{"id":95041,"date":"2025-09-08T05:30:11","date_gmt":"2025-09-08T05:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95041\/"},"modified":"2025-09-08T05:30:11","modified_gmt":"2025-09-08T05:30:11","slug":"strani-disegni-einaudi-recensione-di-niccolo-vittorio-pasetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95041\/","title":{"rendered":"Strani Disegni (Einaudi) \u2013 recensione di Niccolo\u2019 Vittorio Pasetti"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-115374 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Strani-disegni-2-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"442\"  \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[@einaudieditore su Instagram, 24 giugno 2025]<br \/>Leggilooooooooooooooooooo.<br \/>\u201cStrani disegni\u201d \u00e8 in libreria.<br \/>Lo ha scritto Uketsu (@uketsu_\u00a0) e Stefano Lo Cigno (@steflcgn) lo ha tradotto.<\/p>\n<p>Sfondo nero. Lo struzzo di Einaudi in bianco, con una maschera senza lineamenti. Maschere, struzzi, maschere. \u201cStrani disegni\u201d in verde acido.<\/p>\n<p>[Roberto Saviano Official su YouTube, 27 giugno 2025]<br \/>E cos\u00ec mi sono imbattuto in questo performer, youtuber, scrittore giapponese. Uketsu. Senza volto, o meglio: indossa questa maschera. [\u2026] Mi ha incuriosito subito perch\u00e9 ho pensato a Miyazaki, all\u2019uomo senza volto di Miyazaki. [\u2026]<br \/>L\u2019horror di Uketsu si trasforma in atto artistico, che non vuole soltanto intrattenere, ma inquietare, muovere un pensiero.<br \/>[\u2026] Il Teatro N\u014d, il Kuroko, sembra essere il riferimento evidente di Uketsu. [\u2026] Visto che conoscevo il personaggio, youtuber, ho diffidenza sui [sic] libri di chi fa video. [\u2026] Qui mi \u00e8 sembrato talmente geniale il personaggio [\u2026] capace di descrivere l\u2019incubo senza dover avere quella cifra tipica statunitense: l\u2019incubo che mi deve far alzare i peli. [\u2026] Qui no, qui \u00e8 far pensare.<br \/>[Libreria Feltrinelli di Pavia, 29 giugno 2025]<br \/>Prendo in mano il libro. Diciotto euro e cinquanta. Lo sfoglio, poi lo poso di nuovo sullo scaffale.<br \/>[Quarto piano di Casa Feltrinelli, 30 giugno 2025]<br \/>\u201cIl problema della comunicazione editoriale \u00e8 che si cerca di piegare il mezzo al contenuto. Se si vuole arrivare al grande pubblico, raggiungendo i giovani, bisogna saper parlare la loro lingua e quella del medium che li ospita. Sono pochi i casi in cui succede. Mi sembra che ci stia riuscendo Strani disegni, il romanzo uscito la scorsa settimana per Einaudi.\u201d<br \/>\u201cLo hai comprato?\u201d<br \/>\u201cNo.\u201d<br \/>\u201cE allora forse non funziona.\u201d<br \/>\u201cPer\u00f2 l\u2019ho preso in mano.\u201d<br \/>[Amazon, 8 luglio 2025]<br \/>Strani disegni \u00e8 stato aggiunto al carrello. Grazie per il tuo ordine. Ti invieremo un\u2019e-mail quando il tuo articolo sar\u00e0 spedito.<br \/>[Whatsapp, 11 luglio 2025]<br \/>Immagine allegata: foto della copertina.<br \/>\u201cNe ho parlato ieri con le altre, volevamo comprarlo anche noi! Poi dimmi com\u2019\u00e8.\u201d<br \/>\u201cStasera te lo dico.\u201d<br \/>[Aula del Master in Editoria, 14 luglio 2025]<br \/>\u201cNei prossimi giorni mi metto a scrivere qualcosa su Strani disegni.\u201d<br \/>\u201cLo hai letto? Com\u2019\u00e8?\u201d<br \/>\u201c\u2026 Mediocre.\u201d<br \/>Ecco il succo. Il libro che \u201cha ridefinito i confini dell\u2019inquietudine\u201d \u00e8 un testo mediocre. Non l\u2019urlo di disgusto per il brutto, n\u00e9 il tremito della lingua che ammutolisce dinanzi al bello: la mediet\u00e0 ha pochi aggettivi, perch\u00e9 genera poco trasporto. In copertina c\u2019\u00e8 tuttavia uno struzzo, a cui si deve in fondo qualche parola, fosse anche per il fatto di non aver \u201cmai nascosto la testa sotto la sabbia\u201d.