{"id":95712,"date":"2025-09-08T13:11:24","date_gmt":"2025-09-08T13:11:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95712\/"},"modified":"2025-09-08T13:11:24","modified_gmt":"2025-09-08T13:11:24","slug":"la-suonatrice-di-chitarra-e-la-sua-gemello-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/95712\/","title":{"rendered":"la Suonatrice di chitarra e la sua gemello a Londra"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t, scritto il 01\/09\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/11c-arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> \t\t\t                \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/seicento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Seicento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-olandese.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte olandese<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/olanda.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Olanda<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/jan-vermeer.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jan Vermeer<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/johannes-vermeer.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Johannes Vermeer<\/a> <\/p>\n<p>\n\t\t\t\tPer la prima volta da oltre 300 anni, due versioni della Suonatrice di chitarra di Johannes Vermeer\u00a0sono esposte fianco a fianco: l\u2019originale firmato dal maestro\u00a0e la misteriosa tela del Philadelphia Museum of Art. La mostra a Kenwood House celebra i 350 anni dalla morte del maestro olandese.            <\/p>\n<p>Per la prima volta in oltre tre secoli, <strong>due tele quasi identiche<\/strong> di cui da tempo si discute si trovano l\u2019una accanto all\u2019altra: si tratta della celebre Suonatrice di chitarra di <strong>Johannes Vermeer<\/strong> (Delft, 1632 \u2013 1675) e della sua enigmatica \u201cgemella\u201d, conservata al Philadelphia Museum of Art. L\u2019incontro, che segna un evento unico nella storia dell\u2019arte, \u00e8 ospitato a <strong>Kenwood House<\/strong>, la dimora londinese dove l\u2019originale di Vermeer \u00e8 custodito dal XVIII secolo. L\u2019occasione coincide con una ricorrenza simbolica: i 350 anni dalla morte del pittore, avvenuta nel 1675, e promette di accendere nuove discussioni attorno al mistero che circonda la seconda versione.<\/p>\n<p>La tela inglese di Vermeer, datata 1672, appartiene al corpus ridottissimo delle <strong>37 opere attribuite con certezza al maestro di Delft<\/strong>, celebre per le sue scene domestiche di vita quotidiana sospese in una luce senza tempo. L\u2019opera raffigura una giovane donna che, con lo sguardo rivolto verso l\u2019alto, accarezza le corde del suo strumento mentre le vibrazioni ancora risuonano nell\u2019aria. La precisione cromatica, l\u2019uso del blu oltremare e la costruzione della luce ne fanno una delle opere meglio conservate dell\u2019artista.<\/p>\n<p>La <strong>controparte americana<\/strong>, invece, \u00e8 avvolta da un\u2019aura di incertezza. Di dimensioni simili, riproduce la stessa scena ma con <strong>differenze significative<\/strong>: i capelli della protagonista non sono raccolti in riccioli come nella versione londinese, e soprattutto <strong>manca la firma del pittore<\/strong>. A lungo considerata un Vermeer autentico, poi un\u2019imitazione, la tela del Philadelphia resta un enigma: chi l\u2019ha dipinta, e perch\u00e9?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il confronto tra le due versioni\" title=\"Il confronto tra le due versioni\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/double-vision-vermeer.jpg\" class=\"lazy\" width=\"750\" height=\"500\"\/>&#13;<br \/>\nIl confronto tra le due versioni&#13;<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 di confronto diretto tra le due tele era finora aggravata dallo <strong>stato di conservazione<\/strong>. La Suonatrice di Kenwood \u00e8 tra le opere meglio preservate del maestro, mentre la tela americana porta i <strong>segni del tempo<\/strong>, di un antico strappo e dei danni causati da puliture precedenti al Novecento. Proprio per questo viene esposta oggi nel suo stato non restaurato, offrendo al pubblico una rara occasione di osservare un dipinto come apparirebbe su un tavolo di restauro.<\/p>\n<p>Dal 2023 al 2025 la versione di Filadelfia \u00e8 stata oggetto di ricerche approfondite che hanno coinvolto scienziati, restauratori e storici dell\u2019arte del Philadelphia Museum of Art insieme alla National Gallery di Washington, mentre nuovi studi sono stati condotti anche sulla tela londinese grazie a English Heritage e alla National Gallery di Londra. I primi risultati hanno gi\u00e0 messo in luce differenze sostanziali nelle tecniche e nei materiali impiegati.