{"id":95683,"date":"2025-09-08T12:51:15","date_gmt":"2025-09-08T12:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95683\/"},"modified":"2025-09-08T12:51:15","modified_gmt":"2025-09-08T12:51:15","slug":"beccato-il-mostro-di-firenze-e-il-patriarcato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95683\/","title":{"rendered":"Beccato il Mostro di Firenze: \u00e8 il patriarcato"},"content":{"rendered":"<p>\n        Il regista Stefano Sollima (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Sollima, autore di una serie sull\u2019omicida, ha accostato la strage delle coppiette allo scandalo di Phica.net. Il comune denominatore, ovviamente, sarebbe la cultura maschilista. Una mistificazione lunare, utile per\u00f2 a garantirsi la benevolenza dei salotti \u00abgiusti\u00bb. Finalmente, dopo anni e anni, abbiamo trovato il vero colpevole dei delitti del mostro di Firenze. Non Pietro Pacciani e i suoi compagni di merende, non i protagonisti della cosiddetta pista sarda e nemmeno gli occultisti e massoni che sono stati tirati in ballo a un certo punto. No, il vero colpevole \u00e8 il patriarcato. A spiegarlo \u00e8 il regista Stefano Sollima, per altro uno dei pi\u00f9 talentuosi autori italiani degli ultimi decenni e giustamente molto apprezzato a livello internazionale. Presentando la sua nuova serie, intitolata appunto Il Mostro, al Fatto quotidiano dal Festival del cinema di Venezia dichiara: \u00abDal mostro degli anni 60 al recente scandalo del sito Phica.eu, sicuri che siamo cos\u00ec tanto diversi? Questa serie stigmatizza lo sguardo maschile. Era un\u2019altra Italia, ma \u00e8 la stessa Italia. Rurale, contadina, quella che inquadro \u00e8 una societ\u00e0 patriarcale, in cui l\u2019uomo, marito o padre che fosse, aveva potere assoluto su tutto, e le donne un ruolo subordinato, stavano nei campi, a casa, erano le garanti della decenza, l\u2019onore della famiglia. E la cosa forte di questa storia \u00e8 che si pensa di avere una sorta di distanza rassicurante da quel mondo, da quell\u2019approccio culturale, ma non \u00e8 cos\u00ec: la cronaca odierna \u00e8 oltremodo eloquente\u00bb. Sollima, insomma, si propone di indagare una societ\u00e0 sempre identica a s\u00e9 stessa, patriarcale e oppressiva: \u00abLa banalit\u00e0 del mostro, ieri come oggi: ogni giorno in Italia viene uccisa una donna\u00bb. I media progressisti si sono ovviamente buttati a pesce sul tema, non potevano chiedere di meglio. Anche Repubblica batte sullo stesso tasto e titola: \u00abIl patriarcato oggi \u00e8 il mostro venuto dal passato\u00bb. Al netto della stima che abbiamo per Sollima come regista, non possiamo non notare quando sia ridicolo e in fondo un po&#8217; patetico tutto ci\u00f2. Il cineasta italiano \u00e8 tra i migliori proprio perch\u00e9 negli anni ha saputo raccontare storie, ha fatto cinema e non il solito dramma interiore a cui ci avevano abituato i suoi colleghi pi\u00f9 politicizzati e intellettuali. Sollima ruba dal cinema di genere, dai classici italici del passato e anche dagli americani, e ruba perch\u00e9 sa farlo con grande classe. Grazie a lui le serie italiane hanno superato i confini, e non \u00e8 un caso che lo abbiano chiamato a Hollywood tempo fa. E allora \u00e8 veramente triste che ci sia bisogno di questa menata del patriarcato per ottenere due titoli sui giornali e per ammantare di impegno una serie che dovrebbe fare semplicemente cronaca nera (cosa per altro molto difficile). Per altro, verrebbe da notare che Sollima nella sua filmografia di maschi testosteronici ne ha messi gi\u00f9 parecchi, tra criminali romani, camorristi di Gomorra e manzi hollywoodiani armati fino ai denti. Che ora venga a fare la morale sulla mascolinit\u00e0 fa sorridere. Non si capisce poi che cosa c\u2019entri un assassino e seriale con i pipparoli che scambiavano foto sui siti web: davvero vogliamo paragonare i due