{"id":97179,"date":"2025-09-09T07:54:13","date_gmt":"2025-09-09T07:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97179\/"},"modified":"2025-09-09T07:54:13","modified_gmt":"2025-09-09T07:54:13","slug":"giovani-talenti-della-fotografia-in-vetrina-al-lagazuoi-premiata-giorgia-armas-bellunopress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97179\/","title":{"rendered":"Giovani talenti della fotografia in vetrina al Lagazuoi. Premiata Giorgia Armas | Bellunopress"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-163113\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lagazuoi-photo.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"646\"  \/>Lagazuoi Photo Award \u2013 New Talents 2025<\/p>\n<p><strong>I partecipanti della residenza \u201cNew Talents 2025\u201d immortalano la montagna in scatti che ne svelano l\u2019anima pi\u00f9 autentica, tra storia, natura e presenza umana<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 6 settembre la premiazione e l\u2019inaugurazione allestita nella galleria a 2732 metri d\u2019altezza, visitabile fino al 19 ottobre<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgia Armas di Arbus conquista il primo premio con il progetto \u201cNon sono mai stata tanto attaccata alla vita\u201d: una rilettura carica di poesia e speranza delle tracce della Prima Guerra Mondiale<\/strong><\/p>\n<p>Lagazuoi, 8 settembre 2025 \u2013 Il Lagazuoi si trasforma in una galleria a cielo aperto e in un laboratorio creativo per le nuove promesse della fotografia. Dal 14 al 18 luglio scorsi, la montagna \u00e8 stata il palcoscenico della residenza \u201cLagazuoi Photo Award \u2013 New Talents 2025\u201d, un\u2019iniziativa che ha visto protagonisti i giovani e talentuosi studenti delle Officine Fotografiche di Roma, dell\u2019Istituto Italiano di Fotografia e della CFP Bauer di Milano. La premiazione dei giovani fotografi ha avuto luogo sabato 6 settembre al Rifugio Lagazuoi. Nel sottolineare che tutti e quattro i giovani gi\u00e0 selezionati al New Talents 2025 debbono ritenersi vincitori, la giuria ha premiato gli scatti della giovane fotografa Giorgia Armas, che per un problema con il bagaglio all\u2019aeroporto non \u00e8 riuscita a presenziare all\u2019evento di sabato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-163112\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lagazuoi-.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"456\"  \/>Lagazuoi Photo Award<\/p>\n<p><strong>Sguardi inattesi sulla montagna\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sotto la guida esperta dei tutor Nicol\u00f2 Faccenda e Guido Frieri, i fotografi hanno esplorato il territorio, andando oltre il semplice paesaggio per catturarne l\u2019essenza pi\u00f9 profonda. Gli scatti esposti non si limitano a raccontare la bellezza delle vette, ma indagano i molteplici volti della montagna: quelli fisici e storici, ma anche quelli legati al turismo e alle infrastrutture. Le immagini mettono in risonanza l\u2019ambiente con le persone che lo vivono, rivelando un patrimonio culturale e naturale, sia materiale che immateriale.<br \/>Il risultato \u00e8 un corpus di opere che, attraverso la ricerca di segni e stratificazioni, descrivono il delicato equilibrio tra i ritmi lenti della natura e l\u2019accelerazione dell\u2019attivit\u00e0 umana. La mostra, allestita su due piani del Lagazuoi Expo Dolomiti e suddivisa in quattro sezioni, espone i lavori di Giorgia Armas, Filippo D\u2019Eugenio, Patrick Scialabra e Chiara Sugaroni, ciascuno con la propria sensibilit\u00e0 e prospettiva unica, ma tutti uniti dall\u2019obiettivo comune di offrire una visione rinnovata e autentica della montagna.<br \/>I progetti esposti sono un invito a riflettere sulla relazione profonda che lega l\u2019uomo e l\u2019ambiente montano, un legame che questi giovani fotografi sono riusciti a immortalare con uno sguardo fresco e originale.