{"id":98198,"date":"2025-09-09T18:15:12","date_gmt":"2025-09-09T18:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98198\/"},"modified":"2025-09-09T18:15:12","modified_gmt":"2025-09-09T18:15:12","slug":"la-storia-dei-murales-cileni-dello-stadio-liberati-di-terni-il-racconto-di-antonio-arevalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98198\/","title":{"rendered":"La storia dei murales cileni dello stadio Liberati di Terni. Il racconto di Antonio Arevalo"},"content":{"rendered":"<p>\u201cI murales del Liberati non sono semplici decorazioni murarie, ma un lascito degli esuli cileni alla nostra citt\u00e0, testimonianza viva di lotta contro la dittatura, solidariet\u00e0 e accoglienza. La loro perdita o compromissione rappresenterebbe un danno irreparabile dal punto di vista storico, artistico e civile. Queste opere, dipinte all\u2019interno della curva est e della curva sud, rappresentano una testimonianza unica di solidariet\u00e0 internazionale, memoria storica e impegno civile. Realizzati dai profughi cileni ospitati a Terni dopo il golpe di Pinochet, sono un patrimonio culturale e identitario della citt\u00e0 e tra i pochi esempi ancora presenti in Italia\u201d. Sono le parole comparse nell\u2019appello, lanciato alcuni giorni fa, dalle associazioni e dai gruppi della Curva Est dello stadio \u201cLiberati\u201d di Terni che chiedono l\u2019intervento della Soprintendenza per tutelare questi storici murales, dipinti qui nel 1975 dalla <strong>Brigata Pablo Neruda<\/strong>. Dopo il golpe del 1973, quel gruppo, che aveva sostenuto l\u2019avventura al governo di <strong>Salvador Allende<\/strong> e della sua <strong>Unidad Popular<\/strong>, raccontando con i murales il Cile che sognavano \u2013 libero, egualitario e antifascista \u2013 era dovuto fuggire dal Paese. E parte di loro si era trasferita in Italia, a Terni.<\/p>\n<p>Antonio Arevalo tra gli autori dei murales cileni a Terni<\/p>\n<p>Non tutti sanno che tra quei giovani c\u2019era anche <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/antonio-arevalo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonio Arevalo<\/a><\/strong>, critico e curatore d\u2019arte, considerato uno dei pi\u00f9 importanti promotori della cultura del Sudamerica in Europa. Nato a Santiago del Cile, \u00e8 stato costretto alla fuga in Italia appena sedicenne dopo il golpe di <strong>Pinochet<\/strong>, come molti suoi coetanei. Ha vissuto a Roma un periodo d\u2019oro per la cultura, durante gli anni in cui <strong>Renato Nicolini <\/strong>era Assessore alla cultura del Comune di Roma, nel periodo 1976\u20131985, e dava vita alla celebre manifestazione culturale Estate Romana. Ora Arevalo \u00e8 da anni attivo a Viterbo: \u00e8 stato nominato, dal Presidente della Repubblica Michelle Bachelet, rappresentante della cultura cilena in Italia. Ma quando era ragazzo, nei mesi immediatamente successivi al suo arrivo in Italia, \u00e8 stato pi\u00f9 volte a Terni e nel 1975 ha contribuito a realizzare uno dei quattro murales allo stadio Libero Liberati di Terni, intitolato al campione del Mondo di motociclismo nato proprio in citt\u00e0. Murales che ora rischiano di andare perduti perch\u00e9 al suo posto si vuole\u00a0 costruire un nuovo stadio. Abbiamo Intervistato Antonio Arevalo e ci siamo fatti raccontare i ricordi di quella straordinaria esperienza ternana.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"654\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/la-brigata-pablo-neruda-allopera-photo-sergio-coppi.jpg\" alt=\"La brigata Pablo Neruda all'opera. Photo Sergio Coppi\" class=\"wp-image-1179430\"  \/>La brigata Pablo Neruda all\u2019opera. Photo Sergio CoppiAntonio Arevalo racconta la storia dei murales cileni di Terni<\/p>\n<p><strong>Gli storici murales, realizzati dai profughi cileni ospitati a Terni dopo il golpe di Pinochet, sono in questi giorni al centro dell\u2019attenzione. Cosa sta succedendo?<\/strong><br \/>Che stia succedendo non lo so. Succede che un giorno di qualche anno fa il tuo compagno ti porta a Roma delle persone che ti vogliono conoscere e scopro che sono di Terni. Ti viene in mente che sei stato diverse volte, ma quella pi\u00f9 significativa, \u00e8 stata a pochi mesi dal mio arrivo in Italia dal Cile (correva il 1975).