{"id":94392,"date":"2025-09-07T20:02:14","date_gmt":"2025-09-07T20:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94392\/"},"modified":"2025-09-07T20:02:14","modified_gmt":"2025-09-07T20:02:14","slug":"quando-col-patto-della-camilluccia-la-politica-si-sparti-la-rai-il-binomio-informazione-potere-valido-ancora-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94392\/","title":{"rendered":"Quando col &#8220;patto della Camilluccia&#8221; la politica si spart\u00ec la Rai. Il binomio informazione-potere valido ancora oggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>A met\u00e0 degli anni Ottanta<\/strong>, nella complessa e frammentata architettura della <strong>Prima Repubblica italiana<\/strong>, un curioso numero divenne simbolo dell\u2019equilibrio raggiunto \u2014 o forse solo imposto \u2014 nella gestione della RAI: <strong>643111<\/strong>. Questo numero di telefono indicato da <strong>Bettino<\/strong> <strong>Craxi<\/strong>, rappresentava la formula della \u201clottizzazione perfetta\u201d (cit. Massimo D\u2019Alema), la spartizione politica tra i principali partiti che allora dominavano il Parlamento e, per estensione, le principali istituzioni pubbliche, compresa l\u2019informazione.<\/p>\n<p>La governance Rai<\/p>\n<p>Il numero stava per 6 democristiani, 4 comunisti, 3 socialisti, 1 repubblicano, 1 socialdemocratico e 1 liberale. Questa era la composizione delle cariche dirigenziali nella governance RAI, in un periodo in cui la lottizzazione aveva raggiunto il suo apice. Si trattava di un sistema di equilibri politici cos\u00ec codificato e interiorizzato da apparire quasi naturale, tanto da diventare oggetto di ironie e metafore giornalistiche. La \u201clottizzazione\u201d non nasce in ambito mediatico ma urbanistico: indica la suddivisione di un terreno in lotti per la costruzione. Fu il giornalista Alberto Ronchey, nel 1968, a trasferirlo nella sfera della politica, scrivendo una lettera a Ugo La Malfa, nella quale descriveva la prassi con cui i partiti si spartivano le cariche pubbliche, trasformando ogni incarico in un \u201clotto\u201d da assegnare per quote.<\/p>\n<p>Il patto della Camilluccia<\/p>\n<p>Il sistema che divideva la tv pubblica in \u201clotti\u201d politici vide la luce nel 1975, con il <strong>\u201cpatto della Camilluccia\u201d<\/strong>, cos\u00ec chiamato per via dell\u2019elegante strada romana arrampicata su Monte Mario che ospitava una villa della Democrazia Cristiana , voluta da Amintore Fanfani e destinata a scuola di partito \u2013 Con quel patto iniziava la lunga storia di Tele Nusco (il paesino di Ciriaco De Mita), Tele Craxi e Tele Kabul; ognuno con il suo referente politico\/ editoriale , fisiologicamente faziosi, ma in fondo plurali visto che pentapartito e Pci rappresentavano sommati quasi il 90% dell\u2019elettorato. Nella RAI si inaugur\u00f2\u2019 un vero e proprio sistema di potere incrociato, in cui ogni telegiornale, ogni direzione di rete o testata, rispondeva non a una visione editoriale condivisa, ma alla sua parte politica di riferimento. <strong>Un sistema che mortificava le professionalit\u00e0 interne, subordinava la qualit\u00e0 dell\u2019informazione alle esigenze di propaganda, ma garantiva anche una sorta di \u201cpace armata\u201d tra le forze politiche, che si controllavano a vicenda.<\/strong><\/p>\n<p>La DC era il primo partito<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta, la politica italiana era segnata da una crescente instabilit\u00e0 e frammentazione. La RAI era considerata uno strumento fondamentale di consenso, specialmente in un\u2019epoca in cui la televisione era ancora il mezzo dominante per informarsi. La formula 643111 rifletteva esattamente la composizione proporzionale del potere politico: la DC, primo partito, faceva la parte del leone; il PCI aveva un accesso consistente; il PSI, in ascesa sotto la guida di Bettino Craxi, otteneva una presenza significativa; mentre i partiti minori \u2014 PRI, PSDI e PLI \u2014 conservavano piccole ma importanti quote \u2013 Funzion\u00f2? La formula 643111 ebbe un certo successo, permise una coabitazione tra partiti profondamente diversi, una sorta di pluralismo coatto, molto diversa dal pluralismo di mercato o editoriale, ma pur sempre pluralismo.