{"id":93992,"date":"2025-09-07T15:26:13","date_gmt":"2025-09-07T15:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93992\/"},"modified":"2025-09-07T15:26:13","modified_gmt":"2025-09-07T15:26:13","slug":"formula-1-la-prima-volta-al-gp-di-monza-di-due-fashion-editor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/93992\/","title":{"rendered":"Formula 1: la prima volta al GP di Monza di due fashion editor"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo scoperto, per esempio, che nella giornata di sabato \u00e8 stata raggiunta una velocit\u00e0 massima di circa 360 km\/h (ma per un solo tratto della pista) e che <strong>Max Verstappen<\/strong> <strong>ha appena battuto un record percorrendo un giro a 264,682 km\/h<\/strong>. Abbiamo imparato che durante una gara i piloti sono obbligati a utilizzare almeno due tipologie di gomme diverse e che, di solito, si sfrutta l&#8217;ingresso della Safety car per guadagnare tempo e fare il cambio.<\/p>\n<p>MARCO BERTORELLO\/Getty Images<\/p>\n<p>MARCO BERTORELLO\/Getty Images<\/p>\n<p><strong>Si parla invece di undercut<\/strong> quando si usa il Pit Stop come strategia per tentare il sorpasso dell&#8217;avversario che si ha subito davanti \u2013 finora il pi\u00f9 veloce \u00e8 stato realizzato in meno di due secondi. Qualsiasi sia la strategia da adottare, per\u00f2, va comunicata via radio, quindi chiunque pu\u00f2 esserne a conoscenza. Abbiamo imparato anche che, <strong>dopo le Qualifiche, le auto vengono portate in quello che si chiama Parco Chiuso fino all&#8217;inizio del GP poich\u00e9 non possono essere apportate modifiche \u2013 il che pu\u00f2 rappresentare un problema serio nel caso in cui dovessero cambiare le condizioni meteorologiche<\/strong>. E poi abbiamo scoperto che pi\u00f9 o meno tutti i piloti (che sono forse la prima generazione di amici) il luned\u00ec si ritrovano nella stessa lavanderia a Monte Carlo.<\/p>\n<p>Lezioni (non poi cos\u00ec) base di Formula 1 a parte, vi raccontiamo com&#8217;\u00e8 andato il nostro primo weekend di gara all&#8217;Autodromo di Monza. A cominciare dagli spaghetti (Barilla) al pomodoro di Massimo Bottura<\/p>\n<p>Barilla e Formula 1, per celebrare una collaborazione fresca di lancio, ci hanno portate a tavola per ricordarci quanto, entrambi i mondi, ruotino attorno al concetto di famiglia. Hanno lavorato a una campagna ispirata a \u201cPasticcino\u201d (Luigi Montanini), il primo cuoco di F1, che riuniva tutti nel paddock con qualche piatto di pasta. <strong>Questa volta \u00e8 stato lo chef Massimo Bottura a cucinare per i piloti<\/strong> &#8211; quelli storici, da Jackie Stewart a Paolo Barilla e Jacky Ickx &#8211; ed ha preparato un insolito spaghettone al pomodoro, scegliendo la qualit\u00e0 e la consistenza della linea Al Bronzo di Barilla.<\/p>\n<p>Bryn Lennon &#8211; Formula 1\/Getty Images<\/p>\n<p>Mark Sutton &#8211; Formula 1\/Getty Images<\/p>\n<p>\u00abMi sono chiesto come sar\u00e0 la cucina italiana del futuro\u00bb ci ha raccontato lo chef 3 Stelle Michelin, \u00abper cui ho scelto quattro elementi che la identificano \u2013 spaghetti, pomodoro, mozzarella e basilico \u2013 ho ideato un viaggio sensoriale che prende forma nella contaminazione. Ho fatto in modo che il latte della mozzarella di bufala filtrasse cocco, zenzero e lemongrass per creare una salsa da utilizzare al momento del servizio\u00bb. <strong>Ci\u00f2 che li lega \u00e8 il concetto di casa<\/strong>: \u00abil ristorante \u00e8 una famiglia in cui si passano ore e ore, dove \u00e8 importante sedersi a tavola con la propria squadra. Lo stesso accade da Barilla e in Formula 1. <strong>Il vero motore \u00e8 la condivisione\u00bb ha aggiunto Bottura.<\/strong><\/p>\n<p>Mark Thompson\/Getty Images<\/p>\n<p>Joe Portlock\/Getty Images<\/p>\n<p>Andrea Kimi Antonelli of the Mercedes-AMG Petronas F1 Team speaks during the qualifying of the Italian GP, the 16th round of the Formula 1 World Championship, at Autodromo Nazionale di Monza in Monza, Lombardy, Italy, on September 6, 2025 (Photo by Andrea Diodato\/NurPhoto via Getty Images).NurPhoto\/Getty Images<\/p>\n<p>Siamo scese in pista, grazie alla carica di adrenalina che solo gli Hot Laps sanno dare<\/p>\n<p>I Pirelli Hot Laps sono stati forse il momento pi\u00f9 denso di emozioni per noi (eravamo gasatissime). A bordo di un\u2019auto da corsa, guidata da un pilota professionista (rispettivamente Ricardo Teixeira e Jessica Hawkins), abbiamo fatto un giro in pista sfrecciando a 300 km\/h. Su un&#8217;Aston Martin una, su una McLaren l\u2019altra, ci siamo lasciate trasportare dall\u2019adrenalina di un sali e scendi (e curve!) di velocit\u00e0 che difficilmente dimenticheremo. <strong>La prima frenata, come la prima curva hanno una carica a cui probabilmente non si riesce a rendere giustizia con le parole<\/strong>. Fun fact: la prima di noi a vivere quest\u2019esperienza era rimasta piuttosto &#8220;delusa&#8221; dalla velocit\u00e0, visto che le era parso di leggere un 160 sul contachilometri. Peccato che fossero miglia e non chilometri, come le ha detto la collega appena scesa dalla macchina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Abbiamo scoperto, per esempio, che nella giornata di sabato \u00e8 stata raggiunta una velocit\u00e0 massima di circa 360&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":93993,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,3112,11121,245,244],"class_list":{"0":"post-93992","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-moda","15":"tag-monza","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93992\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}