<\/p>\n<p><strong>Che cosa ci faceva a Terni nel 1975?<\/strong><br \/>Dovevo disegnare un murale perch\u00e9 chi doveva farlo si \u00e8 ammalato e \u201ccompagno, bisogna che ti tiri su le maniche e pensi a un progetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec lei \u00e8 uno degli autori di quei murales.<\/strong><br \/>Non ero nuovo a questo, fin da piccolo ho fatto parte dei gruppi che uscivano la notte per dipingere, a Santiago del Cile, immensi murales, rischiando attentati e detenzioni. Pi\u00f9 di una volta sono finito in caserma, ma ero troppo giovane per trattenermi. Era la nostra maniera di comunicare. Riempire i muri di belle immagini molto colorate e un filo nero a sottolineare il tutto. \u201cVenceremos\u201d, \u201cEl Pueblo unido jamas sera vencido\u201d, gli slogan pi\u00f9 ricorrenti.<\/p>\n<p><strong>E a Terni?<\/strong><br \/>A Terni, invece, si trattava di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sugli orrori della dittatura di Pinochet che affliggeva il mio paese, il Cile, e che ci aveva costretti ad andare via, verso un esilio che non \u00e8 mai finito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/i-murales-della-brigata-pablo-neruda-allo-stadio-liberati-di-terni.jpg\" alt=\"I murales della Brigata Pablo Neruda allo stadio Liberati di Terni\" class=\"wp-image-1179429\"  \/>I murales della Brigata Pablo Neruda allo stadio Liberati di Terni<\/p>\n<p><strong>Che ricordi ha di quell\u2019esperienza ternana?<\/strong><br \/>Avevo 17 anni quando salii su quelle altissime impalcature dello stadio Libero Liberati di Terni. Eravamo in quattro e gli altri, come me, non avevano pi\u00f9 di vent\u2019anni. Carmen, Rodrigo, Claudia e io. L\u2019arrivo di quegli amici ternani qualche anno fa ha riportato in me il ricordo di tutto questo. Mi hanno detto: \u201cSei cileno, noi abbiamo una cosa cilena alla quale sia noi che il popolo della tifoseria ternana tiene tantissimo, \u00e8 come se ci portasse fortuna\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019era?<\/strong><br \/>\u201cI murales che i giovani cileni dipinsero tantissimi anni fa, \u00e8 stato appena finito il restauro, si erano un po\u2019 sbiaditi col tempo\u201d. Sono caduto dalle nuvole, non ci potevo credere a quello che mi avevano risposto.\u00a0 Poco tempo fa avevamo organizzato con degli amici una mostra sul lago di Bolsena, fra loro c\u2019era il fotografo ternano Sergio Coppi. Nemmeno lui poteva credere che ero stato io a disegnare quell\u2019opera. Tempo dopo mi invi\u00f2 la foto che aveva fatto lui e che mi ritraeva sulle impalcature con in mano i disegni, perch\u00e9 si trattava non soltanto di un murale, ma di quattro che ancora oggi sono l\u00ec. Ricordo di aver disegnato anche i murales di Pistoia. Da poco ci sono stato e mi hanno ricevuto come se fossi un parente, un amico di vecchia data.<\/p>\n<p><strong>Come mai non tutti sanno che tra gli autori di quei murales c\u2019\u00e8 anche lei?<\/strong> <br \/>La mia figura non viene associata alla muralistica dell\u2019esilio cileno, nonostante tutti sappiano che io sono prevalentemente un profugo, diventato nel tempo poeta e curatore d\u2019arte contemporanea. \u00c8 pi\u00f9 conosciuto il mio percorso alla Biennale di Venezia o negli spazi dedicati all\u2019arte. Poi, soprattutto perch\u00e9 quel momento non \u00e8 durato molto, da l\u00ec a poco sarei uscito dalla militanza dell\u2019esilio. Roma viveva il suo miglior momento e per me era fondamentale creare un\u2019identit\u00e0, far parte della nuova societ\u00e0 che mi accoglieva, dei movimenti culturali che all\u2019epoca era molto stimolanti. L\u2019era nicolinana, per capirci.<\/p>\n<p>Claudia Giraud<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cI murales del Liberati non sono semplici decorazioni murarie, ma un lascito degli esuli cileni alla nostra citt\u00e0,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":98199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-98198","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}