{"id":93247,"date":"2025-09-07T07:29:09","date_gmt":"2025-09-07T07:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93247\/"},"modified":"2025-09-07T07:29:09","modified_gmt":"2025-09-07T07:29:09","slug":"repole-frassati-e-la-vita-una-palestra-per-incontrare-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93247\/","title":{"rendered":"Repole: Frassati e la vita, una \u201cpalestra\u201d per incontrare Dio"},"content":{"rendered":"<p>Il cardinale, arcivescovo di Torino, racconta nel giorno della canonizzazione l\u2019impegno della sua diocesi che ha vissuto un anno frassatiano: \u201cPiergiorgio per i giovani \u00e8 una persona da scoprire, una volta incontrato ne subiscono il fascino e, attraverso di lui, comprendono che il Vangelo pu\u00f2 illuminare la vita\u201d<\/p>\n<p><b>Benedetta Capelli \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Ventiquattro anni di vita spesi intensamente, senza risparmiarsi nulla, scalando montagne, impegnandosi politicamente, esercitando la carit\u00e0 perch\u00e9 l\u2019unica direzione da intraprendere era quella di seguire il Vangelo di Cristo. Forse bastano poche righe per raccontare Pier Giorgio Frassati meglio ancora quel motto che ha scandito la sua vita: \u201cNoi non dobbiamo mai vivacchiare, ma vivere\u201d. Papa Leone XIV lo canonizza oggi,\u00a0 domenica 7 settembre in piazza San Pietro, insieme al millennial\u00a0Carlo Acutis. A dividerli 90 anni di differenza, ad unirli l\u2019amore per Dio, la Chiesa e gli uomini soprattutto gli scartati.<\/p>\n<p>Pier Giorgio nasce a Torino il 6 aprile 1901 da una famiglia abbiente. Il padre Alfredo \u00e8 fondatore e direttore del quotidiano \u201cLa Stampa\u201d, la madre Adelaide \u00e8 una donna di fede tiepida, dal carattere forte e un temperamento d\u2019artista, da lei arrivano i primi insegnamenti cattolici che poi germoglieranno in Frassati nell\u2019adesione alla Societ\u00e0 della Giovent\u00f9 cattolica Italiana di cui fa suo il motto: preghiera, azione, sacrificio. Da l\u00ec un cammino fatto di crisi, di momenti difficili ma sempra unito a Dio nella preghiera, nel totale abbandono.\u00a0<\/p>\n<p><b>Sulle orme del Vangelo<\/b> <\/p>\n<p>Torino in questo anno frassatiano ha ricordato Pier Giorgio con molte iniziative culminate a inizio luglio con la celebrazione della sua memoria, con l&#8217;inaugurazione di \u201cCasa Frassati\u201d, una sorta di museo multimediale nel quale sono raccolte tante testimonianze sulla personalit\u00e0, sulla vita, sulla missione del giovane. In molti sono giunti in Vaticano per partecipare alla messa di canonizzazione presieduta dal Papa, tra di loro anche l\u2019arcivescovo di Torino, <b>il cardinale Roberto Repole<\/b>. \u201cPier Giorgio Frassati &#8211; afferma &#8211; \u00e8 una persona da scoprire, per i giovani di oggi non \u00e8 un riferimento comune, immediato, per\u00f2 quando lo incontrano sperimentano la possibilit\u00e0 di vedere che anche la giovinezza \u00e8 luogo decisivo per la vita cristiana e che \u00e8 possibile fare delle scelte importanti sulle orme del Vangelo\u201d. Il porporato sottolinea che, una volta incontrato, i ragazzi restano affascinati \u201cdal fatto che il Vangelo pu\u00f2 illuminare la loro vita che \u00e8 molto simile, pur a distanza evidentemente di tantissimi anni\u201d.<\/p>\n<p><b>La luce del Vangelo<\/b> <\/p>\n<p>San Giovanni Paolo II, beatificando Frassati il 20 maggio 1990 in Vaticano, aveva parlato dell\u2019\u201cuomo delle Beatitudini\u201d, colui che riesce a comunicare ai fratelli l\u2019amore e la pace testimoniando che la santit\u00e0 \u00e8 possibile per tutti. Una definizione che ben si sposa con la vita di Pier Giorgio. \u201cHai l&#8217;impressione &#8211; sottolinea l\u2019arcivescovo Repole &#8211; di trovare un giovane comune che ha preso veramente sul serio il Vangelo, provando a farlo diventare luce, capace di illuminare tutto nella serialit\u00e0 della vita: una serialit\u00e0 fatta di studio, fatta di presenza al mondo, di impegno politico, di cura per i diseredati, i pi\u00f9 poveri\u201d. Una normalit\u00e0 che \u00e8 spunto per i ragazzi a prendere la vita sul serio, non \u201cvivacchiando\u201d come diceva Frassati.<\/p>\n<p><b>Speranza e pace<\/b> <\/p>\n<p>La canonizzazione del giovane torinese, scomparso a soli 24 anni per poliomelite durante il Giubileo della Pace, avviene nel Giubileo della speranza: una coincidenza particolare che dimostra, sottolinea il cardinale, che \u201cun cammino di speranza non pu\u00f2 che essere intrecciato a un cammino di pace\u201d. I tempi di Frassati, sconvolti dalla guerra, molto assomigliano a quelli di oggi e questo porta con se &#8211; dice Repole &#8211; l\u2019urgenza della conversione dei cuori.<\/p>\n<p><b>Il santo laico<\/b> <\/p>\n<p>Torinese Frassati, torinese anche il cardinale che confessa di aver scoperto Pier Giorgio in giovinezza trovandolo una figura affascinante. \u201cSe devo essere sincero non ha influito pi\u00f9 di tanto nella mia scelta vocazionale all&#8217;epoca perch\u00e9 probabilmente non l&#8217;avevo ancora incontrato con la profondit\u00e0 che mi \u00e8 stata concessa negli anni successivi. Posso dire per\u00f2 che certamente \u00e8 stata una figura significativa nel farmi percepire che valeva la pena di essere cristiano e di essere cristiano sin di fondo\u201d. Per il porporato Piergiorgio Frassati \u00e8 \u201cil cristiano che ha la consapevolezza che l&#8217;annuncio del Vangelo si consuma nelle cose di questo mondo: lo studio, l&#8217;incontro con le altre persone, il lavoro, la partecipazione politica\u201d. Un santo laico che ha fatto della vita \u201cil luogo e la palestra della sequela di Cristo e dunque della santit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il cardinale, arcivescovo di Torino, racconta nel giorno della canonizzazione l\u2019impegno della sua diocesi che ha vissuto un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93248,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[1598,239,1537,90,89,240,13545,22534],"class_list":{"0":"post-93247","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-giovani","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-santi-e-beati","15":"tag-vangelo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}