{"id":98221,"date":"2025-09-09T18:30:09","date_gmt":"2025-09-09T18:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98221\/"},"modified":"2025-09-09T18:30:09","modified_gmt":"2025-09-09T18:30:09","slug":"liste-dattesa-meno-lunghe-ma-le-visite-si-fanno-di-sera-e-il-week-end","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98221\/","title":{"rendered":"Liste d&#8217;attesa meno lunghe, ma le visite si fanno di sera e il week-end"},"content":{"rendered":"<p>Le liste d\u2019attesa negli ospedali italiani sono ancora uno dei nodi pi\u00f9 critici del Servizio sanitario nazionale. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha rivendicato progressi grazie al <strong>monitoraggio<\/strong> avviato nel 2024 e ha promesso nuove misure per ridurre i tempi, coinvolgendo le Regioni e i medici di famiglia. Ma i cittadini continuano a scontrarsi con<strong> attese lunghe<\/strong> e differenze territoriali.<\/p>\n<p>Il dato \u00e8 che alcune prestazioni oggi vengono garantite pi\u00f9 velocemente, ma a prezzo di un\u2019organizzazione straordinaria: visite serali e nei week-end, soprattutto in Regioni come il Piemonte che hanno sperimentato tale modello ora preso a esempio da altre. Un risultato che accorcia s\u00ec i tempi, ma solleva dubbi sulla sostenibilit\u00e0 e sull\u2019impatto reale. Non si cura un\u2019emergenza sistemica con un cerotto.\n<\/p>\n<p>Liste d\u2019attesa migliorate: i dati del monitoraggio del governo<\/p>\n<p>\u201cVorremmo rendere pi\u00f9 facile l\u2019accesso al Servizio sanitario nazionale e ridurre le troppe disuguaglianze regionali\u201d, ha dichiarato il ministro Schillaci a Forum, su Canale 5. Come? La strategia del governo si \u00e8 concentrata finora sul <strong>monitoraggio<\/strong>. Grazie a una legge approvata nel 2023, il ministero della Salute \u00e8 ora in grado di rilevare i tempi di attesa a livello di singola Asl e ospedale. Il primo report, da gennaio a giugno, segnala un <strong>miglioramento<\/strong> delle performance in oltre mille ospedali italiani.<\/p>\n<p>Per proseguire su questa buona strada, Schillaci ha indicato tra le priorit\u00e0 anche la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/medici-base-crisi-sanita\/900410\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">medicina territoriale<\/a>, da rilanciare con le Case e gli Ospedali di Comunit\u00e0 finanziati dal Pnrr. Inoltre c\u2019\u00e8 il nodo del ruolo dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/medici-famiglia-riforma-ssn\/879589\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">medici di famiglia<\/a>, che dovranno operare parte del loro orario nelle nuove strutture. Per renderne pi\u00f9 attrattivo il percorso, il ministro ha confermato l\u2019intenzione di trasformare la formazione dei medici di medicina generale in una specializzazione universitaria, come avviene per le altre discipline cliniche.<\/p>\n<p>Cosa succede negli ospedali: il modello Piemonte<\/p>\n<p>Se i dati nazionali mostrano un accorciamento delle liste, il merito sembra essere soprattutto di iniziative locali. Per esempio in Piemonte, il presidente <strong>Alberto Cirio<\/strong> ha lanciato una campagna di <strong>visite in orario serale e nel fine settimana<\/strong>. Solo nella provincia di Cuneo, da febbraio a oggi, sono state oltre 15mila le prestazioni extra. In tutta la Regione, al 31 agosto, si sono superate le <strong>100mila visite<\/strong> ed esami, con quattro mesi di anticipo rispetto all\u2019obiettivo annuale.<\/p>\n<p>Gli interventi hanno riguardato le prestazioni pi\u00f9 richieste:<\/p>\n<ul>\n<li>Tac;<\/li>\n<li>risonanze magnetiche;<\/li>\n<li>ecografie;<\/li>\n<li>prime visite cardiologiche;<\/li>\n<li>visite ortopediche.<\/li>\n<li>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La misura \u00e8 stata sostenuta con un finanziamento regionale di 20 milioni di euro nella prima fase e di ulteriori 10 milioni nella seconda, coprendo cos\u00ec anche i mesi estivi per un totale di <strong>12 milioni di euro<\/strong>. Un modello che ha permesso di tagliare i tempi, ma che dipende quindi da risorse straordinarie e dalla disponibilit\u00e0 del personale a fare turni aggiuntivi.<\/p>\n<p>Una soluzione temporanea: i dubbi<\/p>\n<p>Dietro i numeri resta infatti la questione principale: la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/mancano-medici-sistema-sanitario-collasso\/923903\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carenza di personale sanitario<\/a>. Secondo i dati riportati da Fnomceo, in Italia mancano oltre 10 mila medici, con i pronto soccorso coperti solo al 62% dell\u2019organico previsto. Molti medici di famiglia, inoltre, andranno in pensione nei prossimi anni e si stima <strong>oltre 35 mila uscite entro il 2027<\/strong>.<\/p>\n<p>La conseguenza \u00e8 un sistema sotto pressione, se non direttamente al collasso, dove le liste si riducono solo grazie a campagne straordinarie o all\u2019estensione degli orari, ma senza un reale potenziamento strutturale. Le soluzioni \u201ctampone\u201d rischiano di rendere meno attrattiva la professione, gi\u00e0 segnata da carichi di lavoro elevati e <strong>stipendi poco competitivi<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le liste d\u2019attesa negli ospedali italiani sono ancora uno dei nodi pi\u00f9 critici del Servizio sanitario nazionale. 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