<\/p>\n<p>Nella tela di Kenwood House, la preparazione della tela si compone di un unico strato grigio-marrone chiaro, in linea con le altre opere tarde di Vermeer. L\u2019uso estensivo dell\u2019oltremare naturale \u2013 un pigmento costosissimo ricavato dal lapislazzulo \u2013 conferma la mano e le scelte cromatiche del pittore. Al contrario, la versione americana presenta un fondo marrone scuro a base di terra d\u2019ombra bruciata, bianco di piombo, carbone e argilla; per il blu, invece dell\u2019oltremare, l\u2019anonimo autore scelse l\u2019indaco, un pigmento assai meno pregiato. Anche i verdi del paesaggio differiscono: Vermeer impieg\u00f2 la terra verde, mentre a Filadelfia la tonalit\u00e0 fu ottenuta mescolando indaco e ocra gialla.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La versione di Kenwood House\" title=\"La versione di Kenwood House\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jan-vermeer-suonatrice-di-chitarra-kenwood-house.jpg\" class=\"lazy\" width=\"750\" height=\"863\"\/>&#13;<br \/>\nLa versione di Kenwood House&#13;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La versione del Philadelphia Museum of Art\" title=\"La versione del Philadelphia Museum of Art\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/jan-vermeer-suonatrice-di-chitarra-filadelfia.jpg\" class=\"lazy\" width=\"750\" height=\"887\"\/>&#13;<br \/>\nLa versione del Philadelphia Museum of Art&#13;<\/p>\n<p>Queste discrepanze suggeriscono una distanza non solo materiale ma anche<strong> concettuale<\/strong> tra le due opere. Se la tela londinese rivela la mano esperta e costosa di un maestro del<strong> Seicento olandese<\/strong>, quella americana lascia intravedere l\u2019opera di un artista con mezzi e intenzioni diverse. Le ricerche, ancora in corso, <strong>non hanno per\u00f2 fornito una risposta definitiva sull\u2019origine del dipinto<\/strong>, e un articolo scientifico atteso nei prossimi mesi promette di chiarire ulteriormente il rapporto tra le due opere.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il pubblico pu\u00f2 osservare entrambe le tele fianco a fianco fino all\u201911 gennaio 2026, in un allestimento che rende palpabile il dialogo tra l\u2019autenticit\u00e0 conclamata e il mistero ancora irrisolto. La mostra Double Vision: Vermeer at Kenwood diventa cos\u00ec non solo una celebrazione del genio di Vermeer, ma anche un invito a riflettere sul concetto stesso di autenticit\u00e0 nell\u2019arte e sul fascino che continua a esercitare l\u2019enigma delle opere attribuite, copiate o imitate.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un\u2019esperienza emozionante trovarsi faccia a faccia con un capolavoro di Vermeer, per non parlare del suo quasi doppione accanto\u201d, dice <strong>Wendy Monkhouse<\/strong>, curatrice senior di Kenwood House. \u201cSiamo estremamente grati al Philadelphia Museum of Art che ha prestato la sua versione della suonatrice, affinch\u00e9 i visitatori di Kenwood possano ammirare le due opere da vicino. \u00c8 un dipinto straordinario, con dettagli meravigliosi, dal dipinto all\u2019interno di un dipinto appeso alla parete, al tavolo carico di libri e alle pieghe di un lussuoso tessuto blu, fino alle perle traslucide intorno al collo del personaggio, che catturano la luce. Fin dagli anni Venti, gli studiosi si sono interrogati sulla relazione tra questi due dipinti, ma questa mostra non trae conclusioni, invitando invece i visitatori ad assistere alla maestria di uno dei pi\u00f9 grandi artisti del XVII secolo e a rispondere a questa domanda in prima persona\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>\t\t\t\tSe ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n\t\t\t        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 01\/09\/2025 Categorie: Arte antica \/ Argomenti: Seicento &#8211; Arte olandese &#8211; Arte antica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":95713,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,68366,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,68367,68368,34942,6052],"class_list":{"0":"post-95712","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arte-olandese","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-jan-vermeer","22":"tag-johannes-vermeer","23":"tag-olanda","24":"tag-seicento"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95712\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}