{"id":94533,"date":"2025-09-07T21:49:08","date_gmt":"2025-09-07T21:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94533\/"},"modified":"2025-09-07T21:49:08","modified_gmt":"2025-09-07T21:49:08","slug":"a-una-donna-1919-di-hermann-hesse-vibrante-poesia-sullincapacita-di-amare-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94533\/","title":{"rendered":"A una donna (1919) di Hermann Hesse, vibrante poesia sull&#8217;incapacit\u00e0 di amare davvero"},"content":{"rendered":"<p><strong>A una donna<\/strong> (<strong>An eine Frau<\/strong>)di <strong>Hermann Hesse <\/strong>\u00e8 una confessione poetica sull\u2019incapacit\u00e0 di avere una relazione amorosa duratura. Il poeta tedesco si mette a nudo, rivelando la sua incapacit\u00e0 di amare secondo le regole comuni, la sua fedelt\u00e0 soltanto a un \u201castro interno\u201d che lo trascina verso la dissoluzione, e il suo inevitabile legame con la morte. Una poesia che \u00e8 allo stesso tempo autoritratto e condanna, dove Eros e Thanatos si intrecciano in un duello senza scampo.<\/p>\n<p>La poesia fu scritta nel 1919, in uno dei momenti di crisi pi\u00f9 devastanti della sua vita. Un anno prima, nella primavera del 1919, lo scrittore si era separato definitivamente dalla moglie Mia Bernoulli, madre dei suoi tre figli. La frattura matrimoniale, insieme alla depressione e all\u2019isolamento, lo aveva spinto verso la psicoanalisi junghiana, un percorso che avrebbe segnato profondamente la sua scrittura.<\/p>\n<p>A una donna fa parte della raccolta di poesie <strong>Die Gedichte<\/strong> (Le poesie) di Hermann Hesse, pubblicata per la prima volta da Fretz &amp; Wasmuth, Z\u00fcrich 1942, poi nella nuova edizione, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1953. Noi ci siamo avvalsi del libro <a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ptovpt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Sull\u2019amore <\/strong><\/a>(<strong>Wer lieben kann, ist gl\u00fccklich<\/strong>), A cura di <strong>Volker Michels<\/strong>, pubblicato da Suhrkamp Verlag, Frankfurt am Main 1985. L\u2019edizione italiana con la traduzione di <strong>Bruna Bianchi<\/strong> \u00e8 di Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1988.<\/p>\n<p>Leggiamo la <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/poesie\/senza-di-te-1913-hermann-hesse-assenza-amore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">poesia d\u2019amore di Hermann Hesse<\/a> per coglierne il significato.<\/p>\n<blockquote><p>\n<strong>A una donna di Hermann Hesse<\/strong><\/p>\n<p>Indegno io sono, indegno d\u2019ogni amore,<br \/>ardo soltanto e non so come sia,<br \/>sono il lampo che scocca dalla nube,<br \/>sono vento, tempesta, melodia.<\/p>\n<p>Amo per\u00f2 che amore mi sia dato,<br \/>accetto sacrifici e volutt\u00e0,<br \/>dalle lagrime sempre accompagnato<br \/>in quanto estraneo e senza fedelt\u00e0.<\/p>\n<p>Sono fedele solo all\u2019astro interno<br \/>che alla dissoluzione mi richiama,<br \/>che dal piacere mi distilla inferno,<br \/>che tuttavia il mio cuore loda ed ama.<\/p>\n<p>Stregone e seduttore per mia sorte,<br \/>s\u00e8mino acre piacere presto spento,<br \/>ad esser come bimbe, come bestie v\u2019apprendo,<br \/>e il mio signore e il mio guida \u00e8 la morte.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>La confessione di un uomo che non sa essere fedele<\/strong><\/p>\n<p>A una donna , scritta da Hermann Hesse nel 1919, non \u00e8 una semplice lirica d\u2019amore. \u00c8 un\u2019auto confessione pronunciata nel momento pi\u00f9 buio della sua vita. Per capirla davvero, bisogna leggerla come una lettera franca e crudele a una donna, reale o immaginaria, in cui l\u2019autore avverte chi ha di fronte. Questo sono io, con le mie ferite e i miei limiti. \u00c8 il ritratto di un\u2019anima in frantumi, lucida nel riconoscere la propria incapacit\u00e0 di amare in modo stabile e rassicurante.<\/p>\n<p><strong>La consapevolezza di non saper amare veramente<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inizio della poesia \u00e8 una confessione senza la ricerca di attenuanti.