{"id":97662,"date":"2025-09-09T13:00:10","date_gmt":"2025-09-09T13:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97662\/"},"modified":"2025-09-09T13:00:10","modified_gmt":"2025-09-09T13:00:10","slug":"compra-una-maglietta-disney-su-temu-e-si-ritrova-con-una-multa-da-618-euro-per-merce-contraffatta-e-accaduto-a-un-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97662\/","title":{"rendered":"Compra una maglietta Disney su Temu e si ritrova con una multa da 618 euro per merce contraffatta: \u00e8 accaduto a un italiano"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">La Dogana ha contestato a un cittadino romano l&#8217;acquisto di una maglietta per bambini e una confezione di fermagli per capelli, entrambi a marchio Disney ma contraffatti. Un ordine da 42,13 euro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un acquisto da 42 euro trasformato in una sanzione di oltre quattordici volte superiore, un consumatore ignaro che si ritrova accusato di aver introdotto in Italia prodotti contraffatti, e la macchina burocratica che si mette in moto con precisione implacabile. \u00c8 la storia &#8211; vera, documentata dai <b>verbali della Dogana<\/b> &#8211; di A.G., un cittadino romano che nel maggio scorso aveva ordinato alcuni articoli di uso quotidiano su <b>Temu<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/temu-l-e-commerce-dai-prezzi-stracciati-fattura-50-miliardi-di-euro-a-chi-vanno-i-soldi\/6fec34f6-89f9-428e-a89e-32acf7e44xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la piattaforma di e-commerce di origine cinese <\/a>che negli ultimi mesi ha conquistato anche il mercato italiano.\u00a0Nel suo carrello: palloncini per una festa di compleanno, spugne per la cucina, un costume da bagno. E, quasi per caso, due oggetti che cambieranno il corso della vicenda: una maglietta per bambini decorata con i personaggi di <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/cards\/finale-atypical-giustiziere-cantona-monsters-co-serie-il-weekend\/monsters-co-serie-disney.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Monsters &amp; Co.<\/a><\/b> e una confezione di fermagli per capelli ispirati a <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/24_luglio_01\/inside-out-2-vola-e-il-film-d-animazione-piu-visto-di-sempre-584403dc-97fb-4d9e-8ff5-a67eadd4cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Inside Out.<\/a><\/b> Prezzo totale: 42,13 euro. Conseguenze: un verbale della Dogana di Roma, il coinvolgimento dello studio legale che <b>tutela i diritti Disney <\/b>e una multa da 618 euro notificata direttamente all&#8217;acquirente. Un caso che sembra marginale, ma che in realt\u00e0 mette in luce una questione di enorme portata, ovvero il ruolo del consumatore nell&#8217;introduzione di merce contraffatta nel territorio italiano, l&#8217;efficacia (e i limiti) dei controlli doganali e, pi\u00f9 in generale, la fragilit\u00e0 dell&#8217;acquirente di fronte al fenomeno del commercio elettronico transnazionale.<\/p>\n<p>    Il controllo in Dogana<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutto inizia quando il pacco di A.G., proveniente da un magazzino extra-UE, viene sottoposto a controllo fisico dagli ispettori dell&#8217;<b>Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.<\/b> Tra spugne e palloncini, gli agenti individuano due articoli sospetti: quella maglietta con l&#8217;azzurro sorridente di Sulley e i fermagli che riproducono le emozioni antropomorfe del <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/argomenti\/pixar\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">film d&#8217;animazione Pixar<\/a><\/b>. Non si tratta di una procedura insolita: ogni giorno negli hub doganali italiani passano migliaia di spedizioni acquistate online da siti esteri. Una quota viene selezionata per i controlli: a colpo d&#8217;occhio, per anomalie nei documenti di accompagnamento, per segnalazioni dei titolari dei marchi o semplicemente per campionamento. Nel caso di Roma, gli ispettori ritengono necessario approfondire. Contattano lo studio legale Spheriens, che da anni rappresenta <b>Disney Enterprises<\/b> nelle controversie di propriet\u00e0 intellettuale in Italia. La risposta, arrivata il 18 luglio, non lascia dubbi: gli articoli sono contraffatti. Da quel momento la procedura \u00e8 automatica. La Dogana dispone il sequestro amministrativo dei beni e notifica al destinatario del pacco la contestazione di una sanzione amministrativa. Importo: 618 euro.