{"id":98139,"date":"2025-09-09T17:36:13","date_gmt":"2025-09-09T17:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98139\/"},"modified":"2025-09-09T17:36:13","modified_gmt":"2025-09-09T17:36:13","slug":"il-punto-unico-sanita-diventera-il-modello-per-tutta-lumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98139\/","title":{"rendered":"Il punto unico sanit\u00e0 diventer\u00e0 il modello per tutta l&#8217;Umbria"},"content":{"rendered":"<p>Il punto unico di accesso sanitario, gi\u00e0 attuato in alcuni territori, diventer\u00e0 \u00abil modello\u00bb per tutta l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/umbria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Umbria<\/a>, presente in tutte le case della comunit\u00e0 previste dal nuovo Piano sociosanitario, \u00abrivoluzionando la concezione di assistenza sociosanitaria\u00bb. Lo ha annunciato la presidente della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/regione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Regione<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stefania-proietti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stefania Proietti<\/a> alla Scuola umbra di amministrazione pubblica, che ha ospitato l&#8217;evento \u00abIl Punto unico di accesso: porta di ingresso all&#8217;integrazione sociosanitaria\u00bb durante il quale stato presentato il modello organizzativo regionale per la presa in carico della persona con i suoi bisogni complessi e ponte per l&#8217;accesso dei cittadini ai servizi sanitari e sociali dell&#8217;Umbria. Alla giornata, anche l&#8217;amministratore unico Scuola, Joseph Flagiello, la direttrice regionale Salute e welfare, Daniela Donetti e oltre 220 tra direttori delle aziende sanitarie regionali, professionisti del sistema sanitario e sociosanitario, delle zone sociali, i rappresentanti degli ordini professionali, del terzo settore e delle parti sociali. \u00abFinalmente &#8211; ha detto Proietti &#8211; i cittadini avranno un unico punto di riferimento, nel Distretto sanitario di residenza, per accedere a tutti i servizi, superando la frammentazione che spesso ha reso difficile orientarsi nel sistema. \u00c8 un passo fondamentale verso un sistema salute pi\u00f9 accessibile, integrato e vicino alle persone. Si tratta dell&#8217;esito di un lavoro costruito e condiviso con le zone sociali, le direzioni delle aziende sanitarie, i distretti, in cui sono stato individuati sia gli standard da attivare nei servizi\u00bb.<\/p>\n<p>Il Pua &#8211; spiega la Regione &#8211; punta ad eliminare la frammentazione nell&#8217;assistenza sanitaria, sociale o sociosanitaria, creando un unico sportello dove ogni cittadino pu\u00f2 trovare accoglienza, orientamento e una risposta concreta. Garantisce che nessuna richiesta venga respinta o rimandata ad altri. Il personale formato appositamente ha il compito di accogliere ogni istanza e di avviare immediatamente il percorso pi\u00f9 appropriato, anche quando la documentazione non \u00e8 completa o quando il bisogno non \u00e8 ancora ben definito. \u00abQuesta filosofia &#8211; sostiene Palazzo Donini &#8211; rappresenta un cambio di paradigma fondamentale: non \u00e8 pi\u00f9 il cittadino a doversi adattare alla complessit\u00e0 del sistema, ma \u00e8 il sistema che si organizza per essere accessibile a tutti. Particolarmente significativo \u00e8 l&#8217;approccio verso le persone pi\u00f9 fragili e vulnerabili. Il Pua \u00e8 stato pensato proprio per chi ha maggiori difficolt\u00e0 a orientarsi nei servizi: anziani, persone con disabilit\u00e0, famiglie in difficolt\u00e0, cittadini con problemi di salute mentale. Per questi soggetti, spesso portatori di bisogni complessi che richiedono l&#8217;intervento coordinato di pi\u00f9 servizi, il Pua rappresenta finalmente un punto di riferimento stabile e qualificato\u00bb. Il funzionamento si basa su un modello organizzativo articolato su pi\u00f9 livelli, ciascuno con competenze specifiche ma tutti coordinati per garantire continuit\u00e0 e appropriatezza degli interventi.<\/p>\n<p>Al primo livello, il front office rappresenta il volto pi\u00f9 visibile del servizio. Qui operano professionisti amministrativi specializzati che hanno il compito di accogliere tempestivamente ogni richiesta e di orientare correttamente la persona all&#8217;interno della rete dei servizi. Quando la richiesta necessita di approfondimento, entra in gioco il back office di primo livello, dove operano professionisti sanitari e sociali con il compito di decodificare la domanda e proporre il percorso pi\u00f9 appropriato. Questo livello \u00e8 considerato fondamentale perch\u00e9 rappresenta il momento in cui viene fatta la prima vera valutazione professionale del bisogno espresso. Se la situazione \u00e8 semplice e pu\u00f2 essere risolta con l&#8217;attivazione di un servizio specifico, il percorso si conclude qui. Se invece emerge la necessit\u00e0 di una presa in carico integrata, la persona viene affidata all&#8217;\u00e9quipe multiprofessionale del secondo livello. Il back office di secondo livello costituisce il cuore pulsante del nuovo modello assistenziale. Qui operano \u00e9quipe integrate composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di distretto, infermieri di famiglia o comunit\u00e0 e assistenti sociali. Quando necessario, il team si arricchisce con altre figure professionali specialistiche. Queste \u00e9quipe hanno il compito di fare una valutazione multidimensionale del bisogno, considerando non solo gli aspetti clinici ma anche quelli funzionali, sociali e ambientali della persona. L&#8217;approccio multidimensionale non rappresenta un semplice affiancamento di competenze diverse, ma una vera integrazione professionale che permette di leggere la complessit\u00e0 della persona nella sua interezza. L&#8217;obiettivo \u00e8 elaborare un Piano assistenziale individualizzato che tenga conto tanto delle limitazioni quanto delle potenzialit\u00e0 del soggetto e del suo contesto di vita, per favorire il recupero della massima autonomia possibile.<\/p>\n<p>Per le situazioni di maggiore complessit\u00e0, che richiedono una presa in carico sociosanitaria integrata con impegno significativo di risorse, viene attivata l&#8217;Unit\u00e0 di valutazione multidimensionale, il livello pi\u00f9 specialistico del sistema e ha il compito di definire progetti personalizzati di lungo termine, inclusi i nuovi Progetti di vita individuali previsti dalla normativa nazionale per le persone con disabilit\u00e0. Ogni Pua sar\u00e0 collocato presso le Case della Comunit\u00e0, strutture che rappresentano il nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Gli eventi del fine settimana, ogni gioved\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto unico di accesso sanitario, gi\u00e0 attuato in alcuni territori, diventer\u00e0 \u00abil modello\u00bb per tutta l&#8217;Umbria, presente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":98140,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,47420,240,21280,60450],"class_list":{"0":"post-98139","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-regione-umbria","17":"tag-salute","18":"tag-sanit","19":"tag-stefania-proietti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}