{"id":95145,"date":"2025-09-08T06:53:12","date_gmt":"2025-09-08T06:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95145\/"},"modified":"2025-09-08T06:53:12","modified_gmt":"2025-09-08T06:53:12","slug":"attivato-soltanto-il-16-report-antitrust","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95145\/","title":{"rendered":"attivato soltanto il 16%. Report Antitrust"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uso dei libri digitali nelle scuole italiane \u00e8 ancora del tutto marginale e al limite accettato come complemento del cartaceo. Secondo dati dell\u2019<strong>AIE<\/strong>, appena il 16% delle licenze eBook di materiali digitali a corredo dell\u2019edizione cartacea attivata nell\u2019anno scolastico 2023\/24 e un uso delle risorse fatto con il lumicino, pari a 11 accessi in un intero anno scolastico. Un disastro. La riforma avviata nel 2012 che puntava sulla diffusione dei libri in digitale non ha dato i frutti sperati e il costo dei libri, quasi sempre totalmente cartacei, \u00e8 in aumento e resta un salasso per le famiglie. Un corredo medio per uno studente di quinto liceo scientifico a Roma costa pi\u00f9 di 500 euro, in barba alla promessa non mantenuta del risparmio digitale. A pesare certamente il fatto che l\u2019adozione della versione digitale resti facoltativa per il docente. Senza dimenticare la carenza di skill digitali degli insegnanti, un altro fattore che certamente non aiuta. Pesa anche la soluzione mista (cartaceo + digitale) che ha di fatto bloccato sul nascere la diffusione dei libri digitali. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/editoria_scolastica_rapporto_preliminare.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Editoria scolastica, scarica il Rapporto preliminare Antitrust in PDF<\/a><\/p>\n<p><strong>Indagine preliminare dell\u2019Antitrust sull\u2019editoria scolastica<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 questo, in sintesi, l\u2019esito dell\u2019interessante rapporto preliminare sull\u2019editoria scolastica pubblicato il 29 luglio scorso dall\u2019<strong>AGCM (Autorit\u00e0 Garante per la Concorrenza nel mercato) <\/strong>che ha avviato una consultazione pubblica aperta a tutti i soggetti interessati, in scadenza il prossimo 30 settembre. La pubblicazione del rapporto finale \u00e8 stata prorogata al 31 dicembre, ma gi\u00e0 la versione preliminare restituisce un quadro piuttosto chiaro: il digitale a scuola non sfonda. \u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spaceandunderwater.events\/\" target=\"\u201d_blank\u201d\" title=\"RFW 2025\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ban-suw2025-300x250-1.jpg\" class=\"img-defer img-adv\" alt=\"SUW 2025\" width=\"300\"\/><\/a>  <\/p>\n<p>Il rapporto preliminare tiene conto degli esiti di una consultazione pubblica iniziale (83 contributi), 19 audizioni di soggetti istituzionali e di mercato, richieste di informazioni a operatori-chiave e analisi di dati condotte con strumenti avanzati. Alcuni operatori <strong>(Mondadori, Zanichelli, Sanoma e Associazione Italiana Editori-AIE)<\/strong> hanno chiesto di divenire parti del procedimento.\u00a0<\/p>\n<p>Diffuse sono le aspettative di effetti anche profondi sul settore ascrivibili alla diffusione dell\u2019intelligenza artificiale, sia nelle attivit\u00e0 di sviluppo e produzione che nelle modalit\u00e0 d\u2019uso delle risorse educative, con esiti che tuttavia risultano allo stato incerti.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ebook-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-347764\"  \/><\/p>\n<p><strong>Spesa alle stelle e non omogenea sul territorio<\/strong><\/p>\n<p>La scelta dei libri \u00e8 in mano al corpo docente, ma la spesa \u00e8 delle famiglie. A fronte del calo della popolazione studentesca, la spesa media per studente \u00e8 aumentata nel corso degli anni: nell\u2019a.s. 2024\/25 la spesa media teorica \u00e8 stata di circa 580\u20ac per l\u2019intero ciclo SS1 e 1.250\u20ac per SS2, con importanti differenze regionali. Secondo stime raccolte nel corso dell\u2019indagine, le famiglie del Sud e delle Isole sostengono costi superiori rispetto al Nord, dove le adozioni di testi esclusivamente digitali e pratiche come il comodato d\u2019uso a cura di scuole e amministrazioni