{"id":93869,"date":"2025-09-07T14:09:11","date_gmt":"2025-09-07T14:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93869\/"},"modified":"2025-09-07T14:09:11","modified_gmt":"2025-09-07T14:09:11","slug":"da-assistente-a-titolare-la-storia-della-gallerista-francesca-simondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93869\/","title":{"rendered":"Da assistente a titolare, la storia della gallerista Francesca Simondi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Francesca Simondi<\/strong> ha accentato la \u201co\u201d del suo cognome per dare il nome alla galleria di via della Rocca 29: <strong>Sim\u00f3ndi<\/strong>. Un segno acuto, una \u201co\u201d chiusa della dizione, come si pronuncia. Oltre ad essere un segno grafico bello esteticamente \u00e8 il simbolo della sua capacit\u00e0 di portare l\u2019attenzione sui dettagli e orientare lo sguardo dove c\u2019\u00e8 qualcosa che lo merita. Da poco \u00e8 anche nato <strong>\u201cAcc\u00e8nto\u201d<\/strong>, podcast su arte e artisti a cura di Vincenzo Valenti.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/134340033-1e21eb69-7a43-4cfd-aaf5-2569c29aba23.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"450\"\/><\/p>\n<p>  Francesca Ferreri, Endless Repair, particolare della mostra\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLa galleria \u00e8 la continuazione del percorso avviato da Alberto Peola nel 1989. Nel 2016 una docente dell\u2019Accademia di Belle Arti, dove ho studiato Scenografia, mi ha chiamata perch\u00e9 Peola cercava un assistente. Avevo 31 anni. In quel momento, dopo tanto precariato culturale, avevo un lavoro fisso in un settore diverso ma ho lasciato tutto. Dopo quattro anni Peola mi ha proposto di entrare in societ\u00e0. E, dopo un affiancamento di tre anni in gestione condivisa, da settembre 2023 sono io la titolare\u00bb.<\/p>\n<p>  Una linea dedicata agli artisti emergenti <\/p>\n<p>Fin dagli inizi, la galleria si \u00e8 dedicata ad artisti giovani o emergenti. <strong>Peola<\/strong> ha presentato per la prima volta in Italia <strong>Botto&amp;Bruno<\/strong> nel 1996, <strong>Martin Creed<\/strong> nel 1999 ed <strong>Emily Jacir<\/strong> nel 2007. La linea di Francesca continua a sviluppare il percorso di ricerca e promozione del lavoro di artisti che, nella diversit\u00e0 dei contesti geopolitici, affrontano temi che vanno dall\u2019ambiente al confronto tra culture diverse, dalle tensioni politiche e sociali alla reinterpretazione della memoria storica di luoghi e comunit\u00e0.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/134338067-4a74ffc2-e50c-467c-ad56-e07611525ab4.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"450\"\/><\/p>\n<p>  Gianfranco Botto e Roberta Bruno allestiscono la mostra &#8220;Orizzonte perduto&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Diventare titolare cambia tutto<\/strong>. Bisogna gestire ogni aspetto: parte curatoriale, allestimenti, assicurazioni, trasporti, sicurezza. Mi piace fare cose diverse: leggo, scrivo, ricerco (ho anche recuperato un progetto di ceramica in un ecovillaggio in Liguria) e qui posso mettere insieme tutto, anche gli allestimenti, in linea coi miei studi. Amo stravolgere lo spazio. Non deve essere pi\u00f9 importante dell\u2019opera ma se c\u2019\u00e8 interazione la fruizione \u00e8 migliore, si vede che c\u2019\u00e8 dietro un pensiero\u00bb.<\/p>\n<p>  Una passione nata da bambina <\/p>\n<p>La passione per l\u2019arte e la cultura viene da lontano, da quando la mamma insegnante l\u2019ha portata a vedere un\u2019opera in russo con traduzione in cuffiette: \u00ab<strong>Non ricordo il titolo ma so di essere rimasta immobile ad ascoltare<\/strong>. E ricordo la forte emozione provata, sempre da piccola, davanti a <strong>Guernica di Picasso<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>  Il format Post Scriptum <\/p>\n<p>Ogni anno a settembre la galleria apre la stagione espositiva con <strong>Post Scriptum<\/strong>, una collettiva in collaborazione con un artista che ne invita altri. Ogni volta un tema attuale in connessione con gli altri che si svelano a poco a poco, come una matrioska. \u00abIl format \u2013 racconta la gallerista \u2013 ha le iniziali <strong>Peola Simondi<\/strong> e collega ogni mostra creando attesa e desiderio. La prima, curata da <strong>Laura Pugno<\/strong>, era dedicata ai funghi, grazie ai quali esiste vita sul pianeta. La seconda all\u2019architettura perch\u00e9 i miceli sono usati in bioedilizia. La prossima, fra pochi giorni, sar\u00e0 sui sogni\u00bb.<\/p>\n<p>  Artisti e tematiche della galleria <\/p>\n<p>I nomi di punta della galleria, sempre attenta a tematiche ambientali e politiche, sono <strong>Emily Jacir<\/strong>, artista palestinese attiva nel Mediterraneo e <strong>Fatma Bucak<\/strong>, artista curda. Dice Francesca: \u00ab<strong>L\u2019arte parla di tematiche urgenti<\/strong>, come ambiente e politica, messaggi che altrimenti non ascolteremmo. Ci responsabilizza invece di farci evadere perch\u00e9 crea emozioni forti che arrivano dritte al cuore. A Madrid di fronte a un quadro di <strong>Mark Rothko<\/strong> sono stata venti minuti e mi sono scese le lacrime senza capire perch\u00e9. Oppure davanti alle opere di <strong>Pierre Huyghe<\/strong> a Rivoli. L\u2019arte \u00e8 cura. Fa paura un mondo senza cultura\u00bb.<\/p>\n<p>  L\u2019eredit\u00e0 di Alberto Peola <\/p>\n<p>Fra gli insegnamenti pi\u00f9 preziosi lasciati da <strong>Alberto Peola<\/strong> c\u2019\u00e8 la curiosit\u00e0, la ricerca e il bisogno di aggiornarsi sempre fra mille interessi: cinema, politica, sport. Conclude Francesca: \u00ab<strong>Per essere gallerista serve la passione ma ancora di pi\u00f9 curiosit\u00e0<\/strong>. Pensare che, se scovi un talento e poi lo rappresenti, magari lasci una piccolissima impronta nella storia dell\u2019arte attraverso il tuo sguardo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Francesca Simondi ha accentato la \u201co\u201d del suo cognome per dare il nome alla galleria di via della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93870,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,67438,204,1537,90,89,23948],"class_list":{"0":"post-93869","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-francesca-rosso","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-le-nostre-storie"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93869\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}