{"id":98016,"date":"2025-09-09T16:27:12","date_gmt":"2025-09-09T16:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98016\/"},"modified":"2025-09-09T16:27:12","modified_gmt":"2025-09-09T16:27:12","slug":"mariavittoria-backhaus-morta-elle-decor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98016\/","title":{"rendered":"Mariavittoria Backhaus morta | Elle Decor"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">\u201cPur essendo una persona seria, non mi prendo mai troppo sul serio.\u201d Questa frase coglie appieno l&#8217;essenza ironica di <strong data-node-id=\"0.1\">Maria Vittoria Backhaus<\/strong>, <strong data-node-id=\"0.3\">morta il 7 settembre a 83 anni<\/strong>: fotografa dal carattere deciso, spirito curioso, pioniera che ha intrecciato <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"arte\" data-node-id=\"0.5\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">arte<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/moda-design\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/moda-design\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"moda\" data-node-id=\"0.7\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">moda<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/design\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/design\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"design\" data-node-id=\"0.9\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">design<\/a> e vita quotidiana. <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"1\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Si forma all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a63121998\/la-grande-brera-un-nuovo-simbolo-per-milano\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a63121998\/la-grande-brera-un-nuovo-simbolo-per-milano\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Accademia di Brera\" data-node-id=\"1.1\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Accademia di Brera<\/a>, dove studia scenografia negli anni effervescenti del Bar Jamaica. L&#8217;esperienza accademica si nutre degli incontri in quel caff\u00e8 milanese: una fucina di idee dove conosce i fotografi <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a63007348\/mostra-ugo-mulas-milano\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a63007348\/mostra-ugo-mulas-milano\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Ugo Mulas\" data-node-id=\"1.3\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Ugo Mulas<\/a> e Alfa Castaldi, il giovane gallerista Gi\u00f2 Marconi e i pittori Emilio Tadini ed Enrico Baj. I suoi modelli, per\u00f2, non erano solo maestri dell\u2019immagine: a orientarla erano soprattutto i registi capaci di inventare universi visivi \u2013 Antonioni con le sue inquadrature sospese, Ken Russell con l&#8217;eccesso visionario, Fellini con il suo teatro onirico, Kubrick con la perfezione delle scenografie. Nei primi anni da fotoreporter <strong data-node-id=\"1.5\">racconta la societ\u00e0 in fermento<\/strong>: dalle fabbriche alle manifestazioni, trovandosi spesso a lottare con pregiudizi e ostacoli pratici come fotografa donna nel mondo dell&#8217;informazione. Portava con s\u00e9 un cognome ingombrante \u2013 era nipote di Arnaldo Mussolini \u2013 ma se ne distacca radicalmente, scegliendo di schierarsi con i movimenti operai e studenteschi. Non a caso, in famiglia la chiamavano &#8220;la pecora rossa&#8221;. Si sposa giovanissima, divorziando poi a 23 anni. Nel giugno 1965, agli inizi della sua carriera, <strong data-node-id=\"1.7\">racconta il nascente fenomeno dei concerti beat <\/strong>immortalando i <strong data-node-id=\"1.9\">Beatles<\/strong> durante la loro tappa allo stadio Vigorelli. In quegli stessi anni ritrae Carla Fracci durante le prove, bellissima e spontanea, immortalata in tutta la sua grazia naturale, con gesti ed espressioni lontani dalla formalit\u00e0 dei ritratti ufficiali delle \u00e9toile.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"2\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"2.0\">Il punto di svolta arriva con l&#8217;incontro con <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/lifestyle\/a43850125\/walter-albini-alessandro-michele\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/lifestyle\/a43850125\/walter-albini-alessandro-michele\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Walter Albini\" data-node-id=\"2.0.1\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Walter Albini<\/a><\/strong>, padre del pr\u00eat-\u00e0-porter italiano, che la introduce al mondo della moda. Backhaus capisce che anche un abito pu\u00f2 farsi racconto e che gli studi di scenografia sono la base ideale per costruire un nuovo immaginario fotografico. Da qui nascono le collaborazioni con riviste come Vogue, Domus e Io Donna, che danno vita a un corpus di immagini capace di ridefinire il linguaggio della fotografia di moda, portandola oltre il fondo neutro della sala di posa, verso il palcoscenico della vita e dell&#8217;immaginazione. Come nel celebre servizio per Prada, dove ritrae le modelle su un pullman come fossero badanti in viaggio, ma vestite con abiti di lusso: un cortocircuito visivo che unisce popolare e alta moda.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"4\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Allo stesso modo, nelle sue still lifes costruisce scene dove sacro e profano, lusso e quotidianit\u00e0 si intrecciano: <strong data-node-id=\"4.1\">gioielli e borse diventano protagonisti di piccoli teatrini surreali<\/strong>, spesso comici, in cui l\u2019oggetto si trasforma in personaggio. Celebre \u00e8 infine la serie delle Madonne di Filicudi: statue fotografate nelle chiese dell&#8217;isola e reinventate con collage di fiori del suo giardino, un lavoro nato anche dall&#8217;amicizia con Ettore Sottsass, che sull&#8217;isola aveva casa e condivideva con lei la passione per i simboli e i sincretismi. In quelle immagini, realizzate con le prime macchine fotografiche digitali a bassa risoluzione, si incontrano devozione e ironia, spiritualit\u00e0 e gioco. Dietro l\u2019artista c\u2019era infatti una donna ironica, che amava circondarsi di oggetti stranianti: statuette, collage, presepi inventati e poi trasformati in fotografie. Una creativit\u00e0 giocosa che non l\u2019ha mai abbandonata.<\/p>\n<p>Leggi anche<img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cd53c05f-9a3e-4383-bf2e-6597bc7b6b95_1730729513.png\" alt=\"Headshot of Cristina Meregaglia\" title=\"Headshot of Cristina Meregaglia\" width=\"100%\" height=\"100%\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"css-o0wq4v ev8dhu53\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 storica dell\u2019arte. Per pi\u00f9 di 15 anni ha collaborato con gallerie d\u2019arte contemporanee internazionali in Italia e all\u2019estero occupandosi di mercato e organizzazione di mostre. Con la galleria Lorcan O\u2019Neill di Roma ha seguito progetti con artisti di fama internazionale &#8211; dal land artist Richard Long al maestro di fotografia canadese Jeff Wall. Nel 2019 si \u00e8 trasferita in Svizzera per lavorare con Monica De Cardenas, galleria che ha sempre seguito gli sviluppi della fotografia contemporanea e annovera fra i suoi artisti Thomas Struth, Barbara Probst, Linda Fregni Nagler e R\u00e4 di Martino. Occasionalmente lavora come curatrice indipendente. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cPur essendo una persona seria, non mi prendo mai troppo sul serio.\u201d Questa frase coglie appieno l&#8217;essenza ironica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":98017,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,4663,204,1537,90,89,69818,7],"class_list":{"0":"post-98016","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fotografia","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-mariavittoria-backhaus","21":"tag-news"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}