<\/p>\n<p>Telegiornali, megafoni dei partiti<\/p>\n<p>Dal punto di vista della qualit\u00e0 dell\u2019informazione il giudizio \u00e8 pi\u00f9 complicato. I telegiornali erano spesso percepiti come megafoni dei partiti, privi di incisivit\u00e0 critica e di autonomia. La gestione delle notizie rispondeva a logiche di convenienza politica, con un\u2019attenta regia nella selezione delle immagini, dei tempi e delle parole. I vertici erano scelti pi\u00f9 per fedelt\u00e0 politica che per competenza, le carriere giornalistiche erano fortemente condizionate dall\u2019appartenenza (o dalla vicinanza) partitica. In questo clima, l\u2019innovazione editoriale faticava a decollare, e il confronto con le emergenti televisioni private \u2014 in primis quelle del gruppo <strong>Fininvest<\/strong> \u2014 diventava sempre pi\u00f9 impari.<\/p>\n<p>Un modello inadeguato<\/p>\n<p>Il sistema del \u201cnumero telefonico\u201d cominci\u00f2 a mostrare la corda alla fine degli anni Ottanta, quando il mutamento del panorama mediatico e politico rese evidente l\u2019inadeguatezza di un modello cos\u00ec rigido. L\u2019ascesa delle tv private, il palato pi\u00f9 sofisticato dell\u2019opinione pubblica, la crisi di legittimit\u00e0 dei partiti tradizionali e l\u2019emergere del fenomeno tangentopoli, contribuirono a mettere in discussione la logica stessa della lottizzazione. Fu la crisi della Prima Repubblica, tra il 1992 e il 1994, a far saltare i meccanismi consolidati. Con la discesa in campo di Silvio Berlusconi, la RAI si trov\u00f2 non pi\u00f9 al centro di una contesa tra partiti tradizionali, ma di fronte a una nuova era mediatica, in cui la comunicazione politica avrebbe assunto forme del tutto diverse.<\/p>\n<p>Un equilibrio che oggi sembra impossibile<\/p>\n<p>Oggi, guardando indietro, il sistema 643111 appare come una fotografia precisa di un\u2019epoca: un tempo in cui la politica pervadeva ogni istituzione pubblica e in cui l\u2019informazione era considerata un\u2019estensione del potere dei partiti. \u00c8 facile condannarlo in blocco, ma pi\u00f9 difficile \u00e8 valutarne le implicazioni storiche. In un certo senso, il sistema garantiva un equilibrio che oggi sembra impossibile: ogni forza politica sapeva di avere una sua \u201cfinestra\u201d nella narrazione pubblica. Ma era un equilibrio statico, artificiale, fragile, che fin\u00ec per scontrarsi con la complessit\u00e0 crescente del mondo reale. L\u2019esperienza del \u201cnumero telefonico\u201d ci racconta quanto difficile sia costruire un vero pluralismo in un sistema mediatico dominato da forti interessi politici o economici. In fondo, quella strana formula alfanumerica \u2014 643111 \u2014 \u00e8 oggi un monito e un simbolo, utile a ricordarci che il controllo dell\u2019informazione rimane una posta centrale nella lotta per il potere.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1757275334_78_239b2e5a8f07f9ff660dfa2c18494477aa3f6b85fa80d26cf7d3046936f5cdc3\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tTullio Camiglieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A met\u00e0 degli anni Ottanta, nella complessa e frammentata architettura della Prima Repubblica italiana, un curioso numero divenne&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":94393,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[32460,18975,203,204,1537,90,89,2848,253],"class_list":{"0":"post-94392","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-camilluccia","9":"tag-craxi","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-rai","16":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}