{"id":96102,"date":"2025-09-08T17:46:09","date_gmt":"2025-09-08T17:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/96102\/"},"modified":"2025-09-08T17:46:09","modified_gmt":"2025-09-08T17:46:09","slug":"diario-di-una-stronza-complice-di-genocidio-per-aver-raccontato-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/96102\/","title":{"rendered":"Diario di una stronza. Complice di genocidio per aver raccontato un film"},"content":{"rendered":"<p>Disumano, feroce, rumenta pi\u00f9 totale, liquame puro. E poi l&#8217;indignazione extra perch\u00e9 sono donna. Ecco\u00a0cos&#8217;\u00e8 successo dopo aver scritto l&#8217;articolo su The Voice of Hind Rajab<\/p>\n<p><strong>Stronza. Diciamo cos\u00ec per un\u2019immediata comprensione senza ricorrere a insulti da codice penale. <\/strong>Lo sono diventata \u2013 assieme al mio partner in crime, il direttore del Foglio Claudio Cerasa \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cinema\/2025\/09\/05\/news\/far-singhiozzare-non-basta-per-vincere-il-leone-d-oro-ne-per-fare-cinema-8057217\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dopo un articolo che raccontava il film \u201cThe Voice of Hind Rajab\u201d,<\/a> presentato alla Mostra di Venezia e accolto alla proiezione ufficiale con <strong>un applauso durato 23 minuti<\/strong>. Vale a dire tre minuti pi\u00f9 di quanto dura un episodio di \u201cSouth Park\u201d, la serie satirica di Trey Parker &amp; Matt Stone dove lo scarsamente dotato Donald Trump va a letto con Satana. Un articolo su Vulture fa un paragone con altri titoli presentati: otto minuti per \u201cThe Hand of Dante\u201d di Julian Schnabel (pessimo) e nove minuti e mezzo per \u201cJay Kelly\u201d di Noah Baumbach con George Clooney (molto brutto).<\/p>\n<p>        Leggi anche:<\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cinema\/2025\/09\/05\/news\/far-singhiozzare-non-basta-per-vincere-il-leone-d-oro-ne-per-fare-cinema-8057217\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img-prod.ilfoglio.it\/2025\/09\/04\/161844084-7b30ca98-6b8e-4eff-9dec-71c9d461872b.jpg\" class=\"lazy\" bad-src=\"\/assets\/2020\/images\/placeholder_orizzontale.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Gli applausi in Sala Grande non sono sempre affidabili. Il pubblico vede a distanza ravvicinata le celebrit\u00e0, tira fuori lo smartphone e certo non vuol mostrarsi cos\u00ec sgarbato da bocciare un film alla presenza del regista. Della regista in questo caso, che portava con s\u00e9 la foto formato manifesto di Hind Rajab \u2013 la bambina palestinese morta perch\u00e9 i soccorsi non sono arrivati in tempo. Il responsabile della Mezzaluna Rossa chiedeva un percorso sicuro per l\u2019ambulanza, gi\u00e0 aveva perso troppi medici e infermieri. Non \u00e8 colpa sua, ma pareva \u201cChi l\u2019ha visto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dire che la bambina, se fosse sopravvissuta e cresciuta, avrebbe dovuto coprire capelli e abito come l\u2019operatrice che sta al telefono con lei e cerca di farle coraggio \u00e8 stato considerato colpa grave<\/strong>. Anzi gravissima. Da punire con la cancellazione dall\u2019albo dei giornalisti (a cui non sono iscritta, esercito abusivamente la professione \u2013 ora sapete anche questo), con il premio \u201cCinismo nel giornalismo\u201d (assegnato con insindacabile giudizio da <strong>Riccardo Noury<\/strong>, direttore della comunicazione e portavoce italiano di Amnesty), con l\u2019uso della pagina per foderare il secchiello dell\u2019umido (ignota, su X: se non mettete i nomi ma quelle sigle sceme, non potete neanche godervi la riflessa popolarit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>Si sono risvegliati anche gli istinti pro Pal dei miei ex colleghi alla Radio Svizzera <\/strong>\u2013 uno parla di articolo \u201cdisumano, volgare, feroce, crudele\u201d, e neanche si degna di nominarmi, casomai lo venissi a sapere: ancora son convinti che internet custodisca senza diffondere, magari la disumanit\u00e0 potrebbe contagiarlo. Altri parlano di mostruosit\u00e0, pubblicando la mia foto. Qualcuno spiega che nel mio caso essere donna \u00e8 un aggravante. <strong>Alessandro Robecchi <\/strong>avanza l\u2019ipotesi che il mio articolo vada \u201cal di l\u00e0 dell\u2019umano\u201d, \u201csfregio per una bambina innocente assassinata dalle Ss dell\u2019Idf\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Andrea Scanzi <\/strong>\u2013 confesso di avergli stroncato a sangue almeno un tentativo letterario \u2013 scrive: \u201cSiamo oltre il vomito, lo schifo, la rumenta pi\u00f9 totale\u201d (siccome \u201crumenta\u201d sta per spazzatura, il concetto di \u201cspazzatura pi\u00f9 totale\u201d ha il suo consueto uso creativo della lingua). Aggiunge che il Foglio ha pi\u00f9 pagine che lettori, ma a leggere gli insulti a me indirizzati non si direbbe. <strong>Bobo Craxi <\/strong>parla di \u201ccinismo fin troppo tollerato\u201d.<\/p>\n<p>Un signor Rossi parla di \u201cliquame puro, scritto poi da una donna\u201d. Altri insistono sul dettaglio, anche il femminismo non \u00e8 di questo internet. Cercano la mia fotografia, lombrosianamente vorrebbero trovare almeno un segno del diavolo.<strong> Ai tempi della caccia alle streghe, proverebbero ad affogarmi o bruciarmi per sostenere la loro tesi.<\/strong> Non \u00e8 mica finita. Uno, con l\u2019hashtag #FreeAssange\u201d scrive sotto la mia fotografia \u201cSe questa \u00e8 una donna\u201d. Chi dice che sar\u00f2 condannata dalla storia per complicit\u00e0 in genocidio. Chi \u201csi vergogna per me e chi mi conosce\u201d. Chi tenta lo svolazzo poetico: \u201cSe l\u2019infamia si misurasse in anni luce, Mariarosa Mancuso \u00a0sarebbe l\u2019intero universo\u201d. Chi scrive \u201cSuca\u201d e chi mi prende a dimostrazione della \u201cBanalit\u00e0 del male\u201d.<br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Disumano, feroce, rumenta pi\u00f9 totale, liquame puro. E poi l&#8217;indignazione extra perch\u00e9 sono donna. 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