontri tra trafficanti internazionali sulla rotta tra Roma e Viterbo. Cinque anni fa, era l\u2019ottobre del 2020, aveva destato clamore l\u2019omicidio, a Formello, vicino la Cassia, di Said Ansary Firouz, un imprenditore iraniano di 68 anni su cui aleggiava l\u2019ombra di un traffico di internazionale di armi. L\u2019uomo era stato indagato dagli uomini del Ros in relazione a una partita di fucili da spedire a Teheran con l\u2019appoggio di esponenti del crimine calabrese e faccendieri russi. Una vicenda degna di una spy-story.<\/p>\n<p> BANDE RIVALI <\/p>\n<p>Nel traffico d\u2019armi, agiscono anche \u201cagenti di commercio\u201d. Uomini mandati con un saggio di campionario da mostrare agli interlocutori intenzionati a comprare. E la consegna non \u00e8 detto che debba avvenire per forza nello stesso posto o Paese da cui l\u2019ordine viene impartito. Nell\u2019inchiesta della Procura di Milano sulla temibile mafia turca i \u201cDalton\u201d, il cui boss Baris Boyun venne arrestato proprio a Viterbo un anno fa e il cui braccio destro <strong>Durmus Ahmet<\/strong> risiedeva a Vetralla (Vt), della disponibilit\u00e0 di armi i sodali non fanno mistero. L\u2019intercettazione pi\u00f9 esplicita \u00e8 quella in cui Boyun ammette expressis verbis di avere a disposizione un produttore di armi personale. Parlando di un\u2019arma, ricoperta d\u2019oro, che aveva regalato ad un certo Yusuf, il boss dice: \u00abC\u2019\u00e8 la fabbrica. Ho il mio produttore d\u2019armi personale. Non li vendo questi, li do ai miei ragazzi\u00bb. In una conversazione del 6 marzo 2024 si vanta di gestire, attraverso i suoi uomini, dalla Turchia \u00abtutto il mercato tedesco\u00bb, di poter \u00abvendere anche in Svizzera\u00bb. Parla di amici italiani, dei serbi \u00abmolto forti\u00bb che \u00abmandano in America Latina, in Colombia\u00bb. Gente che \u00abnon lavora nelle strade, ma a livello internazionale\u00bb. E di trafficanti \u00abtornati a lavorare in Palestina, in Somalia, in Yemen\u00bb. In un\u2019altra conversazione un certo Hakan gli chiede di mandare qualcosa attraverso i suoi uomini \u00abin Georgia e in Cipro\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Durmus Ahmet si sarebbe preoccupato di coordinare il traffico di immigrati dalla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/turchia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Turchia<\/a> favorendo l\u2019ingresso illegale in Europa anche di dissidenti, prestando assistenza ai ricercati dalle autorit\u00e0 turche, dando ospitalit\u00e0 anche a esponenti di altre organizzazioni (ora rivali che ambivano a prenderne il posto) come Atiz Ismail detto \u201cHamus\u201d, dei \u201cCasper\u201d, arrestato a sua volta, sempre a Viterbo, nella frazione di Bagnaia, il 25 agosto scorso. Nello stesso luogo dove aveva dimorato uno dei due turchi arrestati a Santa Rosa dal 20 al 24 agosto.\u00a0<\/p>\n<p>Chi sono realmente Kaya e Atik e perch\u00e9 si trovavano a Viterbo, nel pieno della festa patronale, con una mitraglietta e una pistola? Possibile fosse solo una coincidenza visto che la prenotazione per il 2 settembre \u00e8 arrivata al b&amp;b solo dopo una disdetta improvvisa? Alla polizia risultano nulla facenti e con una famiglia in Turchia. Nella lente anche alcuni profili social con i vessilli del Kurdistan libero e a video che mostrano armi ed eserciti. Finora solo ipotesi. L\u2019avvocato Angelelli sulla storia dei suoi assistiti preferisce non parlare: \u00abStrategia difensiva\u00bb, dice. Quando sono stati arrestati, c\u2019era gi\u00e0 \u00abun amico\u00bb che aveva pensato ad assicurare loro anche un legale di fiducia.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Gli eventi del fine settimana, ogni gioved\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VITERBO &#8211; Restano in carcere Baris Kaya e Abdullah Atik, i due cittadini turchi, di 22 e 25&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":92849,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[19649,14,93,94,63170,1537,90,89,55267,7,15,55268,11,84,91,12,85,92,2997],"class_list":{"0":"post-92848","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-arresti","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-festa-santa-rosa","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-macchina-di-santa-rosa","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-santa-rosa","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia","26":"tag-viterbo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}