{"id":93393,"date":"2025-09-07T08:59:12","date_gmt":"2025-09-07T08:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93393\/"},"modified":"2025-09-07T08:59:12","modified_gmt":"2025-09-07T08:59:12","slug":"scudo-penale-per-i-medici-per-accertare-la-colpa-si-terra-conto-delle-scarse-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93393\/","title":{"rendered":"Scudo penale per i medici: per accertare la colpa si terr\u00e0 conto delle \u201cscarse risorse\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega che istituzionalizza lo scudo penale per i medici. La misura, gi\u00e0 sperimentata in forma emergenziale durante la pandemia e poi prorogata, diventa ora una disposizione stabile del sistema giuridico italiano. Secondo il testo, i professionisti sanitari saranno punibili solo in caso di \u201c<strong>colpa grave<\/strong>\u201d, a condizione di aver rispettato linee guida o buone pratiche clinico-assistenziali adeguate al caso concreto. Il giudice dovr\u00e0 valutare la condotta del medico tenendo conto di una serie di fattori: <strong>la scarsit\u00e0 delle risorse umane e dei materiali disponibili<\/strong>, le carenze organizzative inevitabili, la complessit\u00e0 delle patologie trattate, l\u2019urgenza della situazione clinica e la limitatezza delle conoscenze scientifiche o delle terapie disponibili al momento del fatto. Il provvedimento riconosce, di fatto, la scarsit\u00e0 di mezzi di cui dispongono i medici per far fronte al proprio lavoro, ma non vengono proposte soluzioni per ovviare al problema. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato dal governo \u00e8 duplice: da un lato, <strong>ridurre la medicina difensiva<\/strong> \u2013 ossia la pratica di prescrivere esami e terapie superflue per timore di azioni legali, un fenomeno che costa al Servizio sanitario oltre dieci miliardi di euro l\u2019anno \u2013 dall\u2019altro, rendere pi\u00f9 attrattiva la carriera pubblica e <strong>frenare la fuga di professionisti verso il privato<\/strong>, in un contesto segnato da turni massacranti, organici ridotti e carenze strutturali che espongono i medici al rischio di errori. Il disegno di legge contiene anche altre misure, come l\u2019istituzione di una Scuola di specializzazione per i medici di famiglia al posto dei corsi regionali, incentivi per gli specializzandi e una riorganizzazione della governance sanitaria, compresa la regolazione dell\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>L\u2019approvazione del <a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato1757006711.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">provvedimento<\/a> ha diviso la categoria. Pur salutato come un passo avanti da gran parte dei sindacati medici \u2013 il presidente della <a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/scudo-penale-per-i-sanitari-anelli-fnomceo-mancata-approvazione-e-occasione-persa-auspichiamo-passi-a-settembre-e-ringrazia-schillaci-nordio-sisto-e-tutte-le-forze-di-maggior\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fnomceo<\/a>, Filippo Anelli, ha accolto il provvedimento come \u201cmolto atteso dalla professione\u201d \u2013 lo scudo penale solleva anche diverse critiche. In particolare, viene sottolineata la <strong>vaghezza della nozione di \u201ccolpa grave\u201d<\/strong>, che potrebbe lasciare ampio margine di interpretazione ai giudici. Il presidente della Federazione <a href=\"https:\/\/www.cimomedici.it\/2025\/09\/responsabilita-professionale-sanitari-bene-limitazione-ma-non-e-scudo-penale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Cimo-Fesmed<\/a>, Guido Quici, ha sottolineato \u201cil rischio che, nel concreto, per i medici non cambi nulla\u201d, poich\u00e9 mancando \u201cla definizione di colpa grave, che sar\u00e0 qualificata di volta in volta dal giudice\u201d, il professionista dovr\u00e0 comunque affrontare un processo. La vaghezza di questi parametri consente di fatto anche una <strong>deresponsabilizzazione<\/strong>, soprattutto in un contesto sanitario nazionale cronicamente sottofinanziato, afflitto da carenze strutturali e da una gestione delle risorse spesso inefficiente. Negli ultimi anni, le denunce per malasanit\u00e0 sono aumentate, segnale che il problema non \u00e8 l\u2019\u201caccanimento giudiziario\u201d contro i medici, ma la reale insoddisfazione dei cittadini per le cure ricevute. La <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2017\/03\/17\/17G00041\/s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">legge Gelli-Bianco<\/a> del 2017 aveva cercato un equilibrio tra tutela dei pazienti e serenit\u00e0 dei professionisti; con la nuova norma questo equilibrio si rompe a favore dei secondi. Il provvedimento apre una zona grigia in cui la negligenza, se non gravissima, pu\u00f2 facilmente confondersi con difficolt\u00e0 operative: il pericolo \u00e8 che chi pu\u00f2 si rivolga sempre pi\u00f9 al privato, mentre chi resta nel pubblico subisca un\u2019assistenza dove l\u2019errore medico non \u00e8 solo possibile, ma difficilmente punibile. Al tempo stesso, la riforma lascia in ombra le responsabilit\u00e0 delle strutture sanitarie e delle direzioni ospedaliere: non sono previsti controlli rafforzati n\u00e9 sanzioni per inefficienze organizzative. La critica principale, per\u00f2, riguarda il paradosso insito nel testo. Lo Stato riconosce la scarsit\u00e0 di risorse come elemento da considerare nel processo penale, ma allo stesso tempo <strong>non prevede alcun investimento strutturale per colmare quelle carenze<\/strong>. In altre parole, si accetta come dato di fatto che il personale sanitario operi con organici ridotti, attrezzature obsolete e turni massacranti e ci si limita a esentare il medico da responsabilit\u00e0 penale in simili condizioni, senza per\u00f2 affrontare la radice del problema. Il risultato \u00e8 che si proteggono i professionisti dopo l\u2019errore, ma <strong>non si forniscono gli strumenti per evitarlo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 al collasso, eppure la norma, pur proponendosi di proteggere i professionisti,<strong> non affronta il degrado strutturale<\/strong>, spostando cos\u00ec il baricentro della responsabilit\u00e0 e lasciando i cittadini sempre pi\u00f9 soli di fronte agli errori sanitari. I numeri, infatti, fotografano una crisi profonda: secondo un <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2024\/02\/26\/la-crisi-senza-fine-della-sanita-pubblica-7-medici-su-10-vogliono-andarsene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">sondaggio<\/a> del 2024, il 72% dei medici del pubblico vorrebbe lasciare il Servizio sanitario nazionale, esaurito da carichi di lavoro insostenibili e da una vita personale compromessa. Inoltre, un <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/09\/29\/sanita-pubblica-i-numeri-del-collasso-nel-rapporto-della-federazione-dei-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">rapporto<\/a> della federazione medici denuncia che, solo negli ultimi dieci anni, sono stati chiusi oltre 100 ospedali e pronto soccorso, persi quasi 39.000 posti letto e mancano quasi 30.000 operatori tra cui oltre 4.300 medici. Nel frattempo, il cittadino rinuncia alle cure: 4 milioni di italiani hanno evitato visite o esami nel 2024 a causa dei tempi d\u2019attesa, un aumento del 51% in un anno. Questo mentre la carenza di medici di base rischia di lasciare, entro il 2026, fino a <a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/it\/News\/art\/5741\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">15 milioni<\/a> di italiani senza medico di famiglia. Il rischio concreto \u00e8 che lo scudo penale si trasformi in una sorta di copertura giuridica che attenua il contenzioso, ma non riduce gli errori medici. Perch\u00e9 gli errori diminuiscano, servirebbero investimenti in personale, formazione, tecnologia, logistica e gestione del rischio clinico. In assenza di questi elementi, la norma rischia di spostare l\u2019attenzione dalle cause strutturali alle conseguenze giudiziarie, senza sanare i veri nodi del sistema. Il medico continuer\u00e0 a lavorare in ospedali sotto organico, con macchinari insufficienti e tempi di attesa ingestibili, mentre il paziente rimane esposto agli stessi rischi di prima.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Enrica Perucchietti<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Collabora con diverse testate e canali di informazione indipendente. \u00c8 autrice di numerosi saggi di successo. Per L\u2019Indipendente cura la rubrica Anti fakenews.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega che istituzionalizza lo scudo penale per i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93394,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,1222,240,301,29415,67144],"class_list":{"0":"post-93393","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-medici","17":"tag-salute","18":"tag-sanita","19":"tag-scudo-penale","20":"tag-sindacati-medici"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93393"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93393\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}