<br \/>Gli elementi fondamentali di un \u201cthriller psicologico\u201d sono due, senza che questa affermazione abbia un sapore definitorio: l\u2019atmosfera e la verosimiglianza della trama. Si pu\u00f2 forse dir meglio: atmosfera e verosimiglianza della trama sono ci\u00f2 che distingue un libro mediocre da un buon libro, almeno per chi ai testi chiede qualcosa. Sull\u2019atmosfera serve spendere qualche parola. Essa \u00e8 ci\u00f2 che accade sulla superficie delle parole, \u00e8 la patina che vi si posa, il metallo delle concatenazioni sintattiche che si ossida e acquisisce riflessi cangianti. In breve, \u00e8 l\u2019idea gestaltica della maggior ricchezza del tutto rispetto all\u2019insieme delle parti: si leggono parole neutre, quotidiane, e in virt\u00f9 della loro collocazione queste ci appaiono come impregnate di un senso pi\u00f9 ricco, che trascende il significato letterale.<br \/>Ma \u00e8 sopra e tra le parole che si crea l\u2019atmosfera, non al loro interno: ancora, \u00e8 qui che si apre la faglia tra la buona narrativa e quella mediocre. Gli americani dicono show, don\u2019t tell, come se fosse un precetto di Dio: io ritengo si debba dire \u201cfa\u2019 ci\u00f2 che vuoi\u201d, purch\u00e9 non mi si prescriva cosa percepire, soprattutto se non lo percepisco. Delle venticinque pagine che seguono l\u2019introduzione di Strani disegni (pp. VII-X), circa quattordici sono occupate dalla trascrizione dei post del blog che fa da cornice alla trama. I personaggi discutono e riflettono dunque per una decina di pagine, immagini incluse. \u201cStrano\u201d ricorre sei volte; \u201csinistro\u201d tre, di cui due tra pagina cinque e sette, nello spazio di due cartelle di testo; \u201cpaura\u201d compare tre volte, una volta \u201cpauroso\u201d, una volta \u201cinquietante\u201d. Il risultato \u00e8 un po\u2019 grottesco, come spesso sono grottesche le reazioni dei creatori di contenuti sul web: chiunque sia cresciuto con YouTube e abbia imparato sulla propria pelle cosa valga la pena vedere, conosce il fenomeno dell\u2019overreacting. Qui se ne ha una testimonianza scritta, deprecabile quand\u2019anche si trattasse di uno stilema giapponese.<br \/>Messa da canto l\u2019atmosfera, per verosimiglianza della trama intendo la sensazione suscitata nel lettore che l\u2019articolarsi dei fatti sia coerente con il mondo finzionale in cui sono ambientati. In una Terra senza gravit\u00e0 (dunque fantastica, lontana dal reale), gli oggetti non cadono, e se lo fanno deve esserci una ragione che lo spieghi. Cos\u00ec, nella Tokyo dall\u2019aspetto canonico che fa da sfondo al romanzo di Uketsu, le persone si incontrano, le vite si incrociano per caso: in sintesi, le coincidenze esistono. Ma la prerogativa di una coincidenza \u00e8 la sorpresa, la sua rarit\u00e0 nel trascolorare senza volto degli eventi.<br \/>Chi scrive gialli \u00e8 un tessitore. Seduto al telaio, tira i fili sapendo che si dovranno intrecciare: la narrazione si deve risolvere, deve emergere un disegno dalla trama. \u00c8 un compito ingrato, perch\u00e9 il lettore vuole essere stupito nonostante se lo aspetti, ha comprato il libro per quello: una ventina di euro in media, non briciole, per qualche nodo ben ordito. Solo qualche nodo ben ordito, perch\u00e9 non tutto torna, n\u00e9 deve farlo. In gioco c\u2019\u00e8 la verosimiglianza della trama, la sensazione che non sia tutto perfetto a tal punto da sembrare irreale persino nella finzione.<br \/>Si pu\u00f2 fare un esempio. Supponiamo di camminare in una citt\u00e0 straniera e di incontrare un vecchio compagno di scuola. Lo salutiamo con entusiasmo, sorridendo del destino che ci ha condotti l\u00ec (\u201ccome \u00e8 piccolo il mondo!\u201d). Poniamo ora che quell\u2019amico ci appaia durante il nostro viaggio successivo, e in quello dopo, e in quello dopo ancora, infinite volte: l\u2019entusiasmo dei primi incontri si esaurir\u00e0 presto, lasciando posto al fastidio, a una forma di straniamento. Se alla roulette esce sempre lo stesso colore \u00e8 truccata, e giocare a un gioco truccato non \u00e8 cos\u00ec divertente. Bene, nella finzione letteraria mi sembra accada lo stesso. Ogni volta che il meccanismo della verosimiglianza si inceppa, il lettore fa un passo indietro e aggrotta le sopracciglia: la realt\u00e0, anche quella pi\u00f9 distante da noi, non funziona cos\u00ec.<br \/>Chiunque abbia letto il libro di Uketsu si render\u00e0 conto di averlo chiuso con in bocca il sapore implausibile delle scene finali, dove tutti i pezzi si appaiano e nulla va sprecato. Strani disegni si d\u00e0 insomma in questo modo: tondo, artificioso e pertanto inverosimile.