{"id":96244,"date":"2025-09-08T19:31:08","date_gmt":"2025-09-08T19:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/96244\/"},"modified":"2025-09-08T19:31:08","modified_gmt":"2025-09-08T19:31:08","slug":"disturbi-mentali-e-dipendenza-il-lato-oscuro-dei-chatbot-che-mette-a-rischio-i-giovanissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/96244\/","title":{"rendered":"Disturbi mentali e dipendenza: il lato oscuro dei chatbot che mette a rischio i giovanissimi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uso prolungato di questi strumenti pu\u00f2 provocare disturbi di natura psicologica. Sono i rischi connessi alla sycophancy, la tendenza dei modelli a compiacere l&#8217;utente<\/p>\n<p>Una personalit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2024\/10\/23\/usa-adolescente-suicidio-amore-chatbot\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fragile o in formazione<\/a>, domande esistenziali e <strong>una tecnologia pensata per dirci quello che vogliamo sentirci dire<\/strong> o che, inconsciamente, gli stiamo suggerendo. <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/06\/21\/chatgpt-effetti-cervello-studio-mit\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019impatto dell\u2019intelligenza artificiale sulle nostre vite<\/a> ha raggiunto proporzioni smisurate, tanto da abituarci a <strong>trattare i chatbot come fossero persone, in alcuni casi anche professionisti capaci di pareri autorevoli<\/strong>. Ma questa dipendenza ha anche un lato oscuro ed \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente trovare negli ambulatori e nei reparti di psichiatria persone affette da <strong>nuovi disturbi, deliri o convinzioni prodotti dalle conversazioni con chatbot <\/strong>semplicemente programmati per compiacere e assecondare gli utenti. <\/p>\n<p>I casi pi\u00f9 estremi: \u00abChatGPT ha aiutato nostro figlio a suicidarsi\u00bb<\/p>\n<p>Aveva destato grande scalpore la vicenda di <strong>Adam Raine, 16enne californiano morto suicida l\u201911 aprile 2025<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/08\/28\/adam-raine-suicidio-chatgpt\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dopo aver chiesto e ottenuto consigli da ChatGPT su come mettere fine alla propria vita<\/a>. Quella che poteva apparire come una tragica casualit\u00e0 \u2013 l\u2019utilizzo del software come un motore di ricerca \u2013 si era rivelata il frutto di <strong>una lunga \u201crelazione\u201d tra il ragazzo e il chatbot<\/strong>, nel corso della quale si era parlato pi\u00f9 volte dei propositi suicidari del giovane. Alle accuse dei genitori, secondo i quali il sistema avrebbe \u00abincoraggiato e convalidato costantemente tutto ci\u00f2 che Adam esprimeva, <strong>compresi i suoi pensieri pi\u00f9 pericolosi e autodistruttivi<\/strong>\u00bb, OpenAI, azienda sviluppatrice del software avrebbe fatto seguito con <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/08\/05\/chatgpt-aggiornamento-benessere-mentale-riconoscimento-disagio-emotivo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuove funzioni per riconoscere il disagio emotivo<\/a>.<\/p>\n<p>Chatbot come psicologi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/05\/12\/giovani-chatgpt-psicologo-allarme-esperti-ai\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gli esperti hanno gi\u00e0 lanciato l\u2019allarme<\/a>: l\u2019atto di <strong>cercare nei chatbot un amico, un confidente, a volte uno psicologo, sarebbe sempre pi\u00f9 frequente, soprattutto tra i giovanissimi<\/strong>. \u00abL\u2019abitudine di ricorrere all\u2019intelligenza artificiale per problemi psicologici \u00e8 documentata ampiamente, ne abbiamo tanti riscontri, \u00e8 una realt\u00e0 che si sta diffondendo anche in Italia\u00bb, dichiarava qualche mese fa <strong>David Lazzar<\/strong>i, psicoterapeuta ed ex presidente nazionale dell\u2019Ordine degli psicologi, al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/cronaca\/inchieste\/allarme-psicologi-ai-usata-dai-ragazzi-come-terapeuta-if7eyr9a?live\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Resto del Carlino<\/a>. La novit\u00e0, per\u00f2, \u00e8 che <strong>oggi sembra che l\u2019intelligenza artificiale stia dando forma a nuovi disturbi mentali<\/strong>. <\/p>\n<p>Un nuovo disturbo mentale indotto dall\u2019AI<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi lo chiama \u201cpsicosi dell\u2019AI\u201d, chi \u201cdelirio indotto dall\u2019AI\u201d<\/strong>, ma il quadro clinico \u00e8 sempre lo stesso: l\u2019utente condivide un\u2019opinione o un desiderio con il bot, che non lo smentisce mai, anzi lo asseconda. \u00ab<strong>I chatbot creano una camera dell\u2019eco a misura di individuo<\/strong>\u00bb, spiega Hamilton Morrin, autore principale di uno <strong>studio del King\u2019s College di Londra<\/strong> sull\u2019argomento, \u00absostengono e rinforzano convinzioni errate con una costanza mai vista prima\u00bb. Alla base di questa dinamica c\u2019\u00e8 quella che i ricercatori chiamano <strong>sycophancy<\/strong>, la tendenza dei modelli a compiacere l\u2019utente. Un\u2019adulazione pericolosa, come osserva l\u2019esperta di dipendenza tecnologica Julie Carpenter: \u00ab<strong>L\u2019intelligenza artificiale impara da te cosa ti piace e cosa preferisci e te lo restituisce<\/strong>. Cos\u00ec ti affezioni e continui a usarlo, ma non \u00e8 tua amica\u00bb. <\/p>\n<p>La doppia sfida nell\u2019educazione all\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale<\/p>\n<p>Per evitare i potenziali rischi connessi a questa dipendenza emotiva dall\u2019AI la sfida \u00e8 doppia. Da una parte bisogna imparare a <strong>riconoscere i segnali di un uso prolungato<\/strong>, come l\u2019isolamento progressivo, il rinforzo di convinzioni ingiustificate e l\u2019attaccamento a un interlocutore non umano. Dall\u2019altra \u00e8 necessario <strong>prendere consapevolezza dei limiti dei chatbot<\/strong>, che non possono e non devono essere trattati come psicologi o terapeuti. Negli anni a venire <strong>la ricerca definir\u00e0 nuovi quadri diagnostici <\/strong>sulle patologie emergenti in questo ambito, ma nel frattempo la priorit\u00e0 \u00e8 educare il grande pubblico all\u2019uso di queste tecnologie. Come sempre quando si tratta di salute (anche mentale), la consapevolezza e la prevenzione sono infatti i primi strumenti per tutelarsi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;uso prolungato di questi strumenti pu\u00f2 provocare disturbi di natura psicologica. 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