{"id":92890,"date":"2025-09-07T02:30:16","date_gmt":"2025-09-07T02:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92890\/"},"modified":"2025-09-07T02:30:16","modified_gmt":"2025-09-07T02:30:16","slug":"sangre-del-toro-la-recensione-del-documentario-su-guillermo-del-toro-presentato-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/92890\/","title":{"rendered":"Sangre del Toro, la recensione del documentario su Guillermo del Toro presentato a Venezia"},"content":{"rendered":"<p>Presentato a Venezia Classici, il film di Yves Montmayeur accompagna lo spettatore in un labirinto incantato, tra Guadalajara e Parigi, per esplorare l\u2019immaginario mostruoso e umanista di Guillermo del Toro. Con le voci di David Cronenberg, Junji Ito ed Eugenio Caballero, intreccia mostri, arte e spiritualit\u00e0, svelando le radici culturali e personali del regista messicano<\/p>\n<p>Sangre del Toro\u00a0non \u00e8 soltanto un titolo evocativo, ma una chiave simbolica: il sangue del toro, creatura di forza e sacrificio, diventa metafora del cinema di Guillermo del Toro, da sempre popolato da mostri, vittime e outsider. Presentato nella sezione Venezia Classici della 82esima <a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/eventi\/festival-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostra del Cinema<\/a>\u00a0(<a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/09\/06\/festival-venezia-vincitori-diretta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LA DIRETTA<\/a>), il documentario di Yves Montmayeur si propone come un viaggio iniziatico: dall\u2019infanzia barocca a Guadalajara ai corridoi segreti di musei parigini, il regista messicano si mostra come un Minotauro benevolo, guida e custode del proprio labirinto artistico.<\/p>\n<p>\t\t \tL\u2019esposizione come atto rivelatore<\/p>\n<p>Il cuore pulsante del film \u00e8 l\u2019esposizione\u00a0En Casa Con Mis Monstruos, allestita nel 2019 a Guadalajara. In quell\u2019occasione del Toro apr\u00ec il suo personale\u00a0gabinetto delle meraviglie, fatto di ex voto, reliquie religiose, pupazzi, disegni e oggetti macabri. Montmayeur trasforma questa mostra in un percorso cinematografico, alternando interviste e riprese delle opere con inserti dai film pi\u00f9 celebri: da\u00a0Il labirinto del fauno\u00a0a\u00a0La forma dell\u2019acqua, passando per\u00a0Hellboy. Non si tratta di un inventario filologico, ma di un mosaico poetico, in cui ogni immagine \u00e8 un tassello di un immaginario pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>La morte come compagna di viaggio<\/p>\n<p>Nel commento del regista, emerge con forza il tema che attraversa tutto il cinema di del Toro: la morte come presenza costante, radicata nella cultura messicana e nella sua dimensione sincretica, tra eredit\u00e0 precolombiana e cattolicesimo coloniale. Il film sottolinea come questo rapporto ancestrale abbia nutrito la sensibilit\u00e0 del cineasta, che fin da bambino si \u00e8 confrontato con malattie, lutti e creature fantastiche. Non a caso, le sue storie non sono mai semplici favole dell\u2019orrore, ma parabole di sacrificio e redenzione.<\/p>\n<p>Oltre il cinema: le influenze artistiche<\/p>\n<p>Montmayeur non si limita a celebrare i successi di del Toro, ma scava nelle sue passioni e nelle influenze che hanno plasmato la sua visione. Appaiono figure come David Cronenberg, maestro della mutazione del corpo, il mangaka Junji Ito, re del terrore illustrato, e l\u2019anatomista settecentesco Honor\u00e9 Fragonard, che trasformava i cadaveri in spettacoli estetici. Del Toro, con la sua consueta umilt\u00e0, si inserisce in questa catena di artisti che dialogano attraverso i secoli, riconoscendo di essere soltanto un anello del grande racconto dell\u2019arte.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/30\/frankenstein-recensione-film-guillermo-del-toro\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/FRANKENSTEIN-film-guillermo-del-toro-recensione.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/FRANKENSTEIN-film-guillermo-del-toro-recensione.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Frankenstein di Del Toro, il gotico che diventa poesia. La recensione\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tLuci e ombre del ritratto<\/p>\n<p>Sangre del Toro\u00a0non \u00e8 un\u2019analisi sistematica dei film di del Toro. Chi cerca un racconto ordinato, cronologico e ricco di aneddoti potrebbe rimanere deluso. Montmayeur sceglie la via dell\u2019intuizione e del frammento, affidandosi a suggestioni pi\u00f9 che a spiegazioni. Del Toro stesso, pur generoso e brillante, resta spesso sul vago: parla di infanzia infelice e di ossessioni personali, ma senza mai aprirsi del tutto. \u00c8 un compagno di viaggio affascinante, ma non vulnerabile.<\/p>\n<p>L\u2019attesa per\u00a0Frankenstein<\/p>\n<p>Il documentario si chiude con uno sguardo sul prossimo progetto del regista:\u00a0Frankenstein. Del Toro racconta la sua adorazione per il romanzo di Mary Shelley, in cui vede un canto per gli emarginati, gli stessi che hanno abitato la sua filmografia. Il cerchio si chiude: dai mostri amati da bambino al mostro per eccellenza della letteratura gotica, simbolo di un\u2019umanit\u00e0 ferita ma irriducibile.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/31\/fetival-venezia-frankenstein-standing-ovation-video\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cast-frankenstein-venezia-GettyImages-2232908787.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cast-frankenstein-venezia-GettyImages-2232908787.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Frankenstein, 13 minuti di applausi per il film di Del Toro a Venezia\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tSe fosse un cocktail<\/p>\n<p>Se\u00a0Sangre del Toro\u00a0fosse un cocktail, avrebbe il colore rosso intenso del sangue e la densit\u00e0 barocca di Guadalajara. Sarebbe un\u00a0<strong>Mezcal Negroni<\/strong>, dove l\u2019amaro dell\u2019Italia incontra il fumo messicano, addolcito da un tocco di vermouth e infuocato da scorza d\u2019arancia bruciata. Un sorso che unisce morte e rinascita, sacro e profano, mostruoso e incantato: il drink perfetto per evocare i labirinti di Guillermo del Toro, tra sacrificio e meraviglia.<\/p>\n<p>Un atto d\u2019amore<\/p>\n<p>Sangre del Toro\u00a0\u00e8, prima di tutto, un atto d\u2019amore verso un artista che ha trasformato i suoi demoni interiori in creature di bellezza universale. Montmayeur firma un ritratto non esaustivo, ma vibrante, che restituisce la gioia infantile e la profondit\u00e0 filosofica di Guillermo del Toro. Un film che invita lo spettatore a perdersi nel labirinto dei mostri per ritrovare, alla fine, il senso pi\u00f9 puro dell\u2019arte: quella scintilla che del Toro stesso definisce\u00a0\u201cl\u2019unica vera prova di magia nel mondo\u201d.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Presentato a Venezia Classici, il film di Yves Montmayeur accompagna lo spettatore in un labirinto incantato, tra Guadalajara&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":92891,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-92890","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}