{"id":97409,"date":"2025-09-09T10:19:16","date_gmt":"2025-09-09T10:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97409\/"},"modified":"2025-09-09T10:19:16","modified_gmt":"2025-09-09T10:19:16","slug":"putin-perde-il-35-delle-entrate-con-il-diktat-di-pechino-a-mosca-fateci-sconti-su-gas-e-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97409\/","title":{"rendered":"Putin perde il 35% delle entrate con il diktat di Pechino a Mosca: fateci sconti su gas e petrolio"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La missione europea a Washington: sul tavolo i dazi alla Cina. Il secondo gasdotto dalla Siberia (\u00abPower of Siberia 2\u00bb), annunciato dalla russa Gazprom ma non confermato da Pechino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pochi giorni prima del viaggio di Vladimir<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_03\/xi-parata-putin-kim-jong-un-83ca0506-0f88-4c2d-b122-81c427e25xlk.shtml\" title=\"Xi Jinping e l&#039;impressionante parata militare con Putin e Kim: \u00abLa Cina \u00e8 inarrestabile\u00bb. E avverte il mondo (e gli Usa)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Putin a Pechino la settimana scorsa<\/a>, <b>la Cina ha lanciato una sfida all\u2019Europa e agli Stati Uniti.<\/b> La nave gasiera Arctic Mulan LNG \u00e8 attraccata al terminale per <b>il gas liquefatto di Beihai nel Guangxi, in arrivo dall\u2019Artico russo<\/b>. Era la prima spedizione verso la Cina del colosso del gas di Mosca Novatek, sotto sanzioni da parte di tutti i governi occidentali.<b> Il messaggio di Xi Jinping era chiaro<\/b>: il leader di Pechino non si lascia intimidire n\u00e9  dall\u2019Europa, n\u00e9 dagli Stati Uniti e lavorer\u00e0 con la Russia secondo le proprie convenienze.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 possibile che anche di questo abbia parlato oggi <b>a Washington il gruppo di lavoro della Commissione europea <\/b>con i suoi referenti dell\u2019amministrazione di Donald Trump. Domenica <b>Scott Bessent<\/b>, il segretario al Tesoro, aveva detto che il suo governo sarebbe \u00abpronto a far salire la pressione economica sulla Russia ma \u2014 aveva aggiunto \u2014 abbiamo bisogno che i nostri partner in Europa facciano lo stesso\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019accusa, ripetuta spesso da Trump in questi giorni, \u00e8 che <b>le economie dell\u2019Unione europea continuano a finanziare Mosca comprando gas, petrolio e carburanti russ<\/b>i. In s\u00e9 non \u00e8 infondata. Solo in luglio gli importatori europei hanno versato 1,1 miliardi di euro ai produttori russi di gas, gas liquefatto, greggio e carburanti, secondo il centro studi Crea di Helsinki. <b>Circa met\u00e0 di quella cifra si spiega con l\u2019Ungheria di Viktor Orb\u00e1n<\/b> (anche attraverso l\u2019oleodotto \u201cDruzhba\u201d di epoca sovietica, attraverso l\u2019Ucraina); circa <b>duecento milioni alla Slovacchia di Robert Fico attraverso gli stessi canali; ma altri 239 milioni di euro di fatturato russo in Europa<\/b> in luglio si devono al rigassificatore di Dunkerque nella Francia del Nord, dove si serve parte dell\u2019industria tedesca.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questi restano volumi molto ridotti dal 2022 (l\u2019Unione europea nel 2025 assorbe non oltre il 6% dell\u2019export di petrolio russo) e difficili da tagliare sostanzialmente di pi\u00f9 in tempi brevi. Perch\u00e9 gli acquisti da Mosca non dipendono solo dalle preferenze di Orb\u00e1n e Robert Fico: Ungheria e Slovacchia non hanno accesso al mare sono legate rigidamente per le forniture ai tubi di gas e petrolio costruiti dai sovietici oltre mezzo secolo fa. <br \/>Molto pi\u00f9 pesante \u00e8 <b>il ruolo di Pechino nell\u2019assorbire il petrolio e il gas che finanziano il 40% circa del bilancio di Mosca<\/b>: una cifra pi\u00f9 o meno pari alla quota della spesa pubblica assorbita dall\u2019apparato repressivo e di guerra di Vladimir Putin.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dall\u2019inizio del conflitto in Ucraina \u2014 secondo il Crea di Helsinki \u2014 <b>la Cina ha comprato il 47% del greggio, il 44% del carbone e il 30% del metano <\/b>via gasdotto esportato dalla Russia. Sarebbe bastato un taglio di un quinto di questi volumi per frenare la macchina da guerra del Cremlino. Invece il ruolo della Repubblica popolare \u00e8 cos\u00ec decisivo che i suoi importatori riescono a dettare condizioni draconiane a Mosca. Il presunto accordo \u201cvincolante\u201d per le forniture dal secondo gasdotto dalla Siberia (\u00abPower of Siberia 2\u00bb) \u00e8 stato annunciato dalla russa Gazprom durante l\u2019ultima visita di Putin, ma mai confermato dai cinesi: i loro negoziatori aspettano di estorcere prezzi ancora pi\u00f9 di favore e in ogni caso non arriveranno mai a comprare neanche la met\u00e0 dei 200 milioni di metri cubi all\u2019anno che Gazprom vendeva all\u2019Europa fino al 2021. Quanto al petrolio, anche qui i cinesi approfittano della loro posizione di forza per obbligare i russi a praticare sconti; lo si intuisce anche dal crollo di quasi l\u20198% in valore dell\u2019export russo verso la Cina quest\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec, complice il calo generale del prezzo del barile, <b>le entrate da fonti fossili per il Cremlino quest\u2019anno sono gi\u00e0 di un terzo sotto a quelle di un anno fa<\/b>. Mosca dovr\u00e0 attingere in parte alle risorse limitate del suo fondo sovrano per continuare a pagarsi la guerra. Proprio di questo stanno parlando americani ed europei in questi giorni: i primi vogliono che gli altri li appoggino nel mettere dazi contro la Cina, ma gli europei vogliono che gli americani li aiutino a tagliare le fonti di finanziamento di Mosca. Un compromesso non \u00e8 escluso: <b>l\u2019Europa chiede da tempo a Trump di abbassare a 45 dollari a barile il prezzo massimo a cui i russi possono vendere il loro greggio<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-09T08:10:41+02:00\">9 settembre 2025 ( modifica il 9 settembre 2025 | 08:10)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini La missione europea a Washington: sul tavolo i dazi alla Cina. 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