{"id":94516,"date":"2025-09-07T21:31:10","date_gmt":"2025-09-07T21:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94516\/"},"modified":"2025-09-07T21:31:10","modified_gmt":"2025-09-07T21:31:10","slug":"macron-chiama-tutti-alle-armi-ma-non-gli-risponde-quasi-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94516\/","title":{"rendered":"Macron chiama tutti alle armi ma non gli risponde quasi nessuno"},"content":{"rendered":"<p>Volenterosi in panne: tante parole, forse solo i baltici offrono truppe. Rischiamo di spedire 16.000 soldati a fronteggiare 700.000 russi. L\u2019unico scenario realistico \u00e8 la nostra proposta sul modello dell\u2019articolo 5.Perdere a Risiko \u00e8 fastidioso, non ammetterlo \u00e8 infantile. \u00c8 ci\u00f2 che sta accadendo ai Volenterosi guidati da Emmanuel Macron e Keir Starmer, in difficolt\u00e0 pi\u00f9 che mai sui due fronti principali: convincere gli alleati a mettere gli scarponi sul suolo ucraino, persuadere Vladimir Putin che \u00abl\u2019armata babele\u00bb sia un fattore decisivo. L\u2019imbarazzo \u00e8 ben mascherato dalle parole dei leader dopo l\u2019ennesimo vertice a Parigi, trascorso invano a contarsi. E definizioni pompose come \u00absaremo una forza di rassicurazione in terra, mare o cielo\u00bb (riecheggiando il discorso di Winston Churchill nell\u2019\u00abora pi\u00f9 buia\u00bb) o \u00abcostruiremo un porcospino d\u2019acciaio\u00bb (parole e musica di Ursula von der Leyen, roba da lezione di applicazioni tecniche delle medie) confermano il vuoto pneumatico che sta attorno al piccolo Napoleone dell\u2019Eliseo, alla commissaria con l\u2019elmetto Herm\u00e8s e al loro esercito di cartapesta.Il check up delle forze in campo continua a dare risultati impietosi. E dei 26 Paesi che hanno accettato di offrire garanzie di sicurezza all\u2019Ucraina durante il processo di pace, oggi soltanto la Francia \u00e8 apertamente disponibile a mandare soldati sul terreno. Potenzialmente la famosa \u00abforce de frappe\u00bb (che un ambasciatore italiano negli anni Sessanta chiam\u00f2 force de frapp\u00e8 creando un incidente diplomatico) conta su 120.000 uomini di terra, e in questo momento Parigi ha in atto solo una missione all\u2019estero, con il dispiegamento di 750 soldati in Libano al comando dell\u2019Onu. Gli analisti militari ritengono che non avrebbe alcun problema a inviare 5.000 militari a Kiev, ai quali andrebbero aggiunti i contingenti delle tre repubbliche baltiche; altri 5.000 uomini visto che per Lituania, Estonia e Lettonia la contrapposizione a Mosca \u00e8 da sempre un affare di vita o di morte. Con inglesi e tedeschi (gli altri fondatori del club dei Volenterosi) si arriverebbe a malapena a 20.000, probabilmente appena 16.000, con norvegesi e canadesi a 25.000. Fine della leva. Un po\u2019 pochi per mettere paura all\u2019esercito russo che secondo l\u2019intelligence militare di Volodymyr Zelensky (non la propaganda di Mosca) conterebbe su 700.000 uomini dislocati in Ucraina. Lo scrive Rbc-Ukraine, riportando dichiarazioni di Andrii Yusov, rappresentante della direzione centrale dei servizi segreti del ministero della Difesa. Secondo Yusov \u00abla maggior parte delle forze \u00e8 concentrata nella regione di Donetsk, a indicare la principale priorit\u00e0 del nemico\u00bb. Sempre lui ha aggiunto che il potenziale industriale bellico del nemico \u00e8 aumentato: \u00abI russi hanno intensificato la produzione dei droni Shahed standard e con alcune modifiche possono produrne fino a 2.700 al mese. Inoltre viene realizzato un numero significativo di esche senza testate (per fuorviare l\u2019antiaerea ucraina, ndr). Gli attacchi massicci rappresentano una seria sfida per le nostre forze di difesa aerea e missilistica. Sono anche una sfida per i nostri partner, che devono aiutarci a proteggere i cieli ucraini\u00bb. Secondo l\u2019intelligence ucraina, la Russia mira a produrre 79.000 droni nel 2025.Uno scenario drammatico, altro che porcospino o altri roditori. Uno scenario che consiglierebbe, per sciogliere il nodo ucraino, l\u2019applicazione della proposta italiana sul modello dell\u2019articolo 5 della Nato. Lo ha ribadito ieri a Cernobbio il ministro degli Esteri Antonio Tajani: \u00abLa migliore idea in campo, che non creerebbe nessuna tensione con Mosca, \u00e8 quella di ottenere un accordo internazionale che garantisca a Kiev un\u2019azione di mutuo soccorso in caso di attacco, sul modello dell\u2019articolo 5 del trattato di Washington, con il coinvolgimento degli Stati Uniti per la copertura aerea\u00bb.Un\u2019ipotesi realistica che il muscolare Macron non accetta, sia per protagonismo personale sia per sviare l\u2019attenzione dalla crisi economica francese, con il governo Bayrou in bilico. \u00abServe un\u2019iniziativa pi\u00f9 concreta\u00bb, ha ribadito rilanciando la campagna di terra, \u00abcon piani definiti, confermati e documentati dei generali, pronti per essere sostenuti politicamente\u00bb. Ma oltre i 25.000 soldati non si va. Anzi, il mood \u00e8 sempre quello dell\u2019armiamoci e partite. La Gran Bretagna \u00e8 intenzionata a cedere navi e aerei fuori dai confini ucraini (lo ha scritto il Guardian e nessuno ha smentito). La Germania si limiter\u00e0 a potenziare l\u2019esercito ucraino per formare quattro brigate meccanizzate, il ministro della Difesa Boris Pistorius ha bollato come \u00abpremature\u00bb le ipotesi di coinvolgimento dei paracadutisti.In tutti prevale la prudenza, in attesa di capire come si muoveranno gli Stati Uniti. Cos\u00ec il premier olandese Dick Schoof, pur ribadendo il sostegno, ha sottolineato che \u00abla natura del contributo sar\u00e0 valutata in stretto contatto con il Parlamento\u00bb. Italia e Polonia si sono sfilate dal bellicismo macroniano. La Spagna addestrer\u00e0 le truppe ucraine e nulla pi\u00f9, il Belgio ha promesso uno stormo di F16 gi\u00e0 in via di dismissione e la Svezia ha condizionato la sua partecipazione (con navi e aerei) alle decisioni americane. Si torna alla casella numero uno, dipende tutto da Donald Trump e dal solito ombrello a stelle e strisce, senza il quale la Russia non si tocca. Tranne Macron, Volenterosi s\u00ec ma non Irresponsabili.\n<\/p>\n<p>\n        Julio Velasco e Alessia Orro (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Rod Dreher (Getty Images)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Volenterosi in panne: tante parole, forse solo i baltici offrono truppe. 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