{"id":98100,"date":"2025-09-09T17:14:10","date_gmt":"2025-09-09T17:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98100\/"},"modified":"2025-09-09T17:14:10","modified_gmt":"2025-09-09T17:14:10","slug":"tennis-da-shelton-a-isner-da-collins-a-a-navarro-il-talento-viene-fuori-nel-college","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98100\/","title":{"rendered":"Tennis, Da Shelton a Isner, da Collins a a Navarro: il talento viene fuori nel college"},"content":{"rendered":"<p>                                Anche Brooksby, Norrie e Johnson sono &#8220;prodotti&#8221; del tennis Ncaa, il campionato dei college americani. Ecco funzionamento, curiosit\u00e0 e legami con il professionismo<\/p>\n<p>\n                                                    Pellegrino Dell&#8217;Anno\n                            <\/p>\n<p>                    9 settembre 2025 (modifica alle 14:08)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ben Shelton, John Isner, Jenson Brooksby. E ancora Danielle Collins, Emma Navarro, Cameron Norrie, Steve Johnson. Che cos\u2019hanno in comune questi giocatori, apparentemente un elenco di nomi senza alcun legame? Sono tutti prodotti del tennis Ncaa, il campionato universitario della disciplina, una parte integrante dello sport negli Usa. Meno noto del college basketball o del college football, anche il tennis ha un suo importante ruolo nel panorama dello sport universitario americano. Sia da un punto di vista economico, con ricche borse di studio che nei college pi\u00f9 prestigiosi ammontano all\u2019intera retta, sia personale. Infatti completare un percorso di studi riserva sempre un piano B se non si dovesse riuscire a sfondare nel tennis.\u00a0<\/p>\n<p>    funzionamento dei campionati\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il campionato Ncaa \u00e8 un campionato che va chiaramente a premiare le migliori universit\u00e0, e si divide in tre divisioni: Division I, II e III. La Division I \u00e8 la pi\u00f9 prestigiosa, da dove riescono poi a spiccare il volo giocatori e giocatrici che ambiscono a diventare protagonisti anche nel circuito professionistico. E queste universit\u00e0 sono quelle che offrono borse di studio anche solo per il merito sportivo, al termine di percorsi di selezione complessi, che non raramente richiedono ingenti investimenti per prepararsi nel miglior modo possibile. A quel punto si entra a far parte del team del proprio college, e si disputa una stagione regolare, la quale ha il proprio culmine in primavera con i playoff e le successive finali NCAA. Tradizionalmente nel mese di maggio, vanno ad incoronare la squadra regina, ma anche i campioni di singolare e di doppio, sia maschile che femminile.\u00a0<\/p>\n<p>    regolamento\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Per quanto si tratti di tennis, e si giochi allo stesso modo dei professionisti, ci sono alcune particolarit\u00e0. Ad esempio nel doppio si gioca solo un set, senza vantaggio sul 40-40, e chi lo vince porta a casa il match. Nel singolare permane il \u201cdeciding point\u201d sul 40-40, un po\u2019 come alle NextGen Finals (anche qui, tra l\u2019altro, quando la palla colpisce il nastro su un servizio viene giocata senza ripetere la battuta), ma si gioca un normale incontro al meglio dei tre set. Per vincere una partita, ogni squadra deve vincere almeno due incontri di doppio e tre di singolare, o quattro di singolare. Si giocano infatti tre doppi, tutti in contemporanea, e la prima squadra a vincerne due conquista un punto (il terzo in questa situazione viene stoppato). Archiviato ci\u00f2 si passa al singolare, e nel lasso di tempo tra le due specialit\u00e0 i coach delle squadre selezionano i sei giocatori che scenderanno in campo. Anche qui, tutti i sei match si giocano in contemporanea, e vince la prima squadra ad arrivare a quattro punti totali. Il tabellone che determina i campioni Ncaa \u00e8 un classico tabellone tennistico ad eliminazione diretta.