locali sembrano pi\u00f9 diffuse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/scuola-algoritmo-scaled-e1664965450345-1024x683.jpg\" alt=\"scuola coas\" class=\"wp-image-418519\"  \/><\/p>\n<p><strong>Riforma del 2012: transizione digitale incompiuta. Il subentro dell\u2019eBook non c\u2019\u00e8 stato<\/strong><\/p>\n<p>Un percorso normativo-regolamentare avviato nei primi anni Duemila \u00e8 culminato nella legge n. 221\/2012 e nel D.M. n. 781\/2013, che hanno definito i termini di un\u2019ambiziosa riforma del sistema scolastico nazionale chiaramente orientata a sostenere l\u2019adozione di libri digitali, con obiettivi (anche) di <a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/News-2013-03-26-Tecnologie-Miur-francesco-profumo-scuola-digitale-testi-scolastici-libri-digitali-ebook-216625\/19233\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">risparmi di spesa<\/a> (mai decollati) e di efficienze d\u2019uso a beneficio dell\u2019utenza.<\/p>\n<p>A questo fine, nell\u2019ambito della Riforma, da un lato \u00e8 stata stabilita la semplice facoltativit\u00e0 dell\u2019adozione di libri per l\u2019uso nelle classi, dall\u2019altro sono state individuate tre distinte tipologie di libri adottabili da parte dei collegi-docenti:<\/p>\n<p>\u2022 tipo A: edizione solo cartacea+contenuti digitali di corredo;<\/p>\n<p>\u2022 tipo B: edizione cartacea+digitale (ebook)+contenuti digitali di corredo;<\/p>\n<p>\u2022 tipo C: solo eBook+contenuti digitali di corredo.<\/p>\n<p>A distanza ormai di quasi quindici anni dall\u2019avvio della Riforma, nella pratica rimangono predominanti sia l\u2019adozione di libri, presenti nella quasi totalit\u00e0 delle classi, che la scelta della loro edizione cartacea. Il libro cartaceo continua in effetti a dominare le preferenze dei docenti, ma nella versione combinata all\u2019ebook (tipo B, con adozioni in oltre il 95% delle classi), mentre le adozioni di soli ebook (tipo C) restano marginali, anche se in crescita costante. Soprattutto, \u00e8 l\u2019effettivo utilizzo del digitale a restare scarso: secondo una recente indagine dell\u2019AIE, solo il 16% delle licenze degli eBook contenuti nel tipo B \u00e8 stato attivato nell\u2019a.s. 2023\/24 e, anche quando attivate, l\u2019uso delle risorse \u00e8 molto limitato (11 accessi medi\/anno per SS1 e SS2, solo 4 nella SP).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/studenti-fuori-sede-no-voto-scaled-e1662985130698-1024x683.jpg\" alt=\"studenti\" class=\"wp-image-415465\"  \/><\/p>\n<p><strong>I motivi principali del flop digitale<\/strong><\/p>\n<p>Sulla base degli accertamenti d\u2019indagine, i fattori principali di tale esito includono:<\/p>\n<p>\u2022 carente dotazione tecnologica per studenti e scuole;<\/p>\n<p>\u2022 inadeguata formazione digitale del personale docente;<\/p>\n<p>\u2022 vincoli tecnologici imposti dalle piattaforme proprietarie degli editori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"532\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/girl-wearing-black-and-white-vr-goggles-4144293-2-e1596726090534-1024x532.jpg\" alt=\"scuola_fibra_programma_riforme\" class=\"wp-image-312915\"  \/><\/p>\n<p><strong>Vincoli tecnologici e barriere all\u2019ingresso<\/strong><\/p>\n<p>La distribuzione di dispositivi da parte delle istituzioni resta limitata e frammentaria, mentre le pratiche di utilizzo di dispositivi propri da parte degli studenti, nella maggior parte dei casi 6 rappresentati da smartphone, incontrano ostacoli crescenti di tipo regolatorio.<\/p>\n<p>Sul versante editoriale, dall\u2019indagine \u00e8 emerso come la digitalizzazione abbia richiesto investimenti elevati, di fatto mettendo in discussione una premessa di fondo della Riforma (libri digitali=risparmi produttivi) e creando un mercato dominato da pochi grandi editori, dotati delle risorse per sviluppare ecosistemi educativi complessi incentrati su piattaforme e applicazioni (\u201capp\u201d) digitali. Ci\u00f2 ha determinato:<\/p>\n<p>\u2022 aumento delle barriere all\u2019ingresso per editori minori;<\/p>\n<p>\u2022 rischi di concentrazione dell\u2019offerta, riduzione della pluralit\u00e0 editoriale e della c.d. bibliodiversit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Scuola-back-to-school-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-373912\"  \/><\/p>\n<p><strong>Carenza di dispositivi<\/strong><\/p>\n<p>Riguardo ai dispositivi, quali pc, tablet e smartphone, nonostante le specifiche previsioni di cui al precitato art. 7 del D.Lgs. n. 63\/2017 (supra, \u00a792), \u00e8 stato segnalato da pi\u00f9 parti il persistente limite costituito da dotazioni inadeguate e non omogenee. Una rappresentanza di dirigenti scolastici e docenti ha stigmatizzato come la diffusione dei dispositivi non sia tuttora tale da consentire un impiego abitualmente efficace dei libri digitali192. Primari editori, dal canto loro, hanno attribuito proprio alle carenze sul versante dei dispositivi a disposizione della popolazione studentesca una delle ragioni principali della persistente preminenza dell\u2019uso dei libri cartacei nelle scuole italiane.<\/p>\n<p><strong>Piattaforme proprietarie, il fallimento dello \u2018Zaino Digitale\u2019<\/strong><\/p>\n<p>I principali editori offrono accesso alle risorse digitali solo tramite piattaforme e app proprietarie: i tentativi di favorire un\u2019interoperabilit\u00e0 tra piattaforme digitali (es. un progetto curato dall\u2019AIE e denominato \u201cZaino Digitale\u201d) sono falliti, cos\u00ec mantenendo e anzi per certi versi aggravando la frammentazione del sistema. Ci\u00f2 avviene a discapito dell\u2019usabilit\u00e0 delle risorse digitali da parte dell\u2019utenza, che ha evidentemente bisogno di poter passare agevolmente da una risorsa all\u2019altra, anche se di editori diversi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SCUOLA-DIGITALE-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-269864\"  \/><\/p>\n<p>Allo stato attuale, i principali ambienti digitali sono <strong>HUB Scuola<\/strong> (gruppo Mondadori), <strong>My Place <\/strong>(Sanoma) <strong>MyZanichelli <\/strong>(Zanichelli), <strong>DBookEasy <\/strong>(Giunti), mentre <strong>BSmart<\/strong> \u00e8 un\u2019entit\u00e0 indipendente che ospita editori e marchi diversi. Tali ambienti corrispondono da tempo a veri e propri ecosistemi educativi sviluppati per interagire con utenze diverse, al di l\u00e0 della consultazione della versione elettronica del libro di testo e dei suoi contenuti di espansione: ai docenti, in particolare, sono offerti ampi servizi di supporto legati al libro adottato, in possibile associazione con pi\u00f9 ampie attivit\u00e0 di formazione del corpo docente curate direttamente dalle imprese.<\/p>\n<p>Allo stato attuale, le principali piattaforme e app limitano:<\/p>\n<p>\u2022 il download e la stampa dei materiali;<\/p>\n<p>\u2022 l\u2019interazione con i contenuti (annotazioni, personalizzazioni);<\/p>\n<p>\u2022 la durata dell\u2019accesso (spesso solo 2-3 anni solari). Ci\u00f2 avviene in conseguenza del fatto che l\u2019edizione digitale viene concessa in licenza d\u2019uso temporanea e non (pi\u00f9) in vendita.<\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/News-2013-09-03-Policy-Libri-digitali-miur-maria-chiara-carrozza-eBook-agenda-digitale-francesco-profumo-219521\/16423\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scuola digitale, il Ministro Carrozza: \u2018eBook, grande rivoluzione\u2019\u2026ma non per l\u2019Italia<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/News-2013-09-25-Tecnologie-scuola-digitale-libri-digitali-ict-ebook-maria-chiara-carrozza-neelie-kroes-agenda-digitale-220033\/15918\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scuola digitale, Europa in forte ritardo: quasi l\u201980% degli studenti non usa eBook<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi le altre notizie sull\u2019home page di Key4biz<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\t\tPer saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t\t    <a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/tag-2\/ebook\/\" class=\"tag tag-ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">eBook<\/a>    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019uso dei libri digitali nelle scuole italiane \u00e8 ancora del tutto marginale e al limite accettato come complemento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95146,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-95145","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}