{"id":94823,"date":"2025-09-08T01:52:26","date_gmt":"2025-09-08T01:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94823\/"},"modified":"2025-09-08T01:52:26","modified_gmt":"2025-09-08T01:52:26","slug":"la-cinquina-finalista-del-premio-strega-poesia-2025-premio-strega-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/94823\/","title":{"rendered":"La cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2025 \u2013 Premio Strega Poesia"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3955\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/MUSA_La-cinquina-finalista.webp.webp\" alt=\"immagine per La cinquina finalista Premio Srega Poesia 2025\" width=\"1080\" height=\"1080\"  \/>Credits: MUSA<\/p>\n<p>Al <strong>MAXXI<\/strong> <strong>L\u2019Aquila<\/strong> <strong>\u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo<\/strong> sono stati annunciati i libri finalisti del <strong>Premio Strega Poesia<\/strong>, promosso da <strong>Fondazione Maria e Goffredo Bellonci <\/strong>e <strong>Strega Alberti Benevento<\/strong>, in collaborazione con <strong>BPER Banca<\/strong> e con <strong>Tirreno Power<\/strong>, media partner <strong>RAI<\/strong>, sponsor tecnici <strong>Librerie Feltrinelli <\/strong>e <strong>SYGLA<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>I cinque libri finalisti selezionati dal Comitato scientifico \u2013 composto da <strong>Maria Grazia Calandrone<\/strong>,<strong> Andrea Cortellessa<\/strong>,<strong> Mario Desiati<\/strong>,<strong> Elisa Donzelli<\/strong>,<strong> Roberto Galaverni<\/strong>,<strong> Vivian Lamarque<\/strong>,<strong> Melania G. Mazzucco<\/strong>,<strong> Patricia Peterle, Stefano Petrocchi<\/strong>,<strong> Laura Pugno<\/strong>,<strong> Antonio Riccardi <\/strong>e<strong> Gian Mario Villalta <\/strong>\u2013 sono:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: none; margin-bottom: 30px;\">\n<li style=\"padding: 6px 0; border-bottom: 1px dotted #cecece;\"><strong>Alfonso Guida<\/strong>, Diario di un autodidatta, Guanda.<\/li>\n<li style=\"padding: 6px 0; border-bottom: 1px dotted #cecece;\"><strong>Giancarlo Pontiggia<\/strong>, La materia del contendere, Garzanti.<\/li>\n<li style=\"padding: 6px 0; border-bottom: 1px dotted #cecece;\"><strong>Jonida Prifti<\/strong>, Sorelle di confine, Marco Saya.<\/li>\n<li style=\"padding: 6px 0; border-bottom: 1px dotted #cecece;\"><strong>Marilena Renda<\/strong>, Cinema Persefone, Arcipelago Itaca.<\/li>\n<li style=\"padding: 6px 0; border-bottom: 1px dotted #cecece;\"><strong>Tiziano Rossi<\/strong>, Il brus\u00eco, Einaudi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste le motivazioni:<\/p>\n<p><strong>Alfonso Guida, Diario di un autodidatta, Guanda. <\/strong><br \/>Un io, la sua terra, le esperienze vissute sono i fili che tessono insieme la trama di una vita, che in questa poesia si espone e si mette a disposizione dell\u2019ascolto dell\u2019altro, attraverso una lingua di \u201cpietra\u201d fatta dell\u2019aspro paesaggio della Lucania. Un\u2019immersione nel s\u00e9 (\u00abfigura di troppi lati\u00bb), nella sua profonda solitudine, senza narcisismi e certezze, \u00e8 il punto di confluenza ed esplosione tra vita e scrittura in Diario di un autodidatta. In queste pagine echeggiano voci di memorie familiari, di amori vissuti, di traumi accumulati negli anni, e anche di fantasmi: \u00abParlavo strambi linguaggi di vento\u00bb. In un confronto che si fa duro e nudo: \u00abLa strada non c\u2019era, ma ho cominciato \/ presto a camminare. Non c\u2019era niente. \/ Solo un vuoto orrido da cui pendevo. \/ Questo sentirmi attinto da un coltello\u00bb. Versi che possono evocare la voce di una Amelia Rosselli (\u201cNon ho un mondo pronto per me e cos\u00ec parto per un mondo meno pronto per me\u201d), ma anche quella di altri che sono chiamati ad accompagnare i passi inquieti del poeta. Un andare avanti, dettato da un ritmo interiore, da un disseppellire e dissipare, che diviene una complessa operazione in cui la parola materica si fa sonda (\u00abSondare \u00e8 scarcerare\u00bb) di una condizione esistenziale; insomma, uno scandagliare e perforare obliquamente, perch\u00e9 \u00e8 \u00abda una tregua spaventata\u00bb, \u00abda una riva\u00bb che Alfonso Guida scrive, in una soglia in cui tutti possiamo affacciarci e riconoscerci.