{"id":95482,"date":"2025-09-08T10:36:10","date_gmt":"2025-09-08T10:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95482\/"},"modified":"2025-09-08T10:36:10","modified_gmt":"2025-09-08T10:36:10","slug":"jerry-bruckheimer-con-american-gigolo-armani-ha-cambiato-il-modo-di-vestire-degli-uomini-americani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95482\/","title":{"rendered":"Jerry Bruckheimer: \u00abCon American Gigol\u00f2, Armani ha cambiato il modo di vestire degli uomini americani\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mario Platero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il produttore del film: \u00abFece i vestiti per John Travolta, poi l&#8217;attore rinunci\u00f2 alla parte nel film e dovette rifarli da zero per Richard Gere\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">NEW YORK &#8211; Per capire cosa \u00e8  stato <b>Giorgio Armani <\/b>per l\u2019America occorre risalire al suo debutto in questo Paese quando, nel febbraio del 1980, disegn\u00f2 gli abiti per Richard Gere in American Gigol\u00f2 e cambi\u00f2 per sempre la moda maschile americana. Il film, iconico, ingenuo per certi versi, fu accolto con sufficienza da una certa critica incapace di anticipare come gli Stati Uniti sarebbero stati travolti da quella<b> rivoluzione reaganiana, anche edonistica, <\/b>ancora di l\u00e0 da venire. Erano gli anni pi\u00f9 duri della Guerra fredda, il comunismo bussava alle porte dell\u2019Europa, gli Ayatollah avevano preso In ostaggio 66 americani. <b>In Italia c\u2019erano gli anni di piombo, le Brigate Rosse e l\u2019assassinio di Aldo Moro.<\/b> Come spesso accade, un film pu\u00f2 segnare un\u2019epoca e giocare d\u2019anticipo su valori, morale, atteggiamenti di una societ\u00e0. Quel film, American Gigol\u00f2 aveva tutti i requisiti per innescare una svolta. Fu scritto e diretto da <b>Paul Schrader<\/b> (autore di Taxi Driver e Raging Bull poi diretti da <b>Martin Scorsese<\/b>) e prodotto da uno dei pilastri della cinematografia americana, <b>Jerry Bruckheimer <\/b>(Top Gun, Black Hawk Down e altri fino al pi\u00f9 recente successo, Formula 1, con <b>Brad Pitt<\/b>). Insieme consacrarono <b>Richard Gere <\/b>come grande attore americano e di fatto modello per gli abiti di Armani. In questa rarissima intervista, Bruckheimer racconta del suo incontro con la freschezza, la creativit\u00e0 e la naturalezza di Armani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 Armani in American Gigol\u00f2?\u00a0<br \/><\/b>\u00abPaul Schrader vuole puntare sui costumi, inventare qualcosa di nuovo. Nel suo Taxi Driver il protagonista Robert de Niro \u00e8 compulsivamente non sessuale e malvestito mentre l\u2019American Gigol\u00f2 \u00e8 compulsivamente sessuale ed elegante. Dovevamo scuotere gli uomini americani. Ero d\u2019accordo. Poteva essere un contributo innovativo importante per il film. Allora, gli uomini americani vestivano jeans e maglioni senza forma, goffi, severi, reduci dalle proteste e dall\u2019influenza degli hippies. Una sfida affascinante e bellissima\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come l\u2019ha risolta?\u00a0<br \/><\/b>\u00abChiamo un amico a Woman\u2019s Wear Daily, gli chiedo: \u201cChi \u00e8  il designer pi\u00f9 innovativo oggi nella moda maschile?\u201d. Non esita: \u201cGiorgio Armani\u201d. Gli rispondo: \u201cGiorgio chi?\u201d\u00bb\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non lo conosceva neppure di nome?\u00a0<br \/><\/b>\u00abNo. E mi sarei aspettato un francese o un inglese. La moda italiana non era cos\u00ec affermata come lo \u00e8 adesso. Armani in effetti vendeva gi\u00e0 a qualcuno, ma era sconosciuto ai pi\u00f9\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E allora?