<\/p>\n<p>Questa nuova edizione del Lagazuoi Photo Award New Talents, dunque, mette al centro il talento di quattro promesse della fotografia, selezionate tra l\u2019Istituto Italiano di Fotografia di Milano, il CFP Bauer di Milano e le Officine Fotografiche di Roma, che sono salite a 2.700 metri di altitudine per una residenza d\u2019artista oltre che un\u2019esperienza formativa di eccellenza.<br \/>Per cinque giorni, i fotografi si sono immersi nella potenza maestosa delle Dolomiti, affinando sguardo e tecnica sotto la guida attenta di due tutor d\u2019eccezione: il fotografo Guido Samuel Frieri, per il festival Closer, e il curatore Nicol\u00f2 Faccenda, in rappresentanza di BAW \u2013 Bolzano Art Weeks.<br \/>L\u2019edizione di quest\u2019anno si intitola \u201cLagazuoi Qui e ora: un\u2019esperienza fotografica in tre atti\u201d e propone un percorso unico, lontano dalla frenesia urbana, per raccontare in modo autentico la vita in alta quota. La montagna diventa protagonista, teatro e cornice per esplorare tre grandi aree tematiche: territorio, persone e cibo. Parallelamente, i giovani lavoreranno a stretto contatto con i tutor per valorizzare la propria poetica e definire il piano narrativo dell\u2019esposizione finale.<\/p>\n<p><strong>I quattro talenti e le loro storie<\/strong><\/p>\n<p>Tra i 35 candidati provenienti dalle Officine Fotografiche di Roma, dall\u2019Istituto Italiano di Fotografia e dal CFP Bauer di Milano, la giuria ha selezionato quattro giovani artiste e artisti per vivere cinque giorni sul monte Lagazuoi e realizzare progetti fotografici ispirati alla montagna. I loro lavori sono ora al centro della mostra inaugurata il 6 settembre al Lagazuoi EXPO Dolomiti e visitabile fino al 19 ottobre.<\/p>\n<p>La giuria ha deciso di premiare il lavoro di ricerca e l\u2019originalit\u00e0 della proposta di Giorgia Armas. \u201cNonostante nel gruppo fosse la pi\u00f9 giovane, Giorgia ha dato prova di maturit\u00e0, di spiccate doti poetiche, di caparbiet\u00e0, nonch\u00e9 di coraggio nel declinare un soggetto fotografico tra i pi\u00f9 densi e complessi, quale quello rappresentato dai lasciti della Grande Guerra\u201d.<\/p>\n<p>21enne di Arbus (Sud Sardegna) Giorgia si aggiudica la vittoria con il progetto \u201cNon sono mai stata tanto attaccata alla vita\u201d operando una rilettura del Lagazuoi attraverso le sue tracce storiche. Tunnel, trincee e resti della Grande Guerra, diventano materia viva di una narrazione visiva capace di intrecciare memoria e presente. Partendo dalla bellezza vertiginosa del paesaggio dolomitico, la fotografa ripercorre la storia della montagna, mettendo in luce la sua natura duplice. Se \u201cil Lagazuoi e\u0300 una montagna divisa, teatro di guerra e scenario di pura bellezza, luogo di memoria e meta turistica\u201d, il progetto ha in primo luogo lo scopo di \u201cnarrare questa dualit\u00e0, invitando a osservare la montagna da pi\u00f9 punti di vista\u201d. Il segmento pi\u00f9 personale del progetto vede scatti sdoppiati e invertiti che danno luogo a visioni lievi e poetiche che calano la narrazione dell\u2019oggi con un messaggio di speranza per l\u2019avvenire.<\/p>\n<p>Filippo D\u2019Eugenio, 31enne di Forte dei Marmi (Lucca) con il progetto \u201cDi tempi e materie\u201d propone una serie di visioni isolate, micro-componenti paesaggistici dalla cui somma pare profilarsi il Lagazuoi. Come spiega il fotografo \u201croccia, legno, polvere, acqua sono frammenti dell\u2019identit\u00e0 del luogo e insieme costituiscono un ritratto intimo e mutevole\u201d. La sua narrazione restituisce la sensazione di un incontro delle diverse materie che compongono la montagna, con il ciclo delle acque, con i ritmi stagionali o i tempi lunghi delle modificazioni degli elementi del contesto dolomitico.