{"id":9631,"date":"2025-07-26T11:11:12","date_gmt":"2025-07-26T11:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9631\/"},"modified":"2025-07-26T11:11:12","modified_gmt":"2025-07-26T11:11:12","slug":"ecco-le-possibili-conseguenze-di-un-impatto-anche-per-la-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9631\/","title":{"rendered":"ecco le possibili conseguenze di un impatto (anche per la Terra)"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>L&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/asteroide-2024-yr4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">asteroide 2024 YR4<\/a><\/strong>, scoperto alla fine del 2024 e che inizialmente si pensava potesse colpire la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/terra\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Terra<\/a><\/strong> entro il 22 dicembre 2032 (a febbraio la possibilit\u00e0 di impatto era stata stimata nel 3,1%, la pi\u00f9 alta mai osservata)\u00a0potrebbe invece colpire la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/luna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luna<\/a><\/strong>. Gli astronomi ormai hanno escluso con dei calcoli un impatto con la Terra: l&#8217;asteroide sta attualmente sfrecciando oltre la portata dei telescopi lungo la sua orbita attorno al Sole e quindi non \u00e8 pi\u00f9 osservabile.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Secondo la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nasa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nasa<\/a><\/strong>,\u00a0le ultime osservazioni dell&#8217;asteroide effettuate all&#8217;inizio di giugno, prima che YR4 scomparisse dalla vista, hanno migliorato di quasi il 20% le conoscenze degli astronomi sulla sua posizione tra sette anni.\u00a0Questi dati mostrano che, anche evitando l&#8217;impatto diretto con la Terra, <strong>YR4 potrebbe comunque rappresentare una minaccia alla fine del 2032, colpendo la Luna<\/strong>. <\/p>\n<p>L&#8217;impatto sarebbe un evento irripetibile per l&#8217;umanit\u00e0, ma potrebbe anche proiettare materiale lunare a grana fine verso il nostro pianeta.<\/p>\n<p>Come spiega la CNN, sebbene la Terra non correrebbe alcun pericolo significativo se l&#8217;asteroide colpisse la Luna, esiste la possibilit\u00e0 che gli astronauti o le infrastrutture sulla superficie lunare in quel momento possano essere a rischio, cos\u00ec come i satelliti in orbita attorno al nostro pianeta da cui dipendiamo per il corretto funzionamento di aspetti vitali della vita, tra cui la navigazione e le comunicazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;asteroide e l&#8217;impatto con la Luna: le possibili conseguenze <\/p>\n<p>Il \u00abminaccioso\u00bb pezzo di roccia appare come un semplice puntino luminoso anche con gli strumenti astronomici pi\u00f9 potenti. In realt\u00e0, <strong>YR4 ha probabilmente un diametro di circa 60 metri<\/strong>, secondo le osservazioni effettuate\u00a0a marzo\u00a0dal <strong>James Webb Space Telescope<\/strong>, il pi\u00f9 potente osservatorio spaziale in funzione.\u00a0\u00a0Le ultime immagini di YR4 del 3 giugno, prima che scomparisse dalla vista, hanno rivelato una\u00a0probabilit\u00e0 del 4,3%\u00a0di un impatto lunare di YR4: una probabilit\u00e0 bassa ma sufficiente per far s\u00ec che gli scienziati considerino come potrebbe svilupparsi un simile scenario.<\/p>\n<p>I calcoli iniziali suggeriscono che la probabilit\u00e0 che l&#8217;impatto si verifichi con maggiore probabilit\u00e0 \u00e8 sul lato vicino della Luna, ovvero quello che possiamo vedere dalla Terra.