\u00a0<br \/><\/b>\u00abMi sono fidato. Chiamo Milano e chiedo di parlare con Giorgio. Tenga presente che a parte la Paramount che distribuiva e finanziava il film, anche io e Schrader eravamo agli inizi. Accetta e partiamo per Milano io, Paul e John Travolta\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>John Travolta?\u00a0<br \/><\/b>\u00abS\u00ec. Il ruolo di protagonista era suo. Era reduce dal successo globale di Saturday Nigh Fever. Era ideale come giovane raffinato disponibile a prestazioni sessuali a pagamento per ricche signore a Los Angeles. Cos\u00ec, arriviamo a Milano e andiamo in questo palazzo spettacolare, uffici meravigliosi di cui ricordo il gusto, gli affreschi sui soffitti, il personale silenzioso e presente e lui, Giorgio, bello, elegante, sicuro, sorridente, che dominava. Eravamo al posto giusto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Avete parlato di affari?\u00a0<br \/><\/b>\u00abAnche di affari. Giorgio era un grande imprenditore oltre che essere un artista. Ma soprattutto del film, del ruolo che doveva avere per il gusto degli uomini americani. Capisce al volo. E con quel film cambia la moda degli uomini americani\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come \u00e8  andata?\u00a0<br \/><\/b>\u00abPrende le misure di John Travolta, ci mostra i tessuti che avrebbe usato, lini leggeri, shantung di seta, cotoni pregiati, tessuti lavorati e le cravatte, importantissime, e come si dovevano accostare al tutto. Un approccio ispirato e scientifico allo stesso tempo. Stabiliamo costi e tempi e partiamo. Arrivano gli abiti disegnati da Armani su misura per John. John fa delle foto per Variety e annuncia il suo ruolo nel film. Poi rinuncia all\u2019improvviso. Aveva perso a 41 anni per cancro sua moglie, poi la madre, il padre non stava bene. Era distrutto, tristissimo: non poteva interpretare il ruolo di un personaggio leggero e complesso allo stesso tempo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u00ec arriva Richard Gere!\u00a0<br \/><\/b>\u00abNon subito. Barry Diller, il capo di Paramount, voleva attori di grido. Sento Christopher Reeve e persino Chavy Chase ma rifiutano. Alla fine Richard, accetta. Per il ruolo femminile avevamo Meryl Streep, ma senza Travolta lascia anche lei. Prendiamo Laureen Hutton che fece benissimo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma i vestiti erano gi\u00e0 stati tagliati per Travolta!\u00a0<br \/><\/b>\u00abUn incubo! Anche perch\u00e9 John \u00e8 molto pi\u00f9 alto di Richard. Armani ha dovuto rifare tutto, modifiche, accorciare tagliare, e di corsa. E avevamo scritturato Gere solo due settimane prima di girare il film! Giorgio non batte ciglio. Mobilita i suoi e rimette tutto a posto. Un grande professionista. E Richard fu la scelta migliore. Indossava gli abiti in modo impeccabile, elegantissimo in ogni scena, sempre con qualcosa di diverso e con accouterments che l\u2019uomo americano si sognava. Un vero modello da passerella\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per l\u2019uomo americano bastavano le immagini?\u00a0<br \/><\/b>\u00abC\u2019\u00e8 un messaggio esplicito anche nel dialogo. Julian Kay (Richard Gere) parlando con il detective che lo sta indagando per presunto omicidio gli dice: impara a vestirti, guarda come ti sta male quella giacca informe, guarda che orrendo tessuto\u2026 Ecco, quel momento diventa simbolico dello scossone che Giorgio Armani d\u00e0 agli uomini americani, li cambia e lancia la sua meteora in un\u2019orbita dalla quale non sarebbe pi\u00f9 sceso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa l\u2019ha colpita del suo incontro con Giorgio Armani?