\u00a0<\/p>\n<p>    curiosit\u00e0\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Una delle caratteristiche peculiari di questo tennis Ncaa, che in certi atteggiamenti di Shelton emerge ancora, \u00e8 il modo di fare tipico da studente di college e l\u2019ambiente che si respira. Trattandosi di uno sport tipicamente da uno contro uno, non \u00e8 cos\u00ec comune vivere in contesti di squadra. E qui vale molto pi\u00f9 che in Coppa Davis, visto che i giocatori sono ragazzi molto giovani, compagni di squadra ma anche di corso, spesso di stanza. E infatti una delle difficolt\u00e0 maggiori \u00e8 proprio abituarsi alla convivenza, un po\u2019 come capita agli studenti fuorisede. C\u2019\u00e8 quasi un\u2019esasperazione alla competizione, visto che non \u00e8 permesso dal regolamento scaldarsi prima della partita con un giocatore della squadra avversaria. \u00c8 invece permesso al pubblico, in una tipica atmosfera da partita di college, di tifare e fare rumore anche durante il gioco.\u00a0<\/p>\n<p>    Legami con il professionismo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Tra tutte le regole e i cavilli esaminati, abbiamo lasciato la pi\u00f9 importante per ultima: i giocatori di college devono essere dilettanti, da qui non si scappa. Possono arrivare a percepire, come montepremi, un massimo di 10.000 dollari. Il messaggio \u00e8 quindi abbastanza chiaro: per iniziare a guadagnare bisogna lasciare il college. La scelta, apparentemente scontata, non sempre \u00e8 cos\u00ec facile. C\u2019\u00e8 comunque il rischio di lasciare un titolo universitario per lanciarsi in una carriera professionistica dove tutto dipende, e spesso comunque in giovane et\u00e0, esclusivamente da te. Ben Shelton non ci pens\u00f2 su due volte nell\u2019estate 2022, ma dopo aver battuto un top 10 come Ruud e disputato gli ottavi a Cincinnati. Non ebbe dubbi neanche Alex Michelsen nel 2023\u2026 ma era gi\u00e0 il 137\u00b0 al mondo con una finale in tour disputata. In tanti altri casi, come quello di Steve Johnson (il pi\u00f9 grande giocatore di college di sempre, che chiuse la sua carriera universitaria con 72 vittorie di fila) o Danielle Collins, il salto al professionismo arriva in tarda et\u00e0 e quando si \u00e8 certi delle proprie qualit\u00e0 e di quello a cui si va incontro. Nel caso della nativa della Florida, addirittura a 23 anni, quando lasci\u00f2 il college della Virginia vincendo il titolo NCAA (come Shelton nel 2022 con Florida). Naturalmente dipende dalle situazioni e dalle possibilit\u00e0: Collins non aveva fondi per giocare i tornei esteri e si allenava contro il muro, dunque le borse di studio le hanno permesso nei fatti di diventare poi una professionista.\u00a0<\/p>\n<p>    Qual \u00e8 il momento giusto?\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Viene spontaneo a questo punto chiedersi, in chiusura, se esista un metodo giusto, replicabile, per un giocatore di college nel diventare professionista. Onestamente, a quell\u2019et\u00e0, la cosa pi\u00f9 giusta \u00e8 farlo quando pi\u00f9 ci si sente pronti, senza contemplare l\u2019idea del guadagno immediato. Negli anni sono arrivati buoni prodotti dal college, anche top 10 nonch\u00e9 semifinalisti Slam e campioni 1000 (Shelton, Isner, Norrie), ma dall\u2019altro lato della medaglia c\u2019\u00e8 un intero meccanismo universitario di questi giocatori, alcuni capaci anche di laurearsi campioni NCAA, che per un motivo o per un altro non hanno la forza di emergere. Ma che, completando il percorso di studi, potranno sempre fregiarsi di un titolo accademico e di qualche bella coppa nel migliore dei casi.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anche Brooksby, Norrie e Johnson sono &#8220;prodotti&#8221; del tennis Ncaa, il campionato dei college americani. 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