{"id":93387,"date":"2025-09-07T08:55:10","date_gmt":"2025-09-07T08:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93387\/"},"modified":"2025-09-07T08:55:10","modified_gmt":"2025-09-07T08:55:10","slug":"canapa-governo-chiude-sito-di-enecta-per-olio-senza-thc-per-animali-il-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93387\/","title":{"rendered":"Canapa: governo chiude sito di Enecta per olio senza THC per animali | Il Fatto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/10\/25\/meloni-alla-camera-il-nostro-motto-sara-non-disturbare-chi-vuole-fare-chi-fa-impresa-va-sostenuto-e-agevolato-non-vessato\/6850509\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cChi fa impresa va sostenuto e agevolato, non vessato\u201d<\/a>, aveva promesso Giorgia Meloni all\u2019indomani del trionfo elettorale. Il principio, tuttavia, evidentemente non vale per le imprese della filiera della <strong>canapa<\/strong>. Lo ha imparato a sue spese <strong>Jacopo<\/strong> <strong>Paolini<\/strong>, Ceo e fondatore dell\u2019azienda <strong>Enecta<\/strong>. \u201cQuando ho visto il sito per le vendite irraggiungibile online, ho pensato ad un attacco informatico, invece era un ordine del <strong>ministero della Salute<\/strong>\u201d. Per via di un olio di canapa ad uso veterinario privo di <strong>Thc<\/strong> (il principio attivo vietato poich\u00e9 stupefacente) la Direzione Generale della Salute Animale ha ordinato la chiusura della piattaforma di e-commerce. Aruba, il fornitore del servizio di rete, ha eseguito: <strong>Enecta<\/strong> non \u00e8 stata neppure avvisata. Risultato: la pagina web \u2013 per la vendita di prodotti derivati dalla canapa \u2013 inaccessibile ai clienti per due mesi e mezzo, dal 5 maggio al 19 luglio. Il fatturato \u00e8 crollato dell\u201980 per cento, con l\u2019azienda in bilico sulla sopravvivenza. \u201cIl ministero poteva inibire la vendita del singolo prodotto, invece ha preferito chiudere l\u2019intero catalogo con un provvedimento del tutto sproporzionato\u201d, dice al Fatto.it l\u2019avvocata <strong>Lucia<\/strong> <strong>Annichiarico<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019odissea burocratica \u2013<\/strong> Paolini ha brancolato nel buio per due settimane, cercando di capire l\u2019origine del blocco: nessuna notifica \u00e8 giunta dal dicastero. Cos\u00ec il 20 maggio ha presentato una denuncia alla <strong>Polizia Postale<\/strong>. Solo tre giorni dopo, grazie ad un formale richiesta all\u2019indirizzo di Aruba, ha scoperto lo zampino del ministero della Salute: l\u2019oscuramento del sito \u00e8 il frutto di un provvedimento amministrativo. Il 30 maggio Paolini invia una nota al dicastero guidato da <strong>Orazio Schillaci<\/strong>, per chiedere la visione del documento e la rimozione del blocco. Il 19 giugno, finalmente, legge il contenuto del decreto n. 28\/2025 del 29 aprile che ordina la chiusura del sito. Il provvedimento \u00e8 pubblicato sul portale del Ministero della Salute, nel rispetto della legge n. 69 del 18 giugno 2009. Il giorno dopo, 20 giugno, l\u2019avvocata Annichiarico chiede formalmente al dicastero la revoca del blocco e la possibilit\u00e0 di tornare online. Ma Il <strong>decreto ministeriale<\/strong> non cita neppure il prodotto per animali incriminato. Jacopo Paolini dunque avvia interlocuzioni con la Direzione Generale della Salute Animale, scopre l\u2019arcano e l\u2019accordo \u00e8 chiuso in poco tempo: Enecta cancella l\u2019olio di canapa veterinario dal catalogo di vendita e il 30 giugno il ministero ordina la revoca del blocco con il decreto n. 55\/2025. Il 19 luglio la piattaforma di e-commerce \u00e8 di nuovo online.