{"id":97911,"date":"2025-09-09T15:27:21","date_gmt":"2025-09-09T15:27:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97911\/"},"modified":"2025-09-09T15:27:21","modified_gmt":"2025-09-09T15:27:21","slug":"gualdi-il-bilancio-della-due-giorni-di-vertova-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/97911\/","title":{"rendered":"Gualdi, il bilancio della Due Giorni di Vertova e non solo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">La <strong>Due Giorni Ciclistica Internazionale Juniores di Vertova<\/strong> si \u00e8 confermata uno degli appuntamenti pi\u00f9 prestigiosi del calendario giovanile italiano. Una gara che mette a confronto i migliori talenti nazionali con alcune delle squadre pi\u00f9 forti d\u2019Europa, diventando un banco di prova fondamentale per misurare il livello del movimento juniores (in apertura foto Zanetti).<\/p>\n<p class=\"\">Con <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/giovani\/patrick-pezzo-rosola-crescita-confronto-giganti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Patrick Pezzo Rosola<\/a> grande protagonista, <strong>Mirco Gualdi \u2013 organizzatore della corsa \u2013 traccia un bilancio della manifestazione,<\/strong> analizzando le differenze con il ciclismo straniero e riflettendo sul futuro dei giovani in Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-296910\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paganessi-Gualdi-img_dk.jpg\"\/>Mirco Gualdi, ex iridato fra i dilettanti, ora nell\u2019organizzazione della due giorni bergamasca<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-296909\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paganessi-Gualdi-img_mb.jpg\"\/>Mirco Gualdi, ex iridato fra i dilettanti, ora nell\u2019organizzazione della due giorni bergamasca<\/p>\n<p>Mirco, partiamo dalla tua gara: sei soddisfatto? Come \u00e8 andata?<\/p>\n<p class=\"\">Allora, <strong>soddisfatto perch\u00e9 innanzitutto non ci sono stati incidenti e quindi nessuno si \u00e8 fatto male.<\/strong> Questo \u00e8 il primo risultato minimo. Non abbiamo avuto problematiche legate al traffico. Ci sono state delle cadute, ma solo piccole sbucciature, nulla di grave. Dal punto di vista tecnico e organizzativo \u00e8 filato tutto liscio: avevamo pi\u00f9 di 100 volontari sul percorso.<\/p>\n<p>Quindi i presidi erano capillari?<\/p>\n<p class=\"\">S\u00ec, praticamente in ogni comune avevamo qualcuno. A volte chiedo 15 persone e loro ne portano 20. Molti tornano ogni anno volentieri. A ottobre facciamo una cena con tutti i volontari e gli sponsor per ringraziarli pubblicamente. Rispetto a dieci anni fa i corsi e i vincoli burocratici sono raddoppiati, ottenere permessi \u00e8 diventato complicato e sfiancante. <strong>Gli enti proprietari delle strade ti obbligano a farti carico al 100 per cento della responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>E l\u2019aspetto tecnico delle gare?<\/p>\n<p class=\"\">Il sabato \u00e8 stato velocissimo: pi\u00f9 di 47 orari di media su un tracciato tortuoso a met\u00e0 e scorrevole nell\u2019altra. Il gruppo correva a oltre 50 orari, con tanti attacchi. Alla fine si \u00e8 formato un quartetto e i due ragazzi della <a href=\"https:\/\/www.grenke.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Team Grenke<\/a>, Anatol Friedl e Karl Herzog, hanno giocato di squadra. <strong>Ha vinto un corridore che da poco \u00e8 diventato campione europeo di mountain bike juniores, segno che la famosa multidisciplinarit\u00e0 paga.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431810\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_dkVerto2.jpg\"\/>Al sabato l\u2019arrivo in parata dei due tedeschi Karl Herzog e Anatol Friedl (poi vincitore) del Team Grenke. (foto Zanetti)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431811\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_mbVerto2.jpg\"\/>Al sabato l\u2019arrivo in parata dei due tedeschi Karl Herzog e Anatol Friedl (poi vincitore) del Team Grenke. (foto Zanetti)<\/p>\n<p>E la domenica?<\/p>\n<p class=\"\">E\u2019 stata ancora una gara tirata. Gli italiani hanno fatto una bella figura, correndo senza timori reverenziali. C\u2019erano due delle migliori squadre danesi, altre formazioni straniere di altissimo livello, e diverse squadre del Nord Italia. Il secondo posto \u00e8 andato a Patrick Pezzo Rosola, il quarto a <strong><a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/giovani\/mattia-agostinacchio-ruebliland-cerca-convocazione-iridata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Mattia Agostinacchio<\/a><\/strong>. <\/p>\n<p>Abbiamo avuto cinque italiani nei primi dieci: un bel segnale\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Infatti eravamo contenti. Altrimenti diventa un monologo straniero e dispiace, visto che l\u2019organizzazione \u00e8 per tutti. Se gli italiani emergono, l\u2019appeal della corsa cresce.<\/p>\n<p>Come ti \u00e8 sembrato il movimento juniores rispetto a qualche anno fa?<\/p>\n<p class=\"\"><strong>La differenza \u00e8 che le squadre straniere crescono, mentre alcune realt\u00e0 italiane faticano.<\/strong> All\u2019estero i team juniores sono legati a strutture professionistiche: ad esempio la Grenke \u00e8 il vivaio della <a href=\"https:\/\/redbull-bora.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Red Bull-Bora<\/a>. Quest\u2019anno non c\u2019era la <a href=\"https:\/\/decathlon-ag2rlamondiale.