\u00a0<br \/><\/b>\u00abSul piano personale gli racconto che ero di Detroit e che avevo cominciato come fattorino in un\u2019agenzia di pubblicit\u00e0. Mi disse che era di un piccola citt\u00e0 italiana, che era arrivato a Milano per iniziare come vetrinista in un grande magazzino. Ci fu un momento di solidariet\u00e0. Tutti e due ce l\u2019avamo fatta partendo da zero. In quel momento Giorgio dimostr\u00f2 la sua grande umanit\u00e0, quella che ha chi arriva partendo dal niente\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Aveva una percentuale sui ricavi del film?\u00a0<br \/><\/b>\u00abNo. In una scena si vedono le camicie che sceglie Richard con il marchio Giorgio Armani e nei titoli appare la Giorgio Armani spa per aver vestito Richard Gere. C\u2019era anche un altro italiano in quel film, un altro Giorgio: Moroder. Il tema del film, \u201cCall Me\u201d di Blondie, fu un successo globale. E per Giorgio Armani, beh, da allora, con l\u2019uscita del film nel febbraio del 1980 diventa a sua volta protagonista, si lega a Hollywood, al tappeto rosso per gli Oscar e alle star, come Leonardo DiCaprio, che, come tanti, sarebbe diventato suo amico sincero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-07T22:15:50+02:00\">8 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mario Platero Il produttore del film: \u00abFece i vestiti per John Travolta, poi l&#8217;attore rinunci\u00f2 alla parte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95483,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[7646,68212,68213,68214,68215,68216,68217,68218,68219,19104,68220,12898,178,27959,68197,4717,2017,536,4008,23422,2478,2382,68199,6195,3219,8366,68201,68202,29717,68203,203,1595,454,68204,64064,64065,7824,23423,4183,5181,31261,399,68205,204,1537,90,4945,89,49138,68206,1602,68198,23167,28,3112,68207,2506,10001,68208,17156,68209,858,13281,492,655,11009,64139,138,2986,68200,17053,1886,68210,52469,68211,43263,13291,4412,68196,23563,7778],"class_list":{"0":"post-95482","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-abiti","9":"tag-abiti-armani","10":"tag-abiti-armani-rarissima","11":"tag-abiti-disegnati","12":"tag-abiti-disegnati-armani","13":"tag-abiti-impeccabile","14":"tag-abiti-impeccabile-elegantissimo","15":"tag-abiti-richard","16":"tag-abiti-richard-gere","17":"tag-accade","18":"tag-accade-film","19":"tag-accetta","20":"tag-affari","21":"tag-american","22":"tag-american-gigolo","23":"tag-americana","24":"tag-americani","25":"tag-americano","26":"tag-amico","27":"tag-armani","28":"tag-arriva","29":"tag-attore","30":"tag-bruckheimer","31":"tag-cambia","32":"tag-chiamo","33":"tag-chiedo","34":"tag-compulsivamente","35":"tag-compulsivamente-sessuale","36":"tag-driver","37":"tag-elegante","38":"tag-entertainment","39":"tag-febbraio","40":"tag-film","41":"tag-film-giorgio","42":"tag-gere","43":"tag-gigolo","44":"tag-giorgio","45":"tag-giorgio-armani","46":"tag-globale","47":"tag-guarda","48":"tag-gusto","49":"tag-incontro","50":"tag-innovativo","51":"tag-intrattenimento","52":"tag-it","53":"tag-italia","54":"tag-italiana","55":"tag-italy","56":"tag-jerry","57":"tag-jerry-bruckheimer","58":"tag-john","59":"tag-john-travolta","60":"tag-maschile","61":"tag-milano","62":"tag-moda","63":"tag-moda-maschile","64":"tag-modello","65":"tag-paramount","66":"tag-partiamo","67":"tag-paul","68":"tag-paul-schrader","69":"tag-personale","70":"tag-poteva","71":"tag-presente","72":"tag-protagonista","73":"tag-richard","74":"tag-richard-gere","75":"tag-ruolo","76":"tag-scena","77":"tag-schrader","78":"tag-sessuale","79":"tag-successo","80":"tag-successo-globale","81":"tag-taxi","82":"tag-taxi-driver","83":"tag-tessuti","84":"tag-travolta","85":"tag-uomini","86":"tag-uomini-americani","87":"tag-vestiti","88":"tag-zero"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}