{"id":98174,"date":"2025-09-09T17:58:09","date_gmt":"2025-09-09T17:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98174\/"},"modified":"2025-09-09T17:58:09","modified_gmt":"2025-09-09T17:58:09","slug":"la-protesta-degli-chef-israeliani-contro-la-carestia-a-gaza-a-pochi-passi-da-noi-la-gente-muore-di-fame-scoppia-la-polemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98174\/","title":{"rendered":"La protesta degli chef israeliani contro la carestia a Gaza: \u00abA pochi passi da noi la gente muore di fame\u00bb. Scoppia la polemica"},"content":{"rendered":"<p>I post hanno fatto esplodere i commenti (poi chiusi): \u00abLa carestia a Gaza \u00e8 una finzione\u00bb. E alcuni chef ritrattano: \u00abStiamo con l&#8217;Idf e gli ostaggi, non c&#8217;\u00e8 volont\u00e0 deliberata ma proviamo compassione\u00bb<\/p>\n<p>Un messaggio scritto in arabo, inglese ed ebraico: \u00abOpporsi alla fame\u00bb. Protagonisti della campagna <strong>chef e ristoratori israeliani, che si sono fatti ritrarre con una pentola vuota in mano<\/strong>. L\u2019iniziativa social l\u2019ha lanciata il marchio d\u2019abbigliamento israeliano <strong>Comme il faut<\/strong>, molto attivo dal 7 ottobre 2023 su temi riguardanti la guerra a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Stavolta per <strong>lanciare un messaggio contro la <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/08\/22\/israele-hamas-gaza-22-ago-25-ultime-notizie\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carestia causata da Israele<\/a> nella Striscia<\/strong>. \u00abAbbiamo pensato, a causa di quello che sta succedendo a Gaza e della fame a Gaza, di fare questo servizio fotografico con persone dell\u2019industria alimentare e chef\u00bb, ha detto in un\u2019intervista <strong>Romi Kaminer Goldfainer<\/strong>, la direttrice di Comme Il Faut. \u00ab\u00c8 difficile parlare di moda in questo periodo: <strong>\u00e8 ancora pi\u00f9 difficile parlare di cibo e cenare quando c\u2019\u00e8 questa terribile fame a neanche un\u2019ora di distanza da Tel Aviv<\/strong>. A volte non finiamo nemmeno quello che c\u2019\u00e8 nel piatto \u2013 come se la vita continuasse come sempre. Ma non \u00e8 cos\u00ec. <strong>A pochi passi da noi la gente muore di fame<\/strong>\u00bb, si legge nella didascalia del primo post con lo slogan \u00abopporsi alla fame\u00bb su sfondo bianco.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DOG1P8BCMDe\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Scoppia la polemica sotto i post<\/p>\n<p><strong>Una bufera di commenti contro la campagna<\/strong>, additata come \u00abcontro Israele e chi lo difende\u00bb, ha portato i gestori della pagina a chiudere lo spazio sotto ai post. Alcuni dei commenti sono poi continuati sui profili personali dei partecipanti: <strong>\u00abLa fame a Gaza \u00e8 una bugia di Hamas\u00bb<\/strong>, e \u00abgli unici affamati sono gli ostaggi\u00bb. E c\u2019\u00e8 chi promette di non mangiare pi\u00f9 nei loro ristoranti. \u00abNon pensavo che questa campagna avrebbe generato cos\u00ec tanto odio\u00bb, scrive Aviram Katz, proprietario di diversi ristoranti gourmet di Tel Aviv,<strong> \u00ab<\/strong>e probabilmente mi sbagliavo nel pensare che empatia e compassione umana fossero condivisibili\u00bb. Poi specifica: \u00abSono contro Hamas e sono contro il nostro governo, non sono contro i ragazzi dell\u2019Idf che sono nel mio cuore. Gaza non va occupata, per salvare gli ostaggi\u00bb. Anche la chef <strong>Avivit Priel<\/strong>, intervistata da Channel 12, ha cercato di giustificare la sua posizione, che aveva condensato nella frase \u00abil cibo non \u00e8 un\u2019arma di guerra\u00bb. Con una modifica al<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DOHIIprjNuV\/?hl=it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> suo post<\/a> Instagram ha chiarito di non credere che ci sia un \u00abpiano deliberato per affamare Gaza\u00bb, ma che <strong>Israele \u00absia responsabile della catastrofe umanitaria<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La risposta del brand<\/p>\n<p>La campagna doveva raggiungere un centinaio di chef, alla fine a partecipare \u00e8 stata una dozzina. <strong>\u00abLe persone hanno troppa paura per le loro attivit\u00e0 per parlare\u00bb<\/strong>, ha spiegato la direttrice di Comme il faut, \u00abmolti si sono tirati indietro per paura di ricevere gli stessi commenti\u00bb. Dopo le polemiche il marchio di moda ha pubblicato un comunicato per ribadire la posizione critica contro il governo di Benjamin Netanyahu: \u00ab<strong>Il nostro dito \u00e8 puntato contro il nostro governo<\/strong>. Anche Hamas \u00e8 responsabile del disastro umanitario, ma non \u00e8 a loro che ci rivolgiamo. Parliamo al nostro governo al quale siamo legati come cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I post hanno fatto esplodere i commenti (poi chiusi): \u00abLa carestia a Gaza \u00e8 una finzione\u00bb. 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