{"id":97169,"date":"2025-09-09T07:46:12","date_gmt":"2025-09-09T07:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97169\/"},"modified":"2025-09-09T07:46:12","modified_gmt":"2025-09-09T07:46:12","slug":"marco-spirito-una-vita-per-il-rugby-dal-campo-alla-direzione-tecnica-intervista-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97169\/","title":{"rendered":"Marco Spirito, una vita per il rugby: dal campo alla direzione tecnica: intervista | video"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">ALGHERO \u2013 Il rugby \u00e8 gioco di uomini duri e generosi, che si sporcano di fango e restano fedeli a una maglia per tutta la vita. Dentro questa lunga storia c\u2019\u00e8 Marco Spirito, di ruolo tallonatore, che per venticinque stagioni ha prestato corpo e anima all\u2019Amatori Rugby Alghero, sua casa, sua fede. <\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A quarantatr\u00e9 anni ha dovuto fermarsi, non per scelta ma per regolamento, lasciando dietro di s\u00e9 un record assoluto di presenze in serie A e B, e soprattutto un\u2019eredit\u00e0 di sudore, disciplina e passione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Prodotto delle giovanili Amatori, Spirito esordisce giovanissimo in serie B nel 1999\/2000, sotto la guida di Achille Bertoncini e accanto al capitano Salvatore Marinaro, anima del club e anch\u2019egli tallonatore, del quale raccoglie l\u2019eredit\u00e0. Dopo tre stagioni in B, concluse con la promozione in A del 2001\/2002, approda al Gran Rugby Parma, nell\u2019allora Top Ten, distinguendosi come tallonatore dinamico. Con i ducali conquista anche la medaglia di bronzo ai Campionati Nazionali Universitari di rugby a sette.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Segue l\u2019avventura a Colorno, in una serie B durissima, chiusa con una promozione in A senza sconfitte. Laureato in Economia, rientra poi ad Alghero, diventando pilastro di una squadra capace di navigare ai vertici della serie A, con un terzo e due quinti posti. Nel 2007, con il Cus Sassari, trascina i suoi alla storica medaglia d\u2019argento ai Campionati Nazionali Universitari di rugby a sette, la prima e unica per un ateneo sardo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Arriva quindi la chiamata di Asti, con cui conquista un\u2019altra promozione in A. Nel 2009 il ritorno definitivo ad Alghero, dove per oltre un decennio indossa la maglia numero 2, prima in serie A, poi in B dopo la retrocessione del 2014, e di nuovo in A con la promozione del 2018. Tra il 2012 e il 2015 veste anche la maglia della Nazionale Sarda, selezione allenata da Marco Bollesan, che disput\u00f2 alcuni incontri internazionali contro le rappresentative di Catalogna e altre realt\u00e0 indipendentiste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo una breve parentesi a Olbia, a fine 2019, rientra all\u2019Amatori e resta protagonista fino all\u2019interruzione per Covid. Poi, anche con minutaggio ridotto, non abbandona mai il campo, fino all\u2019ultima stagione 2024\/2025, chiusa con 9 mete a 42 anni compiuti ed un insperato terzo posto di squadra. E quando il sipario si abbassa, la voce del protagonista non \u00e8 mai banale: \u00e8 fatta di verit\u00e0, nostalgia e orgoglio. Cos\u00ec Marco Spirito:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cIl rugby \u00e8 stata gran parte della mia vita per 25 anni, ho girato l\u2019Italia e conosciuto tante persone fantastiche, condividendo gioie e fatica sul campo. Sono costretto al ritiro dal regolamento italiano, che ha come limite i 42 anni di et\u00e0, altrimenti avrei continuato. Penso che la regola vada riscritta, perch\u00e9 un quarantenne di oggi \u00e8 ben diverso da uno negli anni \u201970. La cosa brutta \u00e8 che fino a maggio ero titolare in serie A, e poi da luglio non posso giocare nemmeno un minuto in serie C. In Francia, Spagna ed Inghilterra potrei ancora giocare.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo vissuto a Parma, Colorno ed Asti, tutti luoghi che porto nel cuore, e quando poi ci sono tornato da avversario, ho trovato sempre un\u2019accoglienza splendida, segno che i bei ricordi sono reciproci.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cHo giocato con vere e proprie leggende come Cuttitta e Giovannelli, e con tanti atleti di livello internazionale. Ho avuto compagni di squadra di tutto il mondo, con modi di pensare, culture e religioni completamente differenti. Con alcuni mi sento ancora dopo tanti anni: sono legami forti e duraturi, perch\u00e9 nati condividendo uno sforzo spalla a spalla, con un obiettivo da raggiungere, a costo di tante botte e sudore.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGli allenatori pi\u00f9 importanti per me sono stati Bertoncini, che mi lanci\u00f2 in B da giovanissimo e poi mi port\u00f2 a Parma, Cassina, che mi ha completato come giocatore, Regan Sue, che mi ha trasmesso l\u2019attitudine al lavoro e la ricerca del continuo miglioramento, ed Anversa, che mi ha allenato tanti anni ad Alghero, compresa l\u2019ultima stagione che \u00e8 stata la degna chiusura di una bella carriera sportiva.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGiocatori pi\u00f9 forti con cui ho giocato direi Apikotoa, Leato, Roldan, Eru e Bortolussi, ma ce ne sono stati altri fortissimi, mentre gli avversari notevoli sono tanti, forse su tutti Arbizu, Griffen, Wakarua, Robinson e Brendan Lynch, che poi \u00e8 diventato compagno di squadra ed amico, ma purtroppo ha passato palla in un incidente anni fa.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMi mancher\u00e0 sicuramente la partita, compresa la routine e la tensione pre-gara, che sono parte integrante del match, la vita di spogliatoio, ma anche gli allenamenti duri, quelli che ti stremano ma che esegui al massimo perch\u00e9 sai che poi avrai una partita importante, in cui magari ti giochi la vittoria del campionato od una retrocessione.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cOra dar\u00f2 una mano nell\u2019Amatori Alghero dall\u2019interno, la societ\u00e0 dove sono dal 1995. Cercher\u00f2 di trasmettere la passione e l\u2019attitudine necessari per giocare a rugby a tutti i ragazzi, dalla prima squadra in A, alla seconda squadra in C, alle giovanili\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m28eogyoJ1A\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">INTERVISTA CON MARCO SPIRITO<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ALGHERO \u2013 Il rugby \u00e8 gioco di uomini duri e generosi, che si sporcano di fango e restano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":97170,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-97169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}