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Indegno io sono, indegno d\u2019ogni amore<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Hesse si presenta senza maschere, ma subito dopo precisa la vera natura del problema. Non gli manca il sentimento, gli manca la forma dell\u2019amore.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Ardo soltanto e non so come sia<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il poeta sente intensamente di essere attratto dalle donne, ma non sa trasformare il \u201cfuoco\u201d, la passione, in relazione stabile, reciproca. Per spiegarsi, sceglie immagini che media dall\u2019ambiente naturale, come nel suo stile. Il \u201clampo che scocca dalla nube\u201d \u00e8 improvviso, abbaglia, pu\u00f2 ferire, e soprattutto dura un istante.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 la mancanza di sentimento, ma il contrario. Il poeta \u201carde\u201d, prova emozioni fortissime, per\u00f2 non sa trasformarle in una relazione stabile. Per spiegarsi usa immagini che attinge dalla natura. Un lampo che abbaglia e scompare, il vento e la tempesta che sconvolgono tutto per un momento.<\/p>\n<p>Queste sono figure che affascinano, ma non costruiscono una casa in cui stare. Sono sinonimo d\u2019instabilit\u00e0. Anche la \u201cmelodia\u201d incanta, ma dura il tempo di una musica. In pratica confessa si essere in grado di portare emozioni intense e bellezza, ma non \u00e8 in grado di promettere continuit\u00e0 o protezione.<\/p>\n<p><strong>Desiderare l\u2019amore ma non saperlo sostenere<\/strong><\/p>\n<p>Nella seconda strofa della <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/poesie\/perche-ti-amo-di-hermann-hesse-amore-passione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">poesia di Hermann Hesse<\/a>, il poeta ammette una contraddizione dolorosa. Pur sapendo di non saper amare come si dovrebbe, desidera essere amato. Dice letteralmente che \u201cama che amore gli sia dato\u201d. Ovvero, gli piace ricevere affetto.<\/p>\n<p>Aggiunge che accetta sia i sacrifici sia i piaceri che l\u2019amore porta con s\u00e9. Li prende, non si tira indietro. Ma avverte che, con lui, ogni storia \u00e8 sempre accompagnata da lacrime. Non \u00e8 un incidente, \u00e8 la regola. Il motivo lo dice chiaramente: si sente \u201cestraneo\u201d. \u00c8 chiaro che non riesce mai a sentirsi davvero \u201ca casa\u201d con l\u2019altro, n\u00e9 con se stesso dentro la relazione. Non \u00e8 capace di mostrare fedelt\u00e0, non sa rimanere, non sa promettere continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Quella di Hermann Hesse non \u00e8 una scusa morale: \u00e8 la sua natura. In pratica sta dicendo alla donna, che pu\u00f2 accogliere tutto quello che pu\u00f2 ricevere, come impegno e passione, ma non riesce a contraccambiare. Egli finir\u00e0 per far male, perch\u00e9 non sa restare fedele e presente nel tempo. In sintesi: vuole l\u2019amore, ma non riesce a sostenerlo.<\/p>\n<p><strong>Essere fedeli solo a s\u00e9 stessi \u00e8 dissoluzione<\/strong><\/p>\n<p>Il pensiero dell\u2019autore si fa ancora pi\u00f9 veritiero e aperto nella terza strofa. Hesse spiega perch\u00e9 non riesce a essere fedele a una persona. La sua unica fedelt\u00e0 \u00e8 verso un \u201castro interno\u201d, una specie di bussola o demone interiore che lo guida. Questa forza non lo porta alla costruzione ma alla dissoluzione, lo spinge a sciogliere i legami, a perdersi, a disfare ci\u00f2 che nasce.<\/p>\n<p>Per questo <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/tag\/hermann-hesse\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hermann Hesse<\/a> dice che \u201cdal piacere mi distilla inferno\u201d. Anche ci\u00f2 che dovrebbe essere gioia, quando passa attraverso questo filtro interiore, si trasforma in tormento e senso di vuoto. Eppure, ed \u00e8 il punto pi\u00f9 duro da accettare, lui ama proprio questa voce: il suo cuore \u201cla loda ed ama\u201d.<\/p>\n<p>In pratica, Hermann Hesse sa che quella spinta lo rovina, ma la riconosce come la sua verit\u00e0 pi\u00f9 profonda e le resta devoto. \u00c8 qui che l\u2019amore per l\u2019altro cede. La fedelt\u00e0 che potrebbe dare a una donna \u00e8 gi\u00e0 impegnata con questa legge oscura che lo governa.