{"id":93039,"date":"2025-09-07T04:51:13","date_gmt":"2025-09-07T04:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93039\/"},"modified":"2025-09-07T04:51:13","modified_gmt":"2025-09-07T04:51:13","slug":"loccidente-lavora-per-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93039\/","title":{"rendered":"L\u2019Occidente lavora per la Cina"},"content":{"rendered":"<p>La Cina \u00e8 vicina, ci avvertono i media commentando la parata di Pechino e le minacciose parole di pace di Xi Jinping. Quel che sembra la minaccia sul nostro domani in realt\u00e0 ha quasi sessant\u2019anni. La Cina \u00e8 vicina fu il titolo di un film di Marco Bellocchio del 1967, ma divent\u00f2 presto un tormentone nell\u2019Italia e nell\u2019Occidente di quegli anni, spaventati dalla Rivoluzione culturale (e criminale) di Mao Tse Tung e dal proselitismo che la Cina cominciava a fare nel mondo, mentre l\u2019Unione Sovietica si irrigidiva nel suo buro-comunismo. L\u2019estrema sinistra occidentale, nel \u201968, si scopr\u00ec maoista e filocinese, si sent\u00ec attratta dalla Cina, giovane, popolosa, combattiva, anche se agricola, poverissima, dotata solo di biciclette. Avevamo anche una Cina d\u2019asporto, a due passi da noi italiani e a un passo da noi pugliesi, in Albania, che stava virando il suo comunismo in versione pechinese. Poi quando mor\u00ec Mao, il Grande Timoniere, il potere cinese fu dominato dalla banda dei quattro, poi sembr\u00f2 ibridarsi col capitalismo occidentale, si parl\u00f2 perfino di maothatcherismo, anche se inquietante fu la repressione della rivolta di Tienanmen nell\u2019anno in cui cadeva il muro di Berlino e poi l\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Riapparve un ibrido di collettivismo e capitalismo, fino a che un nuovo timoniere di lungo corso, Xi Jinping cominci\u00f2 la sua lunga marcia. La Cina conquist\u00f2 mezzo mondo, l\u2019Occidente con il commercio, le economie internazionali comprandosi il debito americano e non solo, e colonizzando mezza Africa e fette di Asia, portando tecnologia e dipendenza economica. Il Covid nato in Cina fu una specie di guerra \u201cbatteriologica\u201d, magari involontaria ma assai influente che mostr\u00f2 l\u2019interdipendenza mondiale anche sul piano virale e sanitario e la nostra vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>E ora il Caro leader sornione, dalla faccia larga e inespressiva di Gatto Mammone, silente o comunque parco di parole e di gesti, sembra davvero aspettare il cadavere dell\u2019Occidente sulla riva del fiume Giallo. E magari di propiziarne l\u2019avvento.<\/p>\n<p>L\u2019ottuso masochismo dell\u2019Occidente ha dichiarato guerra alla Russia anzich\u00e9 cercare di portarsela dalla sua parte o quantomeno garantirsi una sua equidistanza: e lo ha fatto prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, in buona parte causandola, con mille dichiarazioni e posizioni di ostilit\u00e0, tra cui la minaccia di installare basi Nato in Ucraina, ai bordi della Russia, e inglobare Kiev nell\u2019alleanza euro-occidentale.<\/p>\n<p>Non pago di questo, ora l\u2019ostilit\u00e0 di Trump verso l\u2019India colpevole di avere rapporti politici, commerciali ed energetici con la Russia, sta spingendo anche il terzo colosso asiatico a far combutta non solo con la Russia ma anche con la Cina, a lungo rivale. Trump ha spezzato molti fili di continuit\u00e0 con le amministrazioni precedenti, a partire dall\u2019ultima di Biden; ma sul piano geopolitico e dei rapporti internazionali sta proseguendo nella stessa folle china di rendere gli Stati Uniti invisi a gran parte del mondo nella pretesa di dover dare e togliere le carte al mondo intero. E in questa caduta folle dell\u2019Occidente, l\u2019Europa prima in sintonia con Biden, ora obtorto collo, allineata a Trump, sta dando manforte a questa idiozia planetaria, di mettere l\u2019Occidente contro il resto del mondo. Un\u2019elementare saggezza politica avrebbe dovuto, al contrario, individuare l\u2019antagonista oggettivo nella Cina e di conseguenza avrebbe dovuto cercare di portare dalla propria parte, o quantomeno garantirsi la neutralit\u00e0, degli altri grandi protagonisti mondiali, a cominciare dalla Russia e dall\u2019India. Non contenti di tutto questo, con gli attacchi all\u2019Iran e la posizione assunta a Gaza, stiamo spingendo l\u2019Islam in quella stessa direzione. Tutto parte dalla convinzione che sia ancora l\u2019Occidente l\u2019arbitro del pianeta, il protagonista assoluto di un nuovo ordine mondiale ormai crollato da decenni. A favore della Cina lavorano sia coloro che si vergognano dell\u2019Occidente, attratti dal capitalismo collettivista cinese e dal suo modello profondamente ostile alla nostra civilt\u00e0; sia coloro che pretendono di imporre al mondo il dominio dell\u2019Occidente liberista e capitalista e non si rendono conto che cos\u00ec facendo stanno scivolando in un conflitto-competizione che sar\u00e0 rovinoso per noi.<\/p>\n<p><strong>Ma la stupidit\u00e0 ha il suo album genealogico.<\/strong> Negli anni settanta molti intellettuali, politici, giornalisti, cineasti italiani erano infatuati della Cina di Mao e della sua Rivoluzione culturale che cost\u00f2 decine di milioni di morti. La stampa italiana, con il cinema e molta cultura nostrana, esaltavano in quel tempo \u201cil grande balzo in avanti\u201d della Cina di Mao. Adottando il peggior cinismo progressista, nel nome dello sviluppo industriale i filocinesi nostrani passavano sui cadaveri di milioni di vittime del regime cinese, considerandoli come trascurabili e inevitabili incidenti sul lavoro, per aprire la via dell\u2019emancipazione e della liberazione. Civilt\u00e0 cancellate, popoi sradicati, milioni di perseguitati o di rieducati con la forza e con la fame. Di sangue umano \u00e8 lastricata la via di Pechino: per\u00f2 che belle strade, dicevano costoro, dimenticando il materiale umano di cui sono fatte. Quanta ammirazione per quelle casacche, come quella che ha indossato l\u2019altro giorno Xi Jinping, per le biciclette, per le risaie e per le nuotate di Mao in un fetente fiume Giallo (ed era pure un fotomontaggio, poi dissero), gli stessi che ironizzavano sul Duce che nuotava a Rimini o trebbiava a torso nudo; i demenziali pensierini naive del Grande Timoniere elevati a canoni di sublime sapienza. Tra gli infatuati della Cina cito alla rinfusa Adriano Sofri, Umberto Eco, Barbara Spinelli, Michele Santoro, Sergio Staino, Maria Antonietta Macciocchi, Paolo Flores d\u2019Arcais, Mario Capanna, Renato Mannheimer, Dacia Maraini, Paola Pitagora, Marco Muller, Marco Bellocchio, Michelangelo Antonioni, e sono i primi che mi sovvengono. E interi gruppi, dal Manifesto a Servire il popolo, da Lotta continua al Psiup, pi\u00f9 case editrici, attori, registi, cattedre universitarie. Tutto il 68 fu un monumento entusiasta alla Cina di Mao: mentre le guardie rosse spargevano sangue e terrore, loro condannavano come repressiva la polizia italiana e il governo del terribile dittatore democristiano Mariano Rumor\u2026<\/p>\n<p>Fior di scrittori, preceduti da Malaparte, che fu il capostipite e che don\u00f2 alla Repubblica Popolare cinese la sua splendida villa a Capri, e poi tanti altri come Moravia e Parise, per esempio.<\/p>\n<p>New Entry di questi giorni nella compagnia pechinese, il compagno <strong>Massimo D\u2019Alema<\/strong>, che a quei tempi era pi\u00f9 legato all\u2019Urss e ai suoi carri armati.<\/p>\n<p>Non ho mai auspicato processi per reati d\u2019opinione e d\u2019infatuazione ideologica, anche se molti di costoro i processi ideologici li fanno ancora, eccome, a coloro che hanno un\u2019opinione diversa su alcuni temi sensibili, come il fascismo, innalzando cordoni sanitari, culturali e giudiziari. Ma \u00e8 stato possibile tifare per i regimi totalitari pi\u00f9 sanguinari di tutti i tempi, e mantenere la coscienza integra insieme al diritto di giudicare e condannare gli altri. Accade tuttora, per esempio alla Mostra del Cinema di Venezia.<\/p>\n<p>Acqua passata, direte voi, come quella in cui si bagnava Mao. Poi vedi il Gattone Xi Jinping vestito da Mao, non a caso, vedi lo spiegamento di armi e soldati, vedi al suo fianco Putin e Modi, vedi gli Imbecilli d\u2019Occidente che fanno di tutto per dare alibi al pachiderma cinese e all\u2019Asia Maggiore di coalizzarsi, e capisci che non stai parlando di ieri ma di domani.<\/p>\n<p>La Verit\u00e0 \u2013 5 settembre 2025<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Condividi questo articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Cina \u00e8 vicina, ci avvertono i media commentando la parata di Pechino e le minacciose parole di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93040,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-93039","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}