<\/p>\n<p><strong>Giancarlo Pontiggia, La materia del contendere, Garzanti. <\/strong><br \/>La materia del contendere di Giancarlo Pontiggia, edito da Garzanti, \u00e8, senza esitazioni, un libro presocratico: che qui \u00e8 un altro modo per dire sapienziale, della sapienza di un tempo presente e futuro in cui poesia e filosofia, strettamente unite in epoca antichissima e poi lungamente costrette a vagare separate per il mondo, finalmente possono riunirsi. Poesia pensiero, quindi, ma fatta di un dire essenziale e depurato, che cerca la natura degli elementi e insieme la natura della sua propria materia poetica: tanto che, nel parlare delle cose ultime, parla sempre anche del suo stesso farsi. Come la freccia di Zenone, questa scrittura riconcilia gli opposti elementi di movimento e stasi, in quell\u2019operazione che compie sempre la poesia, quando \u00e8 poesia.<\/p>\n<p><strong>Jonida Prifti, Sorelle di confine, Marco Saya.<\/strong><br \/>Non \u00e8 questo il primo libro di carta di un\u2019autrice che deve la sua notoriet\u00e0 \u2013 underground e sottotraccia, ci mancherebbe, ma abbastanza diffusa ormai \u2013 piuttosto al versante performativo: fra musica, spoken word, poesia sonora e declamazione pi\u00f9 tradizionalmente \u201clirica\u201d. Eppure Sorelle di confine si legge alla stregua di un esordio, nello sforzo di definire il pi\u00f9 possibile una \u201cposizione\u201d destinata per\u00f2 a restare, e per fortuna, scissa e polimorfa: proprio come la biografia di chi esordisca alla scrittura in una terra e in una lingua diverse da quelle in cui \u00e8 cresciuta (l\u2019\u00abatavismo riconquistato\u00bb \u2013 per dirla con Celan \u2013 dell\u2019albanese si produce, cos\u00ec, solo a chiazze e con funzione, di nuovo, pi\u00f9 \u201cmusicale\u201d che narrativo-esperienziale). Decisivo \u00e8 l\u2019aggettivo che intitola il poemetto-guida Le portatrici carniche (dedicato a una vicenda toccante della memoria \u201cdi confine\u201d di pi\u00f9 d\u2019un secolo fa). Al di l\u00e0 del toponimo, \u00e8 nell\u2019incarnazione del verbo e del m\u00e8los che si definisce la promessa \u2013 ormai certa \u2013 d\u2019una scrittura sfrontata e ribelle, laceratamente epica come non pu\u00f2 non essere l\u2019epos nel nostro tempo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<p><strong>Marilena Renda, Cinema Persefone, Arcipelago Itaca.<\/strong><br \/>Cinema Persefone parla a un lettore contemporaneo gi\u00e0 avvezzo alle riletture del mito, non soltanto in prosa. Con gli dei e gli eroi della classicit\u00e0 si sono gi\u00e0 cimentati poeti del calibro di Anne Carson e Kae Tempest, producendo narrazioni in versi dense ed eloquenti. Questo libro compatto ed enigmatico si confronta invece con il periodico inabissarsi e riemergere dall\u2019oscurit\u00e0 di Persefone sprofondando nel non detto anche il plot (\u201cil mistero non si pu\u00f2 dire\u201d), per poi lasciar affiorare micro-eventi carichi di luce. \u00c8 un cinema, quello allestito da Marilena Renda, in cui il buio \u00e8 rotto a sprazzi da frammenti suggestivi. Persefone \u00e8 una ragazza che di notte sogna \u201cdi dirne quattro alla madre\u201d. Ade, bello come un divo dei giorni nostri, \u201cporta la fanciulla a casa sua malvolentieri\u201d. Lei gli piace molto, anche se lui ha \u201cle foto dell\u2019altra ancora nella galleria del cellulare\u201d. E la vicenda \u00e8 davvero tutta qui: \u00e8 l\u2019eterno accendersi, spegnersi e riaccendersi del desiderio (\u201cAde \u00e8 vivo da sempre \/ desidera sempre\u201d). Scrive Renda che \u201cogni cosa bella viene dall\u2019oscurit\u00e0\u201d, anche l\u2019amore che si fa al buio \u00e8 pi\u00f9 potente di ogni altra cosa. \u00c8 la legge del sottrarsi per non appassire\/ammansire, l\u2019arte di far coincidere l\u2019inizio con la fine. Questo ci dice una voce sapienziale vecchia come il mondo eppure straordinariamente sensuale: \u201cse non vai all\u2019inferno l\u2019estate non germoglia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tiziano Rossi, Il brus\u00eco, Einaudi.