{"id":9782,"date":"2025-07-26T12:51:09","date_gmt":"2025-07-26T12:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9782\/"},"modified":"2025-07-26T12:51:09","modified_gmt":"2025-07-26T12:51:09","slug":"boeri-sono-un-architetto-non-un-cementificatore-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/9782\/","title":{"rendered":"Boeri: &#8216;Sono un architetto non un cementificatore&#8217; &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0&#8220;Amo questa citt\u00e0. Sono un architetto e non un &#8216;cementificatore&#8217;. E ho fiducia nel lavoro della magistratura&#8221;: lo ha rivendicato sui social Stefano Boeri, l&#8217;archistar presidente della Triennale coinvolto nell&#8217;inchiesta sull&#8217;urbanistica. In un lungo post, Boeri spiega di essere stato &#8220;oggetto di una violenta campagna diffamatoria dovuta in particolare alla diffusione di una serie di frammenti decontestualizzati di miei messaggi privati, trasmessi agli organi di informazione prima che ai miei legali e al sottoscritto. Una situazione incresciosa, non nuova in Italia&#8221;. <\/p>\n<p>Boeri parla di una situazione incresciosa che &#8220;sull&#8217;onda di un processo mediatico trasforma in colpevole chi, come nel mio caso, \u00e8 semplicemente coinvolto in un&#8217;indagine preliminare&#8221;. Il padre del Bosco verticale spiega in questi giorni di non aver voluto rilasciare dichiarazioni per la convinzione che &#8220;l&#8217;unica sede di un qualsiasi processo giudiziario debba essere il Tribunale&#8221;. Per\u00f2 ha deciso di intervenire perch\u00e9 &#8220;mi sono reso conto che questo mio silenzio ha lasciato spazio a troppi dubbi e malevole interpretazioni&#8221;. &#8220;Su molti media, dei frammenti di miei messaggi sono stati infatti pubblicati e tra loro &#8216;montati&#8217; &#8211; accusa &#8211; in modo pretestuoso, senza alcun riferimento al contesto in cui erano stati formulati, cos\u00ec da suggerire un&#8217;immagine totalmente distorta della mia vita professionale e della mia storia privata&#8221;.<\/p>\n<p>E quindi il &#8220;warning&#8221; che aveva fatto al sindaco di Milano Giuseppe Sala &#8220;non era una minaccia, ma invece un vivo allarme per l&#8217;operato della Commissione Paesaggio del Comune, che continuava a bocciare il progetto della nostra &#8216;Torre Botanica&#8217; adducendo ragioni che non avevano nulla a che vedere con i compiti attribuiti alla Commissione stessa. Aggiungo che il nostro progetto per via Pirelli 39, dopo un anno di incontri e accese discussioni, \u00e8 stato approvato dalla Commissione solo dopo la sofferta rinuncia all&#8217;idea originale di &#8216;Torre Botanica&#8217; (un&#8217;architettura sperimentale e avanzata a cui tenevo molto e che ritengo avrebbe offerto a Milano un importante riconoscimento internazionale) e la presentazione di un progetto sostanzialmente diverso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non serve all&#8217;Italia la demolizione di un modello, quello milanese, di governo della complessit\u00e0 urbana&#8221;: Stefano Boeri lo ha rivendicato in un post in cui ha parlato dell&#8217;inchiesta sull&#8217;urbanistica in cui \u00e8 coinvolto. L&#8217;archistar, ex assessore alla Cultura della citt\u00e0, ha ammesso che &#8220;certamente oggi serve una pi\u00f9 incisiva politica di redistribuzione delle ricchezze che Milano attrae e troppo spesso concentra in spazi e ambienti ristretti ed esclusivi&#8221;. &#8220;Ma certo &#8211; ha aggiunto -, al netto di una opportuna indagine su eventuali illegalit\u00e0, non serve all&#8217;Italia la demolizione di un modello, quello milanese, di governo della complessit\u00e0 urbana. Un modello che da almeno venticinque anni ha saputo produrre, grazie ad una serie di straordinarie accelerazioni, ricchezza per un intero Paese&#8221;.<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0&#8220;Amo questa citt\u00e0. Sono un architetto e non un &#8216;cementificatore&#8217;. 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