{"id":95169,"date":"2025-09-08T07:07:09","date_gmt":"2025-09-08T07:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95169\/"},"modified":"2025-09-08T07:07:09","modified_gmt":"2025-09-08T07:07:09","slug":"il-triage-del-privilegio-e-quella-difesa-che-ci-si-ritorce-contro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95169\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Triage del Privilegio&#8221; e quella difesa che ci si ritorce contro"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Il nostro Servizio sanitario nazionale non \u00e8 perfetto ma \u00e8 pubblico, universale e accessibile, fondato su principi di equit\u00e0 e solidariet\u00e0, che non tutti i sistemi sanitari nel mondo sono in grado di garantire. Ogni giorno, questo sistema si prende cura di milioni di cittadini e di decine di milioni di turisti che visitano il nostro Paese, anche in citt\u00e0 complesse come Venezia. E lo fa con professionalit\u00e0 e spirito di servizio. \u00c8 possibile che si verifichino disservizi, come in ogni sistema sanitario. Tuttavia, non possiamo accettare che un singolo episodio, seppur spiacevole, venga trasformato in una generalizzazione che delegittima l\u2019intero sistema. Ancor meno possiamo tollerare l\u2019idea che sia necessario &#8216;dichiararsi medico&#8217; per ottenere assistenza. Il vero privilegio non \u00e8 dire &#8216;sono un medico&#8217;, ma vivere in un Paese dove l\u2019accesso alle cure \u00e8 garantito a tutti, come diritto universale&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec in una nota (che qui vi ho riportato integralmente) apparsa su Adnkronos il giorno 1 settembre &#8211; dalle nostre parti le vacanze sono sacre e a tutto ci\u00f2 che accade in agosto si d\u00e0 un&#8217;adeguata risposta non prima di settembre &#8211; il professor Alessandro Padovani, presidente della Societ\u00e0 italiana di neurologia (Sin), esprime la propria posizione in merito a un articolo, &#8220;The Triage of Privilege&#8221;, &#8220;Il Triage del Privilegio&#8221;, pubblicato il 18 agosto scorso su Jama Neurology, una delle pi\u00f9 prestigiose riviste scientifiche di neurologia al mondo, letta da milioni di medici, specialisti nelle malattie del sistema nervoso e non, che aveva avuto grande risonanza nazionale e internazionale e determinato non poche reazioni di sdegno pubbliche e private.<\/p>\n<p>Tra le prime c&#8217;\u00e8 quella (appena raccontata) del professor Padovani, tra le seconde quelle di una chat di amici neurologi del mondo delle cefalee italiane. Ma andiamo con ordine. Sempre da Adnkronos riporto fedelmente un sunto della storia che aveva determinato la pubblicazione del suddetto articolo, il quale &#8211; si legge &#8211; &#8220;racconta l\u2019esperienza negativa vissuta da un neurologo statunitense in un Pronto Soccorso di Venezia, dove, a seguito di un trauma cranico \u2014 fortunatamente senza gravi conseguenze \u2014 avrebbe atteso a lungo senza ricevere adeguata assistenza, sostenendo di aver ottenuto attenzione, solo dopo aver dichiarato di essere un medico&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo consapevoli delle criticit\u00e0 esistenti&#8221; \u2014 conclude a tal proposito Padovani \u2014 &#8220;ma \u00e8 nostro dovere difendere e rafforzare il Servizio sanitario nazionale, affinch\u00e9 possa continuare a garantire cure e assistenza a chiunque ne abbia bisogno, senza distinzione di status o provenienza&#8221;.<\/p>\n<p>Tralasciando le reazioni di chi in questo frangente ha versato (e continua a versare) copiose lacrime di coccodrillo su quanto si poteva (e doveva) fare e non si \u00e8 fatto nell&#8217;ambito della medicina d&#8217;urgenza, preferisco affidarmi a quanto di certo abbiamo a disposizione. La persona &#8220;offesa&#8221; non \u00e8 un fesso qualsiasi ma un neurologo che lavora e insegna tra New Orleans in USA e Brisbane in Australia, mentre la moglie (che era rimasta fuori al pronto soccorso e pressava il marito perch\u00e8 facesse ulteriori approfondimenti) fa l&#8217;oncologa nella stessa citt\u00e0, tutt&#8217;altro che periferica, degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il paziente, per quanto forse un po&#8217; troppo apprensivo e puntiglioso, vive nel sistema sanitario tecnologicamente pi\u00f9 avanzato al mondo, lo stesso che senza ricchi prelievi di denaro a monte di qualunque prestazione sanitaria neanche si muove. Pur riconoscendo la grande meritevolezza di un sistema (forse sarebbe pi\u00f9 corretto chiamarlo apparato) come il nostro cos\u00ec &#8220;egualitario e universale&#8221; &#8211; altrove sarebbe stato necessario fare innumerevoli e costosissime visite private prima di ricevere l&#8217;approvazione per un adeguato approfondimento diagnostico o, come dice una mia cara amica che una pari esperienza l&#8217;ha fatta a seguito di un suo malessere qualche anno fa negli USA, &#8220;se non entri con la carta di credito in bocca non ti degnano neanche di uno sguardo&#8221;- va precisato che, sottodimensionati o meno che siano i nostri Pronto Soccorso, un occhio al volo nella civilissima Venezia lo potevano pure dare al nostro paziente (medico o meno che fosse) prima delle 3 ore e pi\u00f9 di inutile (e irrispettosa) attesa.<\/p>\n<p>Se dobbiamo proprio rizelarci che lo si faccia con tutti: chi ha depauperato un patrimonio di passioni ed efficienza in sanit\u00e0; quelli che hanno gestito l&#8217;evento contingente con superficialit\u00e0, noncuranza e arroganza (e ce ne sono); chi ha creduto (alla stregua del migliore e pi\u00f9 scafato politico nazionale) che bastasse scrivere due righe a difesa della sanit\u00e0 italiana per autoassolversi e governare uno sdegno che non fa (da anni) che ritorcercisi contro.<\/p>\n<p>\u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Il nostro Servizio sanitario nazionale non \u00e8 perfetto ma \u00e8 pubblico, universale e accessibile, fondato su principi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95170,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[68023,2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,68024,56903,240,68025,2863,222],"class_list":{"0":"post-95169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-alessandro-padovani","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-jama-neurology","18":"tag-privilegio","19":"tag-salute","20":"tag-the-triage-of-privilege","21":"tag-triage","22":"tag-venezia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}