<\/strong><br \/>Nell\u2019ultimo quarto di secolo la scrittura di Tiziano Rossi ha alternato nuove scosse a lunghi assestamenti. All\u2019onorevole carriera poetica riassunta da un collected del 2003 ha fatto seguito una sorprendente \u201csvolta\u201d in prosa, con cinque piccoli libri da ascrivere tra i pi\u00f9 fragranti nell\u2019\u00e9criture senza partizioni del nuovo secolo. Raccolta anche quell\u2019esperienza nell\u2019antologia Gli sfaccendati, \u00e8 di nuovo tempo di versi. Nel frattempo per\u00f2 il decano della nostra poesia ha doppiato il capo dei Novanta, e cos\u00ec il nuovo capitolo si dice \u00abatto penultimo\u00bb, non ignaro dell\u2019esperienza residuale dell\u2019\u00abio minimo\u00bb sperimentato in prosa. Negli anni Ottanta diceva un suo quasi coetaneo, Christopher Lasch, che in \u00abepoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza\u00bb, e \u00abl\u2019io si contrae\u00bb. Quello del lungodegente autoritratto in una \u00abcorsia\u00bb beckettiana \u00e8 ridotto a un \u00abperpetuarsi\u00bb da \u00abinsetti\u00bb, o altre vite infinitesime capaci solo d\u2019un \u00abparlott\u00eco\u00bb o d\u2019un \u00abronz\u00eco\u00bb, quale \u00e8 questa sua terminale \u00abpioggerellina\u00bb poetica. Nell\u2019approntarsi sgocciolanti al \u00abnuovo trasloco\u00bb, si comprende infine la natura di quanto interminabilmente lo ha preceduto: \u00abOra il finto spettacolo \u00e8 finito \/ la digressione\u00bb.<\/p>\n<p>Alla serata, condotta da <strong>Fabio Emilio Torsello<\/strong> e <strong>Mara Sabia<\/strong> della Setta dei Poeti estinti sono intervenuti: <strong>Paola Macchi<\/strong>, segretario generale della Fondazione MAXXI e <strong>Pierluigi Biondi<\/strong>, sindaco L\u2019Aquila,<strong> Giuseppe La Boria<\/strong>, Direttore Regionale Marche Abruzzo BPER Banca.<br \/>I <strong>candidati<\/strong> hanno letto alcuni testi tratti dalle opere in gara con gli interventi musicali di <strong>Whalebones<\/strong> (Francesco Diodati e Stefano Calderano).<\/p>\n<p>Un\u2019ampia giuria composta da circa 100 personalit\u00e0 della cultura determiner\u00e0 l\u2019opera vincitrice che verr\u00e0 proclamata il prossimo <strong>8 ottobre <\/strong>a Roma, alla <strong>Casa dell\u2019Architettura<\/strong>\u00a0di Roma presso il complesso monumentale dell\u2019<strong>Acquario Romano<\/strong>. I giurati riceveranno i libri grazie alle <strong>Librerie Feltrinelli<\/strong> e potranno esprimere la loro preferenza tramite voto telematico.<\/p>\n<p>La cinquina sar\u00e0 ospite in diverse localit\u00e0 italiane particolarmente attive sul territorio nella promozione della lettura. Queste le tappe: <strong>16 maggio<\/strong> al <strong>Salone Internazionale del Libro di Torino<\/strong>, <strong>ore 18.15 Sala viola<\/strong>, <strong>11 luglio <\/strong>a<strong> Civitavecchia<\/strong>; il <strong>17 luglio<\/strong> a <strong>Pula<\/strong>, complesso monumentale di<strong> Nora<\/strong>; il <strong>22 luglio<\/strong>, a <strong>Festambiente Sud<\/strong>, <strong>San Marco in Lamis<\/strong>. Seguiranno altri appuntamenti in autunno: il <strong>17-21<\/strong> <strong>settembre<\/strong> a <strong>Pordenonelegge<\/strong>; il <strong>27 settembre <\/strong>a <strong>Teramo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Credits: MUSA Al MAXXI L\u2019Aquila \u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo sono stati annunciati i libri&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":94824,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-94823","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94823"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94823\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}