<\/p>\n<p><strong>Il ricorso al tar contro il ministero della Salute e il danno economico \u2013<\/strong> Ma la partita non \u00e8 chiusa: il 27 giugno Enecta ha presentato un ricorso al <strong>Tribunale amministrativo del Lazio<\/strong>. Il prossimo passo sar\u00e0 la richiesta di <strong>risarcimento<\/strong> danni: in due mesi le visite al sito sono crollate da 60mila a poco pi\u00f9 di 25mila, sostiene l\u2019azienda. Il fatturato ha subito una perdita stimata tra i 150mila e i <strong>200mila euro<\/strong>. Costi legali, consulenze, notti insonni, <strong>reputazione<\/strong>: secondo Enecta, alcuni clienti hanno pensato che l\u2019azienda avesse infranto la legge, altri hanno associato il blocco al <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/07\/cannabis-light-decreto-sicurezza-sequestri-imprenditori-news\/8114148\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Decreto<\/strong> <strong>sicurezza<\/strong>. Invece il bando al fiore della canapa, sancito dall\u2019articolo 18, non c\u2019entra nulla<\/a> con l\u2019odissea burocratica di Enecta.<\/p>\n<p>Nel mirino del ministero non c\u2019\u00e8 la <strong>cannabis light<\/strong>, stavolta, bens\u00ec un olio di canapa per animali: il \u201cPremium Hemp Oil for Pets\u201d. Le analisi firmate dalla societ\u00e0 Ambralife certificano l\u2019assenza di Thc. Secondo Enecta \u00e8 un mangime complementare per cani e gatti. Invece per gli uffici guidati da Schillaci \u00e8 un <strong>medicinale veterinario<\/strong>, dunque serve <strong>l\u2019autorizzazione<\/strong> del ministero. Ecco perch\u00e9 la Direzione della Salute Animale ha ordinato di oscurare il sito, citando la violazione dell\u2019articolo 5 del regolamento Ue 2019\/6 e del decreto legislativo del 7 dicembre 2023. L\u2019azienda ribatte che il prodotto non esibisce indicazioni terapeutiche e il catalogo non rivendica capacit\u00e0 di prevenzione, diagnosi, trattamento di malattie o effetti farmacologici. Enecta cita le sentenze della <strong>Corte di Giustizia europea<\/strong> e le pronunce dell\u2019Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), per sostenere un principio: la qualificazione come \u201cmedicinale\u201d dipende non solo dalla sua composizione, ma anche dalla presentazione commerciale e dalle indicazioni pubblicitarie. In ogni caso, prodotti contenenti Cbd o basso contenuto di Thc, non rientrano automaticamente tra i medicinali veterinari. Il medico veterinario <strong>Ruggero Amato<\/strong>, specializzato sulla cannabis, conferma la versione di Enecta: \u201cIl prodotto \u00e8 composto da olio di canapa e non da cannabinoidi, dunque rientra tranquillamente tra i mangimi complementari per animali\u201d.<\/p>\n<p><strong>La guerra del governo al Cbd \u2013<\/strong> Resta il dubbio sulla proporzionalit\u00e0 del provvedimento: su ordine del ministero, un\u2019azienda italiana ha rischiato di fallire per un olio di canapa privo di sostanze stupefacenti, un solo prodotto in un catalogo di 30. Il problema \u00e8 il Cbd, che pu\u00f2 essere presente nell\u2019olio di canapa: <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/04\/17\/canapa-tar-cbd-decreto-schillaci-farmaco-stupefacente\/7956590\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il ministero della Salute lo ha inserito inserito nella lista dei medicinali stupefacenti con il contestatissimo decreto del 27 giugno 2024<\/a>. Eppure, non esistono evidenze scientifiche sugli effetti psicoattivi del cannabidiolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cChi fa impresa va sostenuto e agevolato, non vessato\u201d, aveva promesso Giorgia Meloni all\u2019indomani del trionfo elettorale. 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