{"id":95400,"date":"2025-09-08T09:41:09","date_gmt":"2025-09-08T09:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95400\/"},"modified":"2025-09-08T09:41:09","modified_gmt":"2025-09-08T09:41:09","slug":"la-sicurezza-e-nella-qualita-delle-cure-non-nella-vicinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95400\/","title":{"rendered":"\u201cLa sicurezza \u00e8 nella qualit\u00e0 delle cure, non nella vicinanza\u201d"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"140\" data-end=\"463\"><strong>In Sicilia il tema della rete ospedaliera \u00e8 di nuovo al centro dell\u2019agenda politica<\/strong> con la <strong>seduta prevista il 10 settembre in Commissione Salute all\u2019Ars<\/strong>. Si tratta di un passaggio delicato perch\u00e9 la mappa degli ospedali e dei Pronto soccorso dell\u2019Isola continua a essere un terreno di scontro tra <strong data-start=\"406\" data-end=\"427\">sicurezza clinica<\/strong> e <strong data-start=\"430\" data-end=\"460\">resistenze campanilistiche<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"465\" data-end=\"799\">A mettere in evidenza i nodi pi\u00f9 critici \u00e8 <strong>Giuseppe Bonsignore<\/strong>, segretario regionale del Cimo, che con parole dure richiama l\u2019attenzione sulla fragilit\u00e0 del Sistema. \u201cMancano i medici e mancano ovunque. Nei Pronto soccorso delle grandi citt\u00e0, Palermo, Catania e Messina, oggi gli organici sono quasi pieni, grazie anche ai specializzandi. Ma nelle altre province e nei territori periferici siamo alla frutta\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"94\" data-end=\"388\">\u201cIn certi ospedaletti il Pronto Soccorso c\u2019\u00e8, ma dietro non c\u2019\u00e8 nulla \u2013 prosegue \u2013. Non trovi neurologia, spesso non c\u2019\u00e8 una cardiologia, la radiologia \u00e8 chiusa la notte con un reperibile da chiamare, l\u2019anestesista non \u00e8 disponibile h24. \u00c8 una follia. In queste condizioni il paziente corre rischi seri\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1227\" data-end=\"1642\">\u201c<strong>Se uno arriva con un infarto in un piccolo ospedale senza emodinamica, muore<\/strong>. L\u2019emodinamica non si pu\u00f2 aprire in tutti i presidi, non esiste da nessuna parte del mondo. Lo stesso vale per una <strong data-start=\"313\" data-end=\"338\">dissezione dell\u2019aorta<\/strong> o per un <strong data-start=\"348\" data-end=\"357\">ictus<\/strong>: se capita mentre il paziente si trova in una struttura senza specialisti, le chance di sopravvivenza crollano. \u00c8 per questo che il <strong data-start=\"490\" data-end=\"497\">118<\/strong> funziona con le <strong data-start=\"514\" data-end=\"539\">reti tempo-dipendenti<\/strong>: l\u2019infarto, l\u2019ictus, i politraumi vengono portati subito nei centri di riferimento e cos\u00ec via \u2013 spiega -.<strong> Il problema nasce quando la gente si presenta da sola al piccolo ospedale, magari accompagnata da parenti, o quando l\u2019evento si manifesta dentro un presidio che non ha cardiologo con emodinamica, neurochirurgo o un\u2019equipe di emergenza.<\/strong> In quei casi il rischio \u00e8 altissimo. <strong>Non possiamo illudere la gente che avere l\u2019ospedale sotto casa significhi essere curati meglio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1227\" data-end=\"1642\">Il confronto con altre realt\u00e0 mostra la distanza. \u201cIl Veneto aveva quasi lo stesso numero di ospedali della Sicilia. Ha tagliato pi\u00f9 della met\u00e0 dei presidi,<strong> ridotto le aziende ospedaliere e potenziato 118 ed elisoccorso<\/strong>. Oggi funziona con postazioni di primo intervento e trasferimenti rapidi nei centri attrezzati. In America \u00e8 la stessa cosa: non ci sono ospedali nella prateria, ci sono grandi centri e una rete che trasferisce i pazienti. Qui, invece, il campanilismo dei sindaci blocca ogni riorganizzazione\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2785\" data-end=\"3373\">Il nodo cruciale resta quello delle <strong data-start=\"2821\" data-end=\"2839\">infrastrutture<\/strong>. In Sicilia spostarsi non \u00e8 semplice: <strong>strade dissestate, collegamenti interrotti e tempi di percorrenza anomali.