<br \/>Per fare un passo oltre si deve per\u00f2 dire qualcosa in pi\u00f9, perch\u00e9 un suono non \u00e8 solo il contatto della corda con il martelletto: \u00e8 anche la vibrazione che si diffonde nell\u2019aria, che rimbalza sulle pareti, che prefigura la nota successiva e ritiene il silenzio che l\u2019ha preceduta. E cos\u00ec il terremoto non \u00e8 mero contatto tra due placche tettoniche, ma \u00e8 il sismografo che oscilla, il lampadario che trema, i passi svelti della gente che si riversa in strada. In altre parole, un fenomeno \u00e8 l\u2019insieme di relazioni che si dipana da un nucleo, non un punto nello spazio. Pi\u00f9 che la recensione del suo contenuto, allora, faremmo meglio a dire che \u00e8 l\u2019analisi del \u201cfenomeno Strani disegni\u201d a meritare un po\u2019 di attenzione.<br \/>Uketsu \u00e8 probabilmente un giovane sulla trentina. Aspirante mangaka senza successo, ripiega sulla scrittura, perch\u00e9 non disegna abbastanza bene. Apre un canale YouTube mentre \u00e8 dipendente in un supermercato: la maschera, il costume e la voce alterata gli servono per non farsi riconoscere dai colleghi, verso i quali proverebbe vergogna. Forse per l\u2019atteggiamento clownesco e weird, forse perch\u00e9 il travestimento sottrae dal pregiudizio, il giovane pubblico a cui si rivolge risponde subito con interesse.<\/p>\n<p>In breve tempo accumula milioni di visualizzazioni e in Giappone, dove le persone sotto i quarant\u2019anni non leggono pi\u00f9 romanzi, Strani disegni vende oltre un milione e mezzo di copie.<br \/>Uketsu non \u00e8 tuttavia scrittore pi\u00f9 di quanto sia attore o regista: si limita a giocare con la forma-libro, allo stesso modo in cui gioca con la produzione video. Il medium \u00e8 davvero un mezzo: egli crea a partire dal sostrato culturale che lo ha plasmato, con un linguaggio in cui immagini, testo e voce possono avere la stessa rilevanza, lo stesso valore. Poco importa che la gabbia di testo che riempie la pagina, con la purezza della sua linea e i rapporti definiti tra bianco e nero, diventi una cella \u201ctutta lacera e rovinosa\u201d in cui si innestano i disegni: se i giovani giapponesi non leggono, \u00e8 perch\u00e9 non hanno affezione per l\u2019oggetto-libro con i suoi abiti secolari. Cercano un intrattenimento che non somigli alla mano paterna delle generazioni passate che si allunga minacciosa su di loro. E Strani disegni non lo \u00e8: si fa romanzo, ma non \u00e8 un romanzo in senso stretto. \u00c8 un video su YouTube, una creepypasta su carta usomano. Proprio per questa ragione funziona, perch\u00e9 \u00e8 un contenuto puro che s\u2019intreccia a un mezzo.<br \/>Pi\u00f9 o meno consapevolmente, Einaudi tutto ci\u00f2 l\u2019ha intuito. Lo si intende dalle scelte comunicative: i post con cui il libro \u00e8 stato lanciato e promosso sono nello stile dell\u2019autore, non nel canone degli editori. L\u2019equazione \u00e8 piuttosto immediata: se Uketsu sa rivolgersi ai giovani e ai giovani ci si vuole rivolgere, bisogna trovare i loro luoghi ed esprimersi con il loro stesso linguaggio. Facile a dirsi, bofonchieranno gli addetti ai lavori. Eppure, si consideri questo caso: degli ultimi venti video postati dal profilo TikTok della casa editrice, pochi superano le duemila visualizzazioni, e quelli che lo fanno, raramente arrivano alle cinquemila. Il video per il lancio di Strani disegni (quello menzionato in apertura) ne ha invece totalizzate quattro milioni e seicento mila, circa dieci volte in pi\u00f9 rispetto al secondo video pi\u00f9 visto sul profilo. Anche supponendo che una parte non sia organica, ma ottenuta tramite campagne a pagamento, \u00e8 difficile immaginare un risultato pi\u00f9 esplicativo.<br \/>Un\u2019ultima osservazione. Poche righe pi\u00f9 in alto si \u00e8 usato \u201cintuito\u201d, e \u201cintuito\u201d non \u00e8 \u201ccompreso\u201d.