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Decathlon-AG2R<\/a>, ma il livello \u00e8 quello. Sono ragazzi che corrono gare 1.2 e hanno gi\u00e0 un approccio internazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431813\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_dkVerto3.jpg\"\/>Il giorno dopo, Georgs Tjumins conquista il Trofeo Paganessi<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431812\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_mbVerto3.jpg\"\/>Il giorno dopo, Georgs Tjumins conquista il Trofeo Paganessi<\/p>\n<p>In cosa consiste questo approccio?<\/p>\n<p class=\"\">E\u2019 diverso: all\u2019estero vedono i ragazzi come uomini, non come bambini. Li lasciano crescere, sbagliare, maturare. <strong>In Italia hai procuratore, mental coach, preparatore, ma il giovane resta \u201csolo un ragazzo\u201d e al tempo stesso \u00e8 sotto pressione per fare risultato a tutti i costi. <\/strong>Se non porti punti da juniores, rischi di non trovare squadra under 23. All\u2019estero magari hanno meno, ma come detto vengono trattati da uomini.<\/p>\n<p>Chiaro\u2026<\/p>\n<p class=\"\">E poi servono direttori sportivi, ma non ce ne sono se vuoi fare una doppia attivit\u00e0. I genitori non possono accompagnare e di conseguenza qualche ragazzo deve rinunciare a correre quella domenica. <strong>Con Giuseppe Guerini e altri ex corridori giriamo a turno con i ragazzi, ma il legame tra chi dirige e la realt\u00e0 sembra mancare<\/strong>. Il rischio \u00e8 che, senza un cambio di mentalit\u00e0, molte squadre spariranno.<\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 davvero ampio\u2026.<\/p>\n<p class=\"\">Quali obiettivi ci poniamo? L\u2019obiettivo di avere un vivaio rifornito o, se capita, qualche campione? <strong>Noi  come UC San Marco Vertova facciamo promozione nelle scuole e nelle piazze, ma \u00e8 tutto volontariato. <\/strong>Non esiste un sistema federale che sostenga queste iniziative, n\u00e9 tutele legali. Se un bambino si fa male provando la bici, la responsabilit\u00e0 \u00e8 nostra. Se continua cos\u00ec, serviranno accademie federali provinciali. Intanto per\u00f2 chiudono le squadre pi\u00f9 grandi, che garantivano rimborsi ai ragazzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431273\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_dkpatrickpzro2.png\"\/>Patrick Pezzo Rosola quest\u2019anno \u00e8 stato anche in Nazionale. Dal DNA offroad si sta spostando verso la strada con ottimi risultati<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-431274\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/img_mbpatrickpzro2.jpg\"\/>Patrick Pezzo Rosola quest\u2019anno \u00e8 stato anche in Nazionale. Dal DNA offroad si sta spostando verso la strada con ottimi risultati<\/p>\n<p>Veniamo a Patrick Pezzo Rosola: come lo hai visto?<\/p>\n<p class=\"\">Non ho avuto modo di parlarci molto, ero preso dall\u2019organizzazione. L\u2019ho visto un po\u2019 contrariato dopo l\u2019arrivo. Bisogna capire se lo fosse perch\u00e9 deluso, o per il modo in cui \u00e8 stato battuto. Nel finale c\u2019era un\u2019inversione a U, il campione lettone a cronometro, <strong>Georgs Tjumins\u00a0, \u00e8 entrato fortissimo e ha preso subito due metri. Che all\u2019uscita della curva sono diventati, tre, quattro, sette\u2026 <\/strong>Forse Patrick pensava che con un approccio diverso avrebbe potuto cambiare l\u2019esito.<\/p>\n<p>Alla fine per\u00f2 ha fatto una grande gara\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Esatto, \u00e8 stato il migliore sulla salita finale, non si \u00e8 fatto riprendere dal gruppo. Dopo 130 chilometri durissimi, vuol dire avere gamba e carattere. Ma torno al punto: <strong>le squadre straniere hanno un programma internazionale incredibile, tra Germania, Belgio, Olanda e Francia. <\/strong>Gli italiani invece non sono stati nemmeno alla Parigi-Roubaix juniores quest\u2019anno. Senza esperienze fuori, cosa pretendiamo?<\/p>\n<p>E quindi il nodo resta quello delle corse internazionali?<\/p>\n<p class=\"\">Assolutamente. <strong>La <a href=\"http:\/\/www.federciclismo.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Federazione<\/a> dovrebbe dire: \u201cLa Due Giorni di Vertova diventa la nostra Coppa del Mondo juniores. Cosa vi serve?\u201d. <\/strong>Noi ospitiamo 17 squadre straniere e 18 italiane, met\u00e0 del budget va per vitto e alloggio. Quasi tutti gli altri sono volontari, appassionati ed amici che lavorano gratis. Serve una visione d\u2019insieme: i ragazzi italiani devono correre di pi\u00f9 all\u2019estero e avere appuntamenti di riferimento anche in patria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Due Giorni Ciclistica Internazionale Juniores di Vertova si \u00e8 confermata uno degli appuntamenti pi\u00f9 prestigiosi del calendario&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":97912,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,69699,1537,90,89,7720,69698,245,244,59327,69700],"class_list":{"0":"post-97911","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-due-giorni-bergamasca","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-juniores","15":"tag-mirco-gualdi","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-trofeo-paganessi","19":"tag-vertova"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}