{"id":95604,"date":"2025-09-08T11:57:09","date_gmt":"2025-09-08T11:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95604\/"},"modified":"2025-09-08T11:57:09","modified_gmt":"2025-09-08T11:57:09","slug":"la-spoon-river-di-giorgio-armani-quel-piccolo-cimitero-sulla-collina-di-rivalta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95604\/","title":{"rendered":"La Spoon river di Giorgio Armani: \u00abQuel piccolo cimitero sulla collina di Rivalta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giangiacomo Schiavi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La scelta di tornare dove erano le sue radici, in provincia di Piacenza: \u00abGiocavo sul fiume, costruivo capanne\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un cimitero in collina, tra la gente comune, quasi nascosto. Come  Spoon river. Una scelta che spiazza oggi che i valori appaiono addomesticati, dispersi in confuse esaltazioni personalistiche. Giorgio Armani  torna sotto quei cieli immensi e grigi della Valtrebbia, tra le distese sfumate dalla nebbia che ricordano il tempo senza tempo degli affetti,  l\u2019infanzia, l\u2019adolescenza, i giorni della guerra e dell\u2019educazione ai sentimenti. Ci sono le rose bianche nella cappella di famiglia: aveva chiesto che ci fossero sempre a un fiorista della zona, e lui ha mantenuto l\u2019impegno. Tre nomi scolpiti nel marmo nero: il padre Ugo, il fratello Sergio e la madre Maria Raimondo. Il posto \u00e8 sulla strada che da Rivalta porta a Travo e Rivergaro. Davanti quattro cipressi, un muretto, un cancello semiaperto. Dentro vecchie lapidi con epitaffi di tempi lontani: padre amatissimo,  qui giace,  gli sia lieve la terra&#8230;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dev\u2019essere una questione intima, privata, affettiva quella che lo porta qui, un ritorno che alimenta una verit\u00e0 sull\u2019anima dei luoghi e il senso di restituzione che Giorgio Armani, con una discrezione tutta sua, ha sempre avuto nei confronti della terra di origine, di Piacenza e di questa valle. \u201c E\u2019 bella la nostra citta\u201d, aveva detto qualche anno a fa Isabella Ferrari,  attrice  e concittadina che ieri al giornale locale \u201cLiberta\u201dha raccontato di sentire un grande vuoto. \u201cMa io amo ancora di pi\u00f9 il territorio intorno a Piacenza\u201d, aveva poi confessato al Corriere. \u201cMi rivedo in riva al Trebbia, a costruire capanne con i rami e a giocare con la sabbia, o in un fosso, buttato sopra mia sorella Rosanna, che aveva tre anni, per proteggerla da una mitragliata\u2026 Quella luce grigia unita ad una monotonia struggente mi \u00e8 servita per dare morbidezza ai miei colori\u201d.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rivalta, a due passi dal cimitero, era un suo rifugio. L\u2019avrebbe  voluto lui quel borgo medioevale, prima del buen retiro nella magnifica villa acquistata dai Durbans a Broni e prima ancora della Capannina.  Una trattatativa c\u2019\u00e8 anche stata, ma  si doveva interrompere la dinastia degli Zanardi Landi  che dal 1322 nei sono gli autorevoli custodi. Oggi  Armani restituisce a Piacenza un sentimento, qualcosa di tenuto dentro e forse compresso nel suo ruolo di mito e icona della moda, perch\u00e9 quando si diventa cittadini del mondo \u00e8 difficile non essere dove il lavoro ti chiama e tutti ti richiedono.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo sentimento \u00e8 anche simbolo di piacentinit\u00e0: in quel suo esserci senza essere visti, in quel minimalismo schivo, discreto, a volte ironico e pungente, c\u2019\u00e8 il carattere della citt\u00e0. \u201cCon la mia storia vorrei essere un esempio e uno stimolo, ricordare che il lavoro vero, quello ben fatto, ti puo portare lontano\u201d, ha detto quando l\u2019Universit\u00e0 Cattolica gli ha conferito la laurea honoris causa in Economia. Era commosso Giorgio Armani due anni fa davanti agli studenti, in quel teatro Municipale dove il nonno preparava le parrucche di scena per attori e cantanti. \u201cRicordatevi del tempo per gli altri\u201d, ha aggiunto. \u201cE\u2019 importante avere qualcuno a cui pensare, che ti incoraggia e ti vuole bene\u201d.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lutto cittadino oggi a Piacenza per  lo stilista che ha fatto il giro del mondo ed \u00e8 ritornato nel mondo da dove \u00e8 partito, tra i suoi familiari, senza cercare un posto in prima fila.  A Rivalta c\u2019\u00e8 un comprensibile trambusto. Messa nel pomeriggio, i pochi intimi sono diventati un centinaio. Celebra don Giuseppe Busani, un prete teologo che alla fama ha preferito l\u2019anonimato della provincia. Anche questo \u00e8 un segno. Se Armani voleva dare un messaggio ai territori da dove si parte per non tornare, la sua scelta \u00e8 destinata a lasciare traccia. Forse, dice qualcuno del posto,  lui \u00e8 sempre rimasto qui. Dentro i sogni  e i grigi del Trebbia. Come un altro concittadino illustre,  Alberto Cavallari, inviato e direttore del Corriere della Sera, che sulla sua lapide, poco lontano da Rivalta, ha lasciato scritto: \u201cVisse, viaggi\u00f2, inutilmente fuggi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-08T09:44:40+02:00\">8 settembre 2025 ( modifica il 8 settembre 2025 | 09:44)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giangiacomo Schiavi La scelta di tornare dove erano le sue radici, in provincia di Piacenza: \u00abGiocavo sul&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95605,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[10341,68294,68295,68296,68297,68298,2262,68299,68300,28974,68301,68302,2532,68303,68304,772,68305,68306,1493,23422,68289,62631,68290,2821,4864,2276,203,7824,23423,68291,204,1537,90,89,3608,22526,98,438,67987,50802,1360,16888,68292,68293,3185,1899,34664],"class_list":{"0":"post-95604","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-acquistata","9":"tag-acquistata-durbans","10":"tag-acquistata-durbans-broni","11":"tag-addomesticati","12":"tag-addomesticati-dispersi","13":"tag-addomesticati-dispersi-confuse","14":"tag-adolescenza","15":"tag-adolescenza-guerra","16":"tag-adolescenza-guerra-educazione","17":"tag-affetti","18":"tag-affetti-infanzia","19":"tag-affetti-infanzia-adolescenza","20":"tag-affettiva","21":"tag-affettiva-porta","22":"tag-affettiva-porta-ritorno","23":"tag-aggiunto","24":"tag-aggiunto-importante","25":"tag-aggiunto-importante-pensare","26":"tag-alberto","27":"tag-armani","28":"tag-capanne","29":"tag-cimitero","30":"tag-cimitero-collina","31":"tag-collina","32":"tag-corriere","33":"tag-dare","34":"tag-entertainment","35":"tag-giorgio","36":"tag-giorgio-armani","37":"tag-grigi","38":"tag-intrattenimento","39":"tag-it","40":"tag-italia","41":"tag-italy","42":"tag-padre","43":"tag-piacenza","44":"tag-porta","45":"tag-provincia","46":"tag-rivalta","47":"tag-river","48":"tag-scelta","49":"tag-sentimento","50":"tag-spoon","51":"tag-spoon-river","52":"tag-terra","53":"tag-tornare","54":"tag-trebbia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}