<br \/>Oltre a essere il logo di una casa editrice generalista, lo struzzo Einaudi \u00e8 ancora un simbolo, almeno per i discendenti di quei lettori che gli storici dell\u2019editoria definiscono \u201cpubblico Einaudi\u201d. Se \u00e8 dunque vero quanto si \u00e8 detto, l\u2019\u201caristocrazia intellettuale\u201d einaudiana (con le parole di Gian Carlo Ferretti) non si lascia convincere da maschere e jingle interpretati dall\u2019AI: ha bisogno di spessore, di profondit\u00e0. Per questo la comunicazione di Strani disegni ha due facce. Da un lato la maschera di cartapesta di Uketsu, che con il suo linguaggio transmediale riesce a parlare ai giovani; dall\u2019altro il volto noto e affidabile di Roberto Saviano, la cui autorevolezza deve convincere gli estimatori delle copertine bianche, deve persuaderli dell\u2019idea che l\u2019autore giapponese sia il nuovo non-volto della letteratura noir psicologica.<br \/>L\u2019esito paradossale \u00e8 che la cartapesta si mostra solida, l\u2019intellettualismo piuttosto fragile. Su Strani disegni Saviano realizza un video (i cui punti salienti sono trascritti in apertura) e un\u2019intervista per il \u201cCorriere della Sera\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 nobilitare Uketsu, incuriosendo il pubblico. Gli si pone allora sullo sfondo il teatro N\u014d, il valore culturale della maschera: lo si rende un critico acuto della modernit\u00e0, con radici ben salde nella tradizione nipponica. Ma la sensazione \u00e8 che non ci sia in Uketsu pi\u00f9 teatro N\u014d di quanta critica crociana ci sia in questa analisi: se c\u2019\u00e8, \u00e8 mediato infinite volte, fluttuante in sospensione, di certo non \u201cevidente\u201d. Ancora, nessun immaginario consapevole in cui la maschera funge da tramite \u201ctra il mondo dei vivi e il mondo degli spiriti che non trovano pace\u201d (vestire i panni di un senza volto aiuta il processo creativo? Risposta: \u201cPer quel che riguarda la mia professione di scrittore, no. Non l\u2019ho mai percepita come un valore aggiunto.\u201d). Tanto nel video quanto nell\u2019intervista per il Corriere c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Saviano che Uketsu, pi\u00f9 sovrainterpretazione che intenzione genuina, e la debolezza dell\u2019approccio culturale alla comunicazione di prodotti come questo si mostra senza indugi.<br \/>Non serve neppure che lo si smascheri. L\u2019anti-intellettualismo dell\u2019autore giapponese \u00e8 l\u00ec, manifesto:<br \/>\u201cMolte persone vengono cresciute sentendosi dire che si deve leggere molto per diventare intelligenti.<br \/>[\u2026] Io vorrei semplicemente dire loro che la lettura non \u00e8 altro che un passatempo, qualcosa a cui dedicarsi in tutta tranquillit\u00e0, senza pensare ad altro.\u201d Chi ha letto Strani disegni convinto di sentirsi sferzato da un vento d\u2019avanguardia storcer\u00e0 il naso e svilupper\u00e0 presto una forma di diffidenza verso i giudizi dei \u201cvolti noti\u201d. In un panorama di influenze a pagamento, dei recensori ci si fida sempre meno e scelte come queste esacerbano la malattia.<br \/>Strani disegni non \u00e8 un capolavoro, n\u00e9 fa \u201cpensare\u201d poi molto. Per\u00f2, mentre gli scaffali s\u2019affollano di libri-simulacri, di volti scintillanti di webstar che si spera vendano qualche migliaio di copie, Einaudi d\u00e0 spazio a un personaggio per cui il libro non \u00e8 merchandising, ma l\u2019esito di un conatus produttivo. Uketsu \u00e8 mediocre, ma scrive. Lunga vita a Uketsu.<\/p>\n<p><strong>Niccol\u00f2 Vittorio Pasetti<\/strong> (1998) \u00e8 laureato in Scienze Filosofiche all&#8217;Universit\u00e0 di Milano e ha frequentato il Master in Editoria dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica. Ha tradotto il saggio Rivoluzione ed evoluzione di L.I. Me\u010dnikov (Massari Editore, 2025) e collabora con riviste accademiche e culturali.<\/p>\n<p>                    <a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print(); return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/printfriendly-pdf-button.png\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\" style=\"width: 112px;height: 24px;\"\/><br \/>\n                    <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 [@einaudieditore su Instagram, 24 giugno 2025]Leggilooooooooooooooooooo.\u201cStrani disegni\u201d \u00e8 in libreria.Lo ha scritto Uketsu (@uketsu_\u00a0) e Stefano Lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95042,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-95041","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}