<\/p>\n<p>\u00abYR4 \u00e8 cos\u00ec debole e piccolo che siamo riusciti a misurarne la posizione con il JWST per un lasso di tempo pi\u00f9 lungo di quanto potessimo fare da Terra\u00bb, ha affermato <strong>Rivkin<\/strong>, che ha guidato lo studio Webb su YR4. \u00abE questo ci permette di calcolare un&#8217;orbita molto pi\u00f9 precisa, quindi ora abbiamo un&#8217;idea molto pi\u00f9 precisa di dove si trover\u00e0 e dove non si trover\u00e0\u00bb.\u00a0Secondo <strong>Wiegert<\/strong>, autore principale di un recente articolo\u00a0presentato alle riviste dell&#8217;American Astronomical Society in cui si analizza il potenziale impatto lunare,\u00a0la collisione potrebbe creare un lampo luminoso visibile a occhio nudo per diversi secondi.<\/p>\n<p>La collisione potrebbe creare un cratere da impatto sulla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/luna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luna<\/a> stimato in un chilometro di larghezza. Sarebbe l&#8217;impatto pi\u00f9 grande sulla Luna degli ultimi 5.000 anni e potrebbe rilasciare fino a 100 milioni di chilogrammi di rocce e polvere lunari, secondo la modellizzazione dello studio di Wiegert.<\/p>\n<p>Anche frammenti di detriti di appena poche decine di centimetri potrebbero rappresentare un pericolo per gli astronauti presenti sulla <strong>Luna<\/strong>, o per le strutture da loro costruite per scopi di ricerca e abitazione. La Luna non ha atmosfera, quindi i detriti potrebbero essere sparsi sulla superficie lunare, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Particelle delle dimensioni di grossi <strong>granelli di sabbia<\/strong>, con dimensioni che vanno da 0,1 a 10 millimetri, di materiale lunare potrebbero raggiungere la Terra entro pochi giorni o mesi dall&#8217;impatto dell&#8217;asteroide, perch\u00e9 viaggeranno a una velocit\u00e0 incredibile, creando uno sciame meteorico intenso e spettacolare, ha affermato Wiegert.<\/p>\n<p>\u00abNon c&#8217;\u00e8 assolutamente alcun pericolo per nessuno in superficie\u00bb, ha detto <strong>Wiegert<\/strong>. \u00abNon ci aspettiamo grandi massi o qualcosa di pi\u00f9 grande di una zolletta di zucchero, e la nostra atmosfera ci protegger\u00e0 molto bene da questo. Ma viaggiano pi\u00f9 veloci di un proiettile, quindi se dovessero colpire un satellite, potrebbero causare dei danni\u00bb<\/p>\n<p>Wiegert ha affermato che centinaia o migliaia di impatti di <strong>detriti di dimensioni millimetriche<\/strong> potrebbero avere effetti sulla flotta satellitare terrestre, il che significa che i satelliti potrebbero essere esposti in pochi giorni all&#8217;equivalente di 10 anni di esposizione a detriti meteorici.<\/p>\n<p>\u00c8 improbabile che l&#8217;evento inneschi uno\u00a0scenario da sindrome di Kessler,\u00a0in cui i detriti di satelliti rotti si scontrano con altri creando un effetto domino o precipitando sulla Terra. Piuttosto, potrebbe essere pi\u00f9 simile a quando un pezzo di ghiaia colpisce il parabrezza di un&#8217;auto ad alta velocit\u00e0, il che significa che i pannelli solari o altre parti delicate del satellite potrebbero danneggiarsi, ma il satellite rimarrebbe intatto.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email L&#8217;asteroide 2024 YR4,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9632,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[12802,12803,1537,90,89,11818,11819,195,198,199,197,200,201,194,196,3185],"class_list":{"0":"post-9631","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-asteroide","9":"tag-astronomia","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-luna","14":"tag-nasa","15":"tag-science","16":"tag-science-and-technology","17":"tag-scienceandtechnology","18":"tag-scienza","19":"tag-scienza-e-tecnologia","20":"tag-scienzaetecnologia","21":"tag-technology","22":"tag-tecnologia","23":"tag-terra"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9632"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}