{"id":98256,"date":"2025-09-09T18:57:21","date_gmt":"2025-09-09T18:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98256\/"},"modified":"2025-09-09T18:57:21","modified_gmt":"2025-09-09T18:57:21","slug":"regionali-bezzini-alla-destra-difendete-la-sanita-allora-scendete-in-piazza-con-noi-contro-il-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98256\/","title":{"rendered":"Regionali, Bezzini alla destra: \u201cDifendete la sanit\u00e0? Allora scendete in piazza con noi contro il Governo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Simone Bezzini ha ricevuto l\u2019ok dal Partito Democratico regionale per la candidatura a un terzo mandato al Consiