{"id":9322,"date":"2025-07-26T07:55:10","date_gmt":"2025-07-26T07:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9322\/"},"modified":"2025-07-26T07:55:10","modified_gmt":"2025-07-26T07:55:10","slug":"cinquantanni-di-amici-miei-il-piu-bel-film-sulla-maledizione-di-essere-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9322\/","title":{"rendered":"Cinquant\u2019anni di Amici miei, il pi\u00f9 bel film sulla maledizione di essere italiani"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1975, mentre l\u2019Italia assisteva alle scosse telluriche di una societ\u00e0 in trasformazione, <strong>Mario Monicelli dirigeva uno dei film pi\u00f9 corrosivi e immortali della commedia all\u2019italiana: Amici miei<\/strong>. Un titolo che, pronunciato oggi, continua a evocare non solo le <strong>zingarate<\/strong>, la <strong>supercazzola<\/strong>, le espressioni che sono diventate di uso comune e che abitano la lingua italiana, depositate da tempo nella memoria collettiva, le burle goliardiche e infantili, ma anche la malinconia, un senso di disfatta esistenziale mitigata solo dall\u2019ironia. Cinquant\u2019anni dopo, Amici miei \u00e8 uno dei grandi capolavori del cinema italiano, un film che ha attraversato epoche e appassionato generazioni di spettatrici e spettatori, ridefinendo per sempre la comicit\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>L\u2019opera nasce dalla scrittura di Tullio Pinelli, Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi, autori nello stesso anno del primo <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/fantozzi-film-paolo-villaggio-personaggi-analisi-frasi-dove-vederlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fantozzi<\/a>, e da un\u2019idea di Pietro Germi, che la concep\u00ec come una commedia corale, cinica, amarissima, ma che non pot\u00e9 portare a termine. Inizialmente era ambientata Bologna, perch\u00e9 Germi \u201cnon credeva all&#8217;umorismo toscano\u201d. Quando poi la direzione venne affidata a Mario Monicelli, il regista scelse di proiettare la storia nella sua terra d\u2019origine, ovvero la Toscana, perch\u00e9 la storia era a tutti gli effetti toscana, le dinamiche, le burle, le risate, erano state vissute sul serio da amici fiorentini, tutte vicende modellate su persone e vicende reali.<\/p>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 di Germi, la mano di Monicelli<\/p>\n<p>Nel libro La supercazzola: istruzioni per l\u2019Ugo, lo sceneggiatore <a data-offer-url=\"http:\/\/www.ugotognazzi.com\/piero_de_bernardi.htm\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;http:\/\/www.ugotognazzi.com\/piero_de_bernardi.htm&quot;}\" href=\"http:\/\/www.ugotognazzi.com\/piero_de_bernardi.htm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Piero De Bernardi<\/a> spiega che \u201cIl Conte Mascetti, il personaggio di Ugo, esisteva per davvero, e veramente aveva fatto un viaggio di nozze di due anni e mezzo con la moglie e l&#8217;orso al guinzaglio, mangiandosi il patrimonio suo, quello della moglie e anche quello dell&#8217;orso. \u00c8 vera anche la storia che sembra pi\u00f9 finta, quella della banda di gangster che perseguita il vecchio e odioso pensionato. A Firenze, per un anno e mezzo, un barista, un notaio e un magazziniere tennero in piedi la burla ai danni di un vecchio come quello\u201d. <strong>Se Germi intu\u00ec che la risata era il volto capovolto della disperazione, Monicelli prese questa intuizione e la trasform\u00f2 in cinema puro<\/strong>, tempi comici perfetti, ritmo geniale, personaggi beffardi, umorismo crudele: il risultato fu un film che ride di tutto, un\u2019opera moderna in cui \u201csembra che non ci sia niente, e invece c&#8217;\u00e8 tutto\u201d.<\/p>\n<p>Amici miei ci porta nella vita di cinque amici: <strong>Conte Mascetti, (Ugo Tognazzi), Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), Guido Necchi (Duilio Del Prete)<\/strong> e il Prof. Sassaroli (Adolfo Celi). Cinque uomini di mezza et\u00e0, cinque amici diversissimi per estrazione sociale e professione, che trovano rifugio nella complicit\u00e0 reciproca e nell\u2019unico antidoto alla tristezza che conoscono: la zingarata, ovvero la beffa improvvisata, lo scherzo surreale. La voce fuori campo di Perozzi accompagna e orienta lo sviluppo delle sequenze, rivelando le imprese tragicomiche del gruppo, le fughe dalla quotidianit\u00e0 e gli scherzi ai danni di ignari sconosciuti.<\/p>\n<p>Una Firenze grigia, vera<\/p>\n<p>Ma sotto la superficie della farsa, si intravede il volto amaro della realt\u00e0: Perozzi \u00e8 un giornalista disilluso che vive un rapporto coniugale infelice; Mascetti \u00e8 un nobile decaduto che sopravvive a malapena; Melandri \u00e8 un architetto che non ha mai conosciuto l\u2019amore vero; Sassaroli \u00e8 un medico rispettato e brillante, il pi\u00f9 freddo e razionale del gruppo; Necchi, gestisce un bar con la moglie, il luogo preferito dagli amici in cui si riuniscono per giocare a biliardo, epicentro dell\u2019ozio pi\u00f9 totale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1975, mentre l\u2019Italia assisteva alle scosse telluriche di una societ\u00e0 in trasformazione, Mario Monicelli dirigeva uno dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9323,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,12224,1644,203,454,6108,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-9322","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-cult","10":"tag-cultura","11":"tag-entertainment","12":"tag-film","13":"tag-idee","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}