{"id":97127,"date":"2025-09-09T07:16:12","date_gmt":"2025-09-09T07:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97127\/"},"modified":"2025-09-09T07:16:12","modified_gmt":"2025-09-09T07:16:12","slug":"con-la-luce-nella-crepa-al-lido-riflettori-sui-caregiver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97127\/","title":{"rendered":"Con \u201cLa luce nella crepa\u201d, al Lido riflettori sui caregiver"},"content":{"rendered":"<p>\u00abDevo darle coraggio e speranza che avr\u00e0 un futuro, per\u00f2 lei si arrabbia, dice che la infantilizzo ma poi dimentica le medicine\u00bb. Parla tra s\u00e9 Luisa, donna che risolve problemi, scioglie ogni nodo e dedica interamente alla cura della sorella, con cui litiga e che di lei dice \u00ab\u00e8 la luce che filtra da ogni crepa\u00bb. Alla mostra del cinema di Venezia, tra i temi caldi affrontati dalle pellicole c\u2019\u00e8 anche quello dei caregiver, il cui impegno ancora non \u00e8 riconosciuto e la salute non tutelata, per quanto figura essenziale.<\/p>\n<p>Il corto \u201c<strong>La luce nella crepa<\/strong>\u201d, diretto da Anselma Dell\u2019Olio, american woman poliedrica regista, giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e femminista \u201cstorica\u201d impegnata in tante battaglie a favore dei diritti civili. Con la sceneggiatura di Manuela Jael Procaccia, \u00e8 un cortometraggio liberamente ispirato a una storia vera. Racconta <strong>un fine settimana di due sorelle <\/strong>molto diverse, Carla che convive con una tumore al seno per il quale \u00e8 in trattamento e Luisa che con sconforto e ostinazione \u00e8 la sua caregiver. Le due trascorrono un fine settimana insieme fuori citt\u00e0 e le vicende che si susseguono mettono in luce gli aspetti della quotidianit\u00e0 che sono familiari a tutti i caregiver e che sono il motore delle tante battaglie per l\u2019ottenimento di una legge a loro tutela. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1280\" alt=\"\" class=\"wp-image-492080 lazyload\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/CMA02006.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1920\" data-eio-rheight=\"1280\"\/><\/p>\n<p>Attualmente in Italia non esiste una norma nazionale che disciplini la materia e riconosca pienamente il ruolo dei caregiver. Si \u00e8 in attesa di una Legge che dovrebbe introdurre specifiche tutele, sebbene un primo riconoscimento formale si sia avuto con la Legge 205\/2017 e un modesto fondo dedicato nel 2020 per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, con stanziamenti che per\u00f2 rimangono ancora insufficienti rispetto ai reali bisogni. Salute Donna ODV continua a battersi per il riconoscimento giuridico, la tutela previdenziale e il supporto psicologico per chi ogni giorno svolge un lavoro di cura insostituibile. \u00abPerch\u00e9 la luce entra dove c\u2019\u00e8 una crepa\u00bb dice <strong>Annamaria Mancuso<\/strong>, <strong>presidente di Salute Donna alla cui storia personale di caregiver del fratello Tonino \u00e8 ispirato il cortometraggio<\/strong>, nato proprio da una sua idea. \u00abLa realizzazione di questo cortometraggio \u00e8 stata resa possibile dall\u2019incontro, non certo casuale, con Anselma, avvenuto durante il percorso di cura di Tonino: un incontro che ha dato origine a un cammino speciale e ricco di significato. <strong>Il caregiver sopporta un carico di lavoro fisico ed emotivo ad alto tasso di stress, che in certi momenti pu\u00f2 diventare insostenibile e fuori controllo<\/strong>. Chi si prende cura da solo di un familiare malato o non autosufficiente entra in un tunnel che pu\u00f2 durare anni. <strong>Il tumore porta a una perdita di ruolo, sia per chi sta male sia per chi l\u2019assiste<\/strong>, perch\u00e9 la malattia e, ancora di pi\u00f9, la prospettiva della perdita ridefiniscono tutti gli equilibri familiari, generando all\u2019interno della coppia paziente-caregiver rabbia, senso di impotenza, frustrazione, rifiuto, paura per il futuro. Il caregiver, in alcune fasi della malattia dell\u2019altro, pu\u00f2 sentirsi inadeguato ad affrontare questa tempesta. \u00c8 importante, allora, chiedere aiuto, non