<\/p>\n<p><strong>Seduzione, regressione e sovranit\u00e0 della morte<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ultima strofa, il grande genio tedesco si definisce \u201cstregone e seduttore\u201d per destino: non lo sceglie, \u00e8 fatto cos\u00ec. Ha un fascino che attira, quasi magnetico. Ma dice subito qual \u00e8 l\u2019esito. Egli finisce sempre per seminare un piacere amaro e breve. Con lui l\u2019intensit\u00e0 c\u2019\u00e8, ma si spegne in fretta e lascia l\u2019amaro retrogusto della delusione.<\/p>\n<p>Poi aggiunge che, vicino a lui, gli altri finiscono per regredire: \u201ccome bimbe\u201d (ingenui, disarmati) o \u201ccome bestie\u201d (solo istinto). Cio\u00e8 la relazione non matura, spoglia chi lo ama delle difese e della lucidit\u00e0, riportandolo a uno stato primitivo: innocenza o impulso.<\/p>\n<p>Il verso finale \u00e8 la chiave sembra essere la chiave della poesia \u201cil mio signore e la mia guida \u00e8 la morte\u201d. La Morte non \u00e8 solo la fine della vita. \u00c8 la forza che comanda la sua esistenza affettiva, il principio che ordina tutto verso la dissoluzione. In altre parole, anche quando c\u2019\u00e8 Eros (desiderio, passione), a decidere \u00e8 sempre \u201cThanatos\u201d, la spinta a spegnere, chiudere, distruggere.<\/p>\n<p>Il poeta sembra voler dire che ha un fascino che travolge ma dura poco. Chi gli sta vicino finisce per perdere l\u2019equilibrio. La vera legge a cui egli obbedisce non \u00e8 l\u2019amore, ma \u00e8 la morte.<\/p>\n<p><strong>Un invito alla sincerit\u00e0 e un monito a non far vincere la morte<\/strong><\/p>\n<p>A una donna non \u00e8 soltanto la lucida verit\u00e0 di un uomo che si confessa. \u00c8 il ritratto di una frattura che attraversa molte vite incapaci di amare davvero. Hesse si fa ambasciatore di una generazione senza tempo, per la quale desiderare l\u2019amore non coincide automaticamente con il saperlo sostenere.<\/p>\n<p>Amare impegna perch\u00e9 richiede sacrificio, attenzione, apertura, cura. Nell\u2019epoca attuale, per\u00f2, l\u2019egocentrismo tende a farsi norma. Gratificazioni istantanee, relazioni trattate come esperienze da consumare, un\u2019\u201cautenticit\u00e0\u201d usata talvolta come alibi per sottrarsi alla responsabilit\u00e0 sembrano essere la norma. Ma il desiderio non legittima l\u2019incapacit\u00e0 di dare. Bisogna avere la consapevolezza che l\u2019impulso \u00e8 primordiale, la cura \u00e8 una scelta.<\/p>\n<p>In ciascuno abita un \u201castro interno\u201d, una legge, una ferita, una vocazione, che talvolta entra in conflitto con il legame. La poesia costringe il lettore a guardare questo attrito senza trucchi: intensit\u00e0 contro durata, verit\u00e0 di s\u00e9 contro responsabilit\u00e0 verso l\u2019altro.<\/p>\n<p>La forza della confessione di <a href=\"https:\/\/www.hessemontagnola.ch\/la-vita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Hermann Hesse<\/a> \u00e8 che non rende affascinante l\u2019infedelt\u00e0: la nomina. Trasforma un fascino spesso taciuto, accendere e poi consumare, in una verit\u00e0 detta. \u00c8 un invito etico prima che sentimentale. L\u2019autore invita a riconoscere i propri limiti, dichiararli, assumerne il costo. E, per chi si accosta a un legame, imparare a distinguere il lampo che abbaglia dalla luce che scalda.<\/p>\n<p>Eros e Thanatos abitano ogni relazione, costruzione e perdita convivono in qualsiasi legame. La maturit\u00e0 consiste nel non lasciare all\u2019ombra il comando. Per questo questa poesia ha un valore enoerm: perch\u00e9 tutti, almeno una volta, hanno sentito la tempesta e hanno sognato la casa. Il compito umano consiste nel provare a convertire il lampo in dimora. Quando non \u00e8 possibile, occorre la lealt\u00e0 di dirlo.<\/p>\n<p>In un tempo che incorona l\u2019io, la vera resistenza \u00e8 la sincerit\u00e0, il monito \u00e8 chiaro: non lasciare che sia la morte (del legame, della cura, dell\u2019altro) a vincere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A una donna (An eine Frau)di Hermann Hesse \u00e8 una confessione poetica sull\u2019incapacit\u00e0 di avere una relazione amorosa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":94534,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-94533","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}