<\/strong> Bonsignore lo dice chiaramente: \u201cNon \u00e8 normale che da Palermo a Catania si possano perdere quattro o cinque ore, o che un\u2019ambulanza abbia difficolt\u00e0 a raggiungere un paese dell\u2019entroterra. <strong>Ma qui non parliamo di 200 chilometri. Si parla di 15, 20, 30 Km.<\/strong> \u00c8 questo il punto. Meglio impiegare un quarto d\u2019ora in pi\u00f9 in macchina per arrivare in un <strong data-start=\"211\" data-end=\"227\">posto sicuro<\/strong>, o rischiare la vita in un <strong data-start=\"255\" data-end=\"286\">ospedale senza strumenti<\/strong>?\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"127\" data-end=\"513\">Un ragionamento che tocca un nervo scoperto, perch\u00e9 la riorganizzazione della rete ospedaliera \u00e8 da anni oggetto di contesa tra Governo regionale e amministratori locali. L\u2019ultima proposta dell\u2019assessorato alla Salute prevedeva la riconversione dei presidi minori in <strong data-start=\"397\" data-end=\"426\">punti di primo intervento<\/strong>, con il rafforzamento dei grandi <strong>dipartimenti di emergenza<\/strong> e delle <strong data-start=\"494\" data-end=\"510\">reti del 118<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"515\" data-end=\"1101\">Gli esempi non mancano, provincia per provincia. <strong data-start=\"196\" data-end=\"216\">Nell\u2019Agrigentino<\/strong> i piccoli ospedali di Canicatt\u00ec e Licata vengono ricondotti a funzioni di base. <strong data-start=\"297\" data-end=\"314\">Nel Trapanese<\/strong> la stessa sorte riguarda Alcamo e Salemi. <strong data-start=\"357\" data-end=\"385\">In provincia di Siracusa<\/strong> compaiono Augusta e Lentini, mentre <strong data-start=\"422\" data-end=\"438\">nel Ragusano<\/strong> \u00e8 segnalato il presidio di Comiso. <strong data-start=\"474\" data-end=\"489\">Nell\u2019Ennese<\/strong> tocca a Leonforte, mentre <strong data-start=\"516\" data-end=\"533\">nel Messinese<\/strong> sono indicati Barcellona e Sant\u2019Agata di Militello. <strong data-start=\"586\" data-end=\"613\">La provincia di Palermo<\/strong> vede coinvolti Termini Imerese, Partinico, Corleone e Petralia Sottana. <strong data-start=\"686\" data-end=\"702\">Nel Catanese<\/strong> i documenti riportano Biancavilla, Patern\u00f2 e Bronte, mentre <strong data-start=\"763\" data-end=\"778\">nel Nisseno<\/strong> figura Mussomeli.<\/p>\n<p data-start=\"1103\" data-end=\"1703\">Ma in Sicilia il percorso si \u00e8 arenato davanti alle barricate dei territori: <strong data-start=\"136\" data-end=\"156\">non solo sindaci<\/strong>, ma anche <strong data-start=\"167\" data-end=\"186\">sigle sindacali<\/strong> e <strong data-start=\"189\" data-end=\"211\">deputati regionali<\/strong> hanno difeso gli ospedali di prossimit\u00e0 come<strong> simbolo identitario<\/strong>, <strong data-start=\"278\" data-end=\"347\">anche quando i presidi non dispongono di discipline e servizi h24<\/strong> per gestire in sicurezza le emergenze tempo-dipendenti. \u00c8 qui che il ragionamento di Bonsignore trova il suo punto pi\u00f9 critico.<\/p>\n<p data-start=\"1103\" data-end=\"1703\">\u201c\u00c8 solo un problema campanilistico, sterile e dannoso. <strong>Bisogna avere il coraggio di dire ai cittadini che la sicurezza non sta nella vicinanza, ma nella qualit\u00e0 delle cure<\/strong>\u201c, conclude Bonsignore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Sicilia il tema della rete ospedaliera \u00e8 di nuovo al centro dell\u2019agenda politica con la seduta prevista&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95401,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[45874,239,1537,90,89,7538,21721,240,301,863],"class_list":{"0":"post-95400","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cimo","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-regione-siciliana","14":"tag-rete-ospedaliera","15":"tag-salute","16":"tag-sanita","17":"tag-sicurezza"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}