{"id":93539,"date":"2025-09-07T10:33:23","date_gmt":"2025-09-07T10:33:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93539\/"},"modified":"2025-09-07T10:33:23","modified_gmt":"2025-09-07T10:33:23","slug":"strout-ascolta-osserva-scrive-conosciamo-davvero-chi-vive-al-nostro-fianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93539\/","title":{"rendered":"Strout ascolta, osserva, scrive: \u201cConosciamo davvero chi vive al nostro fianco?\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00abQuesta \u00e8 la storia di Bob Burgess, un uomo alto e massiccio che abita nella cittadina di Crosby, nel Maine, e al momento ha sessantacinque anni. Bob ha un gran cuore ma non sa di averlo; non diversamente da molti di noi, non si conosce bene come pensa, e non crederebbe mai che nella sua vita ci sia qualcosa che vale la pena di essere raccontato. Invece \u00e8 cos\u00ec; come per tutti noi\u00bb. Questo l\u2019incipit di Raccontami tutto, che tradotto per i tipi di Einaudi dall\u2019ottima Susanna Basso \u00e8 il nuovo, brillante libro di Elizabeth Strout. Scrittrice tra le pi\u00f9 apprezzate negli USA, Strout torna in libreria anche da noi con un romanzo nel quale le sue lettrici e i suoi lettori ritroveranno figure a loro familiari, in storie che accostate tra loro come nella composizione di un mosaico vedono tra i protagonisti Jim e Susan, il fratello e la sorella di Bob, o l\u2019ex moglie di lui Pam. Nel corso della sua carriera letteraria, iniziata alla fine degli anni Novanta con la pubblicazione di Amy e Isabelle e proseguita con altri otto romanzi prima di Raccontami tutto, tra cui quelli dei cicli dedicati rispettivamente a Olive Kitteridge e a Lucy Barton, l\u2019autrice originaria di Portland nel Maine ha infatti saputo ricreare un mondo chiaramente ispirato alla sua terra, uno dei cosiddetti swing-state da cui dipendono i risultati delle elezioni americane, compiendo un\u2019operazione simile a quella del connazionale Kent Haruf.<\/p>\n<p>E sono proprio l\u2019ormai novantenne Olive Kitteridge &#8211; la cui migliore amica \u00e8 la stessa Isabelle del romanzo d\u2019esordio &#8211; e Lucy Barton a raccontarsi e a raccontarci le storie che troviamo in questa nuova prova narrativa. Come ricorder\u00e0 chi ha letto Lucy davanti al mare, uscito lo scorso anno sempre per Einaudi e con la traduzione di Susanna Basso, Lucy e l\u2019ex marito WIlliam avevano scelto Crosby all\u2019epoca della pandemia di Covid 19 per evitare di vivere a New York durante il cosiddetto lockdown. In quella cittadina avevano dunque preso in affitto una casa, e se in un primo momento quella soluzione d\u2019emergenza era parsa essere provvisoria ora scopriamo che cos\u00ec non \u00e8 stato: i due hanno non solo deciso di restare l\u00ec dove si erano rifugiati ma anche di risposarsi. Suscitando pi\u00f9 di un malumore tra i residenti, non per via del nuovo matrimonio ma per aver contribuito a far schizzare alle stelle i prezzi del locale mercato immobiliare, per tacere della \u00abnaturale ostilit\u00e0 verso i newyorkesi\u00bb. Ma chi \u00e8 stato a introdurre presso la comunit\u00e0 locale William e Lucy &#8211; che fa la romanziera, altra cosa che non ha contribuito ad accrescere la sua popolarit\u00e0 tra gli abitanti della cittadina? Il succitato Bob Burgess, che in giovent\u00f9 per un pezzo ha fatto l\u2019avvocato a New York, dove contava William tra i suoi clienti, e che \u00e8 tornato nel Maine da quasi una quindicina d\u2019anni, ovvero da quando ha sposato Margaret, ministra della chiesa unitariana a Crosby.