{"id":94038,"date":"2025-09-07T15:58:23","date_gmt":"2025-09-07T15:58:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94038\/"},"modified":"2025-09-07T15:58:23","modified_gmt":"2025-09-07T15:58:23","slug":"con-giuseppina-torregrossa-alle-radici-di-corta-e-la-memoria-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94038\/","title":{"rendered":"Con Giuseppina Torregrossa alle radici di Corta \u00e8 la memoria del cuore"},"content":{"rendered":"<p>Teresa \u00e8 stata una donna silenziosa, con un talento particolare, la capacit\u00e0 di predire il futuro, e di condizionare in negativo la vita degli altri, potere speciale che suo marito chiamava \u201cl\u2019occhio pesante\u201d. Ha trascorso una intera esistenza senza realizzare i suoi desideri segreti, in competizione con la figlia e la nipote delle quali invidia la libert\u00e0, con le pronipoti che le sottraggono, a suo sentire, l\u2019affetto della famiglia. Teresa \u00e8 una manipolatrice, la sua strategia di sopravvivenza \u00e8 legata al silenzio e alla menzogna. Grazie alla sua abilit\u00e0 \u00e8 riuscita ad attraversare senza scossoni un secolo di storia, dal fascismo alla pandemia.<\/p>\n<p>Una volta morto il marito, Teresa ha dismesso i panni della prudente madre di famiglia per indossare quelli della matriarca, e ha cominciato a giudicare gli altri senza piet\u00e0, a dispensare insulti e a parlare senza pause. I figli, le badanti, le amiche, se mai ne ha avute, sono i suoi bersagli preferiti. Eppure Teresa non avrebbe motivo di essere cos\u00ec arrabbiata. Ha potuto studiare in un periodo in cui alle donne era negata l\u2019istruzione; \u00e8 stata ammirata e corteggiata perch\u00e9 avvenente, e affascinante proprio per via dei suoi silenzi misteriosi. Ha goduto di una salute di ferro; \u00e8 stata amata senza condizioni dal marito che ha assecondato i suoi capricci, che l\u2019ha colmata di attenzioni e riempita di regali. La storia \u00e8 tenuta insieme da un lungo filo di parole. Si tratta di un lessico familiare che Teresa conia e adatta a seconda delle fasi della vita, passando da un linguaggio ricercato nella giovinezza, quando imitava gli autori classici, a un fraseggio infarcito di parole storpiate nel periodo della maturit\u00e0, all\u2019uso del dialetto e delle parolacce sotto la spinta dei rimpianti, ai suoni onomatopeici che utilizza nella vecchiaia quando dimentica le parole e ricorre a confusi grugniti per soddisfare i suoi bisogni.<\/p>\n<p>Meglio non dire altro. <strong>Spero di avervi fatto venir voglia, cari lettori e lettrici, di scoprire i segreti della famiglia Accoto, le cui vicende si intrecciano con quelle del nostro paese.<\/strong> Ho deciso di scrivere questo romanzo quando mia madre ha cominciato a invecchiare, mio padre non c\u2019era pi\u00f9 e senza la sua guida i nostri equilibri familiari erano saltati. Ma per quanto mi sforzassi di comprendere le ragioni degli altri, non riuscivo ad accettare quel cambiamento che ci stava allontanando. <strong>Come potevo guardare in cagnesco mia madre che mi aveva generato, o i miei fratelli con i quali avevo giocato? Cercavo una spiegazione razionale a certe paroline che sembravano nascere per caso e si conficcavano dritte al cuore. Ho cominciato allora a scrivere una storia ispirata alla mia.<\/strong> Dopo un po\u2019 di pagine mi sono bloccata. Ho inviato il manoscritto a un\u2019amica scrittrice di cui mi fido molto.<\/p>\n<p>Che \u00e8 successo? Ho chiesto. \u201cDevi trovare una strada affettiva\u201d mi ha risposto lei. \u201cRitrovare l\u2019affetto in mezzo a tutto quello che gli fa ostacolo e ombra. S\u00ec, \u00e8 una strada difficile, profonda, che non basta rovesciare da odio in amore, perch\u00e9 non sarebbe pi\u00f9 vera. Per\u00f2 \u00e8 una strada che ha molto a che fare con il tuo rapporto con te, tutta quella stizza \u00e8 fra te e te.<br \/>&#13;<br \/>\nPenso che ti devi trovare dentro tua madre (proprio quello che non vorresti fare). Il racconto scorre, ma scorre in superficie. \u00c8 come se avessi descritto il primo girone di un albero tagliato. Poi ci sono tanti gironi pi\u00f9 interni. E se vuoi andare avanti, devi percorrerli: secondo giro, terzo giro, ..<br \/>&#13;<br \/>\nNon vuol dire riscrivere la stessa storia ma ripensarla, dentro.\u201d<\/p>\n<p>E cos\u00ec ho fatto. Pian piano Teresa ha preso corpo, e con lei Elena sua figlia, la nipote Marisina, Costanza e Viola piccole pronipoti. <strong>Nessuna di loro \u00e8 mia madre, o me stessa, o mia figlia, ma il racconto ha assunto una forma universale, mettendo in chiaro l\u2019ambivalenza che si nasconde in ogni maternit\u00e0. E quando ho messo la parola fine mi sono trovata pacificata.<\/strong><\/p>\n<p>Forse alcuni di voi avranno modo di ritrovarsi in quelle che sono dinamiche molto comuni, e alla fine spero chiuderete il libro con lo stesso senso di pienezza e di gratitudine che ho provato io.<br \/>&#13;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giuseppina Torregrossa<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Teresa \u00e8 stata una donna silenziosa, con un talento particolare, la capacit\u00e0 di predire il futuro, e di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":94039,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-94038","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}