farsi annientare, dare spazio alle proprie necessit\u00e0. <strong>In quella crepa che si \u00e8 formata va fatto entrare uno spiraglio di luce, e bisogna capire cosa di bello e di buono si pu\u00f2 ancora fare per s\u00e9 e per la persona<\/strong> che si cura. Insomma, bisogna riuscire a trovare la bellezza, il piacere, l\u2019amore nonostante tutto e la malattia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019incontro con Annamaria Mancuso \u00e8 stato uno di quei momenti di sincronicit\u00e0 che sicuramente rester\u00e0 segnato nella mia storia personale e professionale\u00bb<strong> <\/strong>spiega<strong> Anselma Dell\u2019Olio<\/strong>. \u00abIl legame profondo che ha unito lei a suo fratello mi ha coinvolta e immersa in un mondo di emozioni e di impellenti necessit\u00e0, che solo se vissuti in prima persona si possono comprendere appieno. Ho tentato, <strong>grazie ai bravissimi interpreti e alla troupe tecnica che avevano sposato la causa, di dare voce, forza e dignit\u00e0 al caregiver,<\/strong> raccontando questo cruciale ruolo in tutta la sua umanit\u00e0, trasformandolo, attraverso l\u2019arte del cinema che racconta la vita, in una presenza concreta, non marginale, ma protagonista di una narrazione profonda e autentica, quella che nasce dal dolore della malattia e poi dalla perdita, e prova a rinascere pi\u00f9 vigorosa di prima\u00bb.<\/p>\n<p>Il corto, unendo arte e impegno sociale, riesce ad affrontare delle tematiche complesse attraverso stili narrativi capaci di raggiungere il grande pubblico e stimolare il dibattito. \u201cLa luce nella crepa\u201d ha come interpreti Chiara Caselli, Valeria Milillo, Francesco Foti, Lorenzo Morselli, Alex Di Giorgio, con la partecipazione di Anna Villarini. \u00c8 stato ideato da Salute Donna ODV, con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, in collaborazione con le Terme di Sirmione. Il corto, curato da Pro Format Comunicazione, \u00e8 stato presentato in anteprima internazionale questo pomeriggio nella splendida cornice dell\u2019Hotel Excelsior, Spazio Incontri nell\u2019ambito della <strong>82a\u00a0Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia <\/strong>\u2013 sezione Venice Production Bridge, alla presenza del cast artistico e di Annamaria Mancuso, Presidente Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo \u201cLa salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere\u201d. L\u2019evento \u00e8 realizzato con il supporto di Gruppo DESA S.p.A.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1280\" alt=\"\" class=\"wp-image-492018 lazyload\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/CMA01622.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1920\" data-eio-rheight=\"1280\"\/>Una scena: le sorelle Luisa (Chiara Caselli) e Carla (Valeria Milillo) con la dottoressa del centro Termale, impersonata dall\u2019oncologa Anna Villarini di INT<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.salutedonnaonlus.it\/le-attivita\/progetti\/la-luce-nella-crepa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il corto \u00e8 disponibile qui.<\/a><\/p>\n<p>Foto di Pro Format<\/p>\n<p>                17 centesimi al giorno sono troppi?<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di un euro a settimana, un caff\u00e8 al bar o forse meno. 60 euro l\u2019anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicit\u00e0, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abDevo darle coraggio e speranza che avr\u00e0 un futuro, per\u00f2 lei si arrabbia, dice che la infantilizzo ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":97128,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[32061,640,1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,222,1940,1941],"class_list":{"0":"post-97127","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-caregiver","9":"tag-cinema","10":"tag-femminile","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-salute","16":"tag-salute-femminile","17":"tag-salutefemminile","18":"tag-venezia","19":"tag-womens-health","20":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97127\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}