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Perch\u00e9 la multa ricade sul consumatore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il punto centrale \u00e8 qui.<b> Perch\u00e9 la multa non viene comminata al venditore, che pure \u00e8 l&#8217;origine della violazione<\/b>, ma al compratore finale? La spiegazione \u00e8 giuridica e affonda le radici in una norma introdotta quasi vent&#8217;anni fa. Si tratta dell&#8217;articolo 1, comma 7-bis, del decreto legge 35\/2005: \u00abL&#8217;acquirente finale che introduce nel territorio nazionale prodotti che violano diritti di propriet\u00e0 industriale o intellettuale \u00e8 responsabile a tutti gli effetti come importatore\u00bb. In altre parole: per la legge italiana, chi riceve il pacco a casa diventa automaticamente l&#8217;importatore della merce. Non conta che l&#8217;acquisto sia per uso personale, non conta il valore dell&#8217;ordine, non conta neppure la consapevolezza o meno della contraffazione. L&#8217;unico soggetto identificabile sul territorio italiano \u00e8 il destinatario: dunque su di lui ricade la responsabilit\u00e0. <b>Le sanzioni previste oscillano da un minimo di 300 a un massimo di 7.000 euro. <\/b>Nel caso di A.G., la multa \u00e8 stata fissata in 618 euro: pi\u00f9 di quattordici volte l&#8217;importo speso.<\/p>\n<p>    La voce dei consumatori: \u00abUna sproporzione\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La notizia, emersa nelle ultime settimane grazie all&#8217;intervento del <b>Codacons<\/b>, ha sollevato un immediato dibattito. L&#8217;associazione dei consumatori, cui A.G. si \u00e8 rivolto per assistenza legale, contesta la sproporzione della norma. \u00abUn consumatore medio non ha gli strumenti per verificare l&#8217;autenticit\u00e0 di un prodotto venduto online da un marketplace internazionale\u00bb, osservano i legali del Codacons. \u00abNon pu\u00f2 sapere se il venditore abbia una licenza valida, n\u00e9 pu\u00f2 distinguere a priori un articolo originale da una copia contraffatta, specie se le immagini e le descrizioni sono ingannevoli. Colpire il destinatario del pacco con multe di questo livello significa punire l&#8217;anello pi\u00f9 debole della catena\u00bb. Il tema non \u00e8 nuovo: da anni le associazioni sollevano dubbi su una normativa che, nata per contrastare il mercato nero, rischia di trasformarsi in una trappola per i consumatori.<\/p>\n<p>    La posizione di Temu<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Interpellata sulla vicenda, <b>Temu<\/b> ha risposto con una dichiarazione ufficiale. \u00abI prodotti menzionati sono gi\u00e0 stati rimossi dalla piattaforma\u00bb, ha precisato una portavoce. \u00ab<b>Temu <\/b>\u00e8 un marketplace in cui venditori indipendenti mettono in vendita i propri articoli. A tutti i venditori viene richiesto di verificare la propria identit\u00e0 e di rispettare i diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Gestiamo un sistema di monitoraggio proattivo e un portale attraverso cui i titolari dei diritti possono segnalare eventuali violazioni\u00bb. La piattaforma sottolinea anche la propria adesione a iniziative internazionali contro la contraffazione: dall&#8217;International Trademark Association al Memorandum of Understanding con la International AntiCounterfeiting Coalition. \u00abAbbiamo ampliato il nostro team di Identity Protection e intensificato la collaborazione con i titolari dei diritti\u00bb, conclude la nota. Resta per\u00f2 il fatto: nonostante i sistemi di controllo dichiarati, un articolo contraffatto \u00e8 arrivato a un consumatore italiano, ed \u00e8 stato quest&#8217;ultimo &#8211; non il venditore &#8211; a pagare le conseguenze.