<\/p>\n<p>Patrick Scilabra, 34enne di Parma, con il progetto \u201cE se cambi, rester\u00f2 con te\u201d, osserva l\u2019attivit\u00e0 costante della funivia del Lagazuoi, punto di raccordo tra stagioni che scorrono senza interruzione. Componenti meccaniche, funivia, cannoni spara-neve e insegne figurano sullo sfondo di un panorama mozzafiato, come personaggi silenziosi, potenziali protagonisti di storie in attesa di essere raccontate. Il suo linguaggio ha saputo raccontare trasformazioni e memorie aprendo una prospettiva sulle possibilit\u00e0 di un equilibrio tra esseri umani e ambiente.<\/p>\n<p>Chiara Sugaroni, 23enne di Roma, con il progetto \u201cPulsazioni\u201d ha ripercorso le vie di accesso al Lagazuoi, dai sentieri che si snodano sul territorio, alla funivia, intesi quali arterie che pulsano e si ricongiungono come un \u201ccuore pulsante, millenario, crocevia di culture e inesauribile fonte di memorie\u201d. Attenta al soggetto umano e alle micro-storie che ha avuto la possibilit\u00e0 di osservare, si \u00e8 immersa con rispetto tra le persone che vivono e animano questi luoghi, con una narrazione dedicata a chi \u00e8 impegnato nel lavoro quotidiano che consente il funzionamento della funivia.<\/p>\n<p>\u201cIl tema di quest\u2019anno \u00e8 intitolato \u2018Lagazuoi qui e ora: un\u2019esperienza fotografica in tre atti. Tre direzioni che abbiamo dato per stimolare i giovani fotografi a cercare una nuova prospettiva tra paesaggio e vita di montagna, senza per\u00f2 mai abbandonare la propria immaginazione\u201d \u2013 spiega Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi EXPO Dolomiti \u2013 \u201cLe loro creazioni sono testimonianza del valore del territorio montano e ricordano che c\u2019\u00e8 ancora molto da esplorare in alta quota\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBanca Private Cesare Ponti,\u201d sottolinea Mauro Toti, Responsabile Area Nord-Est \u201cha accolto con piacere anche quest\u2019anno l\u2019opportunit\u00e0 di sostenere questa iniziativa, dimostrando concretamente la propria vicinanza al territorio e il forte legame con le tematiche sociali e giovanili, che da sempre sono al centro dell\u2019impegno del Gruppo BPER, di cui siamo parte.\u201d<\/p>\n<p><strong>La montagna come fonte d\u2019ispirazione e cultura<\/strong><br \/>Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti, ha ribadito l\u2019importanza di valorizzare il patrimonio culturale montano. \u201cCi impegniamo a rendere la montagna accessibile, stimolando una profonda riflessione sul legame tra l\u2019essere umano e la natura,\u201d ha dichiarato. \u201cIl Lagazuoi Photo Award New Talents nasce proprio per promuovere una nuova visione della montagna, attraverso un linguaggio visivo rinnovato e contemporaneo.\u201d<br \/>Il Lagazuoi EXPO Dolomiti, lo spazio espositivo a 2.732 metri di altitudine, si conferma un fulcro di iniziative culturali di rilievo. Oltre al Photo Award, ospita il Lagazuoi Winning Ideas Mountain Award, dedicato alle idee innovative per l\u2019ambiente montano. Entrambi i progetti mirano a valorizzare i giovani talenti e a stimolare una visione \u201caltra\u201d delle terre alte, in una posizione strategica nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Unesco.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato realizzato con il supporto e la partnership di BPER Banca Private Cesare Ponti, food partner Villani Salumi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lagazuoi Photo Award \u2013 New Talents 2025 I partecipanti della residenza \u201cNew Talents 2025\u201d immortalano la montagna in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":97180,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-97179","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}