fenomeni? E ancora: il mostro di Firenze ha ucciso un bel po&#8217; di coppiette, maschi compresi. Certo ha infierito sulle donne in modo particolare e sospetto, ma accostare quegli omicidi ai femminicidi odierni o peggio ad altre manifestazioni cosiddette sessiste \u00e8 veramente eccessivo, oltre che probabilmente dannoso. \u00abDispiace che eventi di grande visibilit\u00e0, come il Festival di Venezia, vengano trasformati in timbri di opinione a sostegno di letture semplificate di vicende che presentano invece una complessit\u00e0 tale da richiedere un\u2019analisi puntuale e fondata delle cause e delle motivazioni reali\u00bb, dice Fulvia Signani, visiting assistant professor di Sociologia di Genere e della Salute all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara. Che riguardo alla violenza sulle donne precisa: \u00abRidurre tutto a una guerra tra i sessi significa trascurare la presenza di patologie psichiche irrisolte e di segnali premonitori che meritano attenzione. La vera sfida \u00e8 riconoscere la complessit\u00e0 dei fatti e attivare una prevenzione efficace, che coinvolga l\u2019intera societ\u00e0, non soltanto i professionisti sanitari\u00bb. Critica anche Lorena Pensato, autrice del libro Non \u00e8 Patriarcato (Edizioni Fvai). \u00abRidurre tutto al patriarcato mistifica i fatti\u00bb, spiega. \u00abGli inquirenti seguivano la vittimologia, non pregiudizi morali. I serial killer non sono figli del patriarcato, ma fenomeni ricorrenti in ogni epoca, segnati da psicopatologie o devianze individuali\u00bb. In effetti &#8211; sempre ammesso che il Mostro fosse un serial killer e non un gruppo di persone &#8211; ricondurre anche questo tipo di delitti al sessismo sistemico non sta in piedi. Si potrebbe notare che studi recenti svolti negli Stati Uniti hanno dimostrato che il maggior numero di assassini seriali in circolazione \u00e8 stato rilevato negli anni Settanta e Ottanta, cio\u00e8 quando sono cresciuti i figli maschi della generazione senza padri uscita dalla guerra mondiale. Tradotto: l\u2019assenza del padre e della forza buona maschile ha prodotto individui devianti, non l\u2019eccesso di mascolinit\u00e0. E le stesse carenze si possono rilevare in alcuni femminicidi di oggi. Tirare in ballo il patriarcato, tuttavia, garantisce qualche apprezzamento in pi\u00f9 nei salotti buoni progressisti e consente di evitare altri e pi\u00f9 gravi interrogativi relativi alla violenza di genere. Ma a queste mistificazioni siamo abituati. Dispiace di pi\u00f9 che a alimentare ci si metta pure Sollima: ma forse sbagliamo a pensare che gli autori siano sempre (anche politicamente) liberi e originali come le loro opere.\n<\/p>\n<p><strong>Abiy Ahmed e Giorgia Meloni (Ansa)<\/strong><\/p>\n<p>\n        Il presidente e ad di Philip Morris Italia Pasquale Frega a Cernobbio (Ansa)\n    <\/p>\n<p><\/p>\n<p>Il presidente e ad di Philip Morris Italia dal Forum Teha di Cernobbio: \u00abLa leva competitiva \u00e8 cruciale per l&#8217;Italia e l&#8217;Europa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il regista Stefano Sollima (Ansa) Sollima, autore di una serie sull\u2019omicida, ha accostato la strage delle coppiette allo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95684,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,454,49030,204,1537,90,89,18098,13854,12764,57860,1821,68341,49031,68340],"class_list":{"0":"post-95683","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-il-mostro","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mostro-di-firenze","16":"tag-patriarcato","17":"tag-pensiero-unico","18":"tag-phica-net","19":"tag-serie","20":"tag-sollima-patriarcato","21":"tag-stefano-sollima","22":"tag-venezia-cinema"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95683"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95683\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}