<\/p>\n<p>    Temu e il mercato delle piattaforme \u00ablow cost\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per capire il contesto, bisogna allargare lo sguardo. Temu, lanciata nel 2022 dal colosso cinese <b>PDD Holdings<\/b>, \u00e8 cresciuta in modo impressionante grazie a prezzi bassissimi, promozioni martellanti e un&#8217;app che si colloca stabilmente tra le pi\u00f9 scaricate negli store italiani. Il modello \u00e8 simile a quello gi\u00e0 sperimentato da <b>Shein<\/b> nel settore moda: una piattaforma che mette in contatto produttori cinesi e consumatori occidentali, saltando quasi tutti gli intermediari. <b>Temu <\/b>si presenta come un \u00abmercato globale\u00bb in cui centinaia di migliaia di venditori propongono direttamente i loro articoli, dall&#8217;elettronica ai giocattoli, dai vestiti agli accessori. Il risultato \u00e8 un catalogo sterminato, prezzi irrisori e tempi di spedizione relativamente brevi nonostante la distanza. Ma c&#8217;\u00e8 un rovescio della medaglia: la difficolt\u00e0 di monitorare efficacemente la provenienza e la liceit\u00e0 dei prodotti.<\/p>\n<p>    Il fenomeno della contraffazione online<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo <a href=\"https:\/\/single-market-economy.ec.europa.eu\/publications\/trends-trade-counterfeit-and-pirated-goods-updated-picture_en\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;OCSE e dell&#8217;Ufficio dell&#8217;Unione europea per la propriet\u00e0 intellettuale (EUIPO)<\/a>, il commercio internazionale di prodotti contraffatti rappresenta circa il 3,3% del commercio mondiale, pari a oltre 500 miliardi di dollari l&#8217;anno. La digitalizzazione ha moltiplicato le vie di accesso. Se un tempo la contraffazione si concentrava sui mercati rionali e sui container sequestrati nei porti, oggi passa sempre pi\u00f9 spesso attraverso canali digitali: piattaforme di e-commerce, social network, marketplace paralleli. Gli articoli pi\u00f9 colpiti? Abbigliamento e accessori, cosmetici, giocattoli, dispositivi elettronici. Tutti settori in cui il marchio ha un valore simbolico forte e in cui la distinzione tra originale e copia pu\u00f2 risultare difficile da cogliere a distanza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In Italia, la vigilanza spetta all&#8217;<b>Agenzia delle Dogane e dei Monopoli<\/b>, che opera in collaborazione con la Guardia di Finanza. Negli hub principali &#8211; Fiumicino, Malpensa, Bologna, Venezia &#8211; i controlli sulle spedizioni provenienti da Paesi extra-UE sono quotidiani. Il meccanismo funziona cos\u00ec: quando un pacco appare sospetto, viene fermato e sottoposto a verifica. Se emergono indizi di contraffazione, si chiede una perizia ai legali che rappresentano i titolari dei marchi. Se la conferma arriva, la merce viene sequestrata e scatta la contestazione al destinatario. Secondo i dati pi\u00f9 recenti, ogni anno vengono intercettati centinaia di migliaia di articoli contraffatti diretti ai consumatori italiani. La maggior parte ha un valore unitario basso, ma il fenomeno complessivo rappresenta un danno rilevante per l&#8217;economia e per le imprese titolari dei marchi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcuni giuristi propongono di rivedere la normativa, introducendo una distinzione tra acquisti per uso personale e importazioni a fini commerciali. L&#8217;idea sarebbe di concentrare le sanzioni pi\u00f9 pesanti sui casi in cui esiste un intento di rivendita, prevedendo invece forme pi\u00f9 leggere di responsabilit\u00e0 per chi acquista singoli pezzi per s\u00e9 o per la propria famiglia. Un&#8217;altra ipotesi \u00e8 rafforzare gli obblighi delle piattaforme, rendendole corresponsabili della genuinit\u00e0 dei prodotti venduti. Una direzione che l&#8217;Unione Europea sta gi\u00e0 percorrendo con il <b>Digital Services Act<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/il-digital-services-act-entra-in-vigore-come-facebook-tiktok-google-e-le-altre-big-tech-si-adeguano-alle-nuove-regole-ue\/quali-piattaforme-coinvolge.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">entrato in vigore il 17 febbraio 2024<\/a>, che impone ai grandi marketplace obblighi stringenti di tracciabilit\u00e0 dei venditori e di rimozione tempestiva delle inserzioni illegali. Resta per\u00f2 da capire come queste regole europee possano interagire con le normative nazionali, e soprattutto se saranno in grado di incidere concretamente su fenomeni cos\u00ec vasti e frammentati.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-09T12:15:38+02:00\">9 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Dogana ha contestato a un cittadino romano l&#8217;acquisto di una maglietta per bambini e una confezione 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