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/151307407-7cf82c00-f42b-47bd-a650-43e8356aa319.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"450\"\/><\/p>\n<p>Sta di fatto che nella storia della cittadina c\u2019\u00e8 stata una frattura, a proposito della quale circolano diverse teorie, che i cartelli su Main Street della serie \u201cCerco aiutante\u201d o \u201cOffresi impiego\u201d fotografano bene: perch\u00e9 la maggior parte dei residenti \u00e8 pi\u00f9 o meno vecchia, e da quanto si dice i pochi giovani sono affetti da dipendenze come i videogiochi o gli oppiacei. Vite fragili, come peraltro quelle di molti adulti. Ciascuno con la sua storia, che ritiene non valga la pena di raccontare. Ma per tornare a quanto detto nell\u2019incipit \u00e8 davvero cos\u00ec? Per dire: l\u2019ex moglie di Bob, Pam, che \u00e8 diventata un\u2019alcolizzata, \u00e8 stata l\u2019amante di William. Com\u2019\u00e8 che Bob e William sono rimasti amici? Sempre a proposito di Bob, la sua infanzia \u00e8 stata segnata da una tragedia di cui la gente del posto parla solo a bassa voce. Di che cosa si tratta? E che ruolo ha avuto in quella vicenda suo fratello Jim, che intanto ha perso sua moglie? Ma anche Olive, alla sua veneranda et\u00e0, avrebbe una storia da raccontare: quella di sua madre, innamorata di un uomo ma costretta a sposarne un altro. E tocca a Lucy, e dunque a chi nella vita raccoglie e scrive storie, talvolta rubandole oppure inventandole, farla parlare.<\/p>\n<p>In apparenza, quelle dei personaggi di Raccontami tutto sono storie abbastanza banali legate a drammi e traumi familiari, che tuttavia Lucy non ritiene tali e che &#8211; al di l\u00e0 del ritorno sulla pagina di determinate figure &#8211; non si discostano dalla pregressa produzione letteraria di Elizabeth Strout. Solo che a un tratto, ecco che nella vita quotidiana dell\u2019umanit\u00e0 di Crosby irrompe qualcosa di totalmente inaspettato. Il cadavere di una donna, Gloria Beach, viene rinvenuto in una cava dei dintorni, e il principale sospettato \u00e8 il figlio della vittima, un artista che in virt\u00f9 della vita appartata che conduce e della sua introversione \u00e8 facile preda del pregiudizio dei pi\u00f9. Ed \u00e8 Bob a farsi carico della sua difesa: gi\u00e0, perch\u00e9 con il suo vissuto sente il bisogno di occuparsi del caso di un uomo accusato di avere ucciso la madre.<\/p>\n<p>Elizabeth Strout mostra ancora una volta la sua abilit\u00e0 nel penetrare il cuore delle persone &#8211; non dei personaggi, come prescritto da Hemingway &#8211; a cui d\u00e0 vita nelle sue pagine. Sa ascoltare, sa osservare, sa restituire con verit\u00e0 sentimenti e emozioni comuni a tutti noi, di cui molto spesso per\u00f2 ci vergogniamo e di cui non riusciamo a parlare. Conosciamo davvero chi abbiamo al nostro fianco? Ce ne prendiamo davvero cura? O preferiamo fingere di non vedere, evitare di ascoltare? In tutto questo, Strout sa raccontare la solitudine di tanti americani che, dopo la pandemia e la crisi economica, si sono ritrovati ad avere problemi di dipendenza e salute mentale in un Paese che non riconoscono pi\u00f9. \u00abQuando pensava alle condizioni in cui versava il Paese, a Bob veniva spesso in mente l\u2019immagine di un enorme autotreno lanciato in autostrada che una alla volta perda le ruote\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abQuesta \u00e8 la storia di Bob Burgess, un uomo alto e massiccio che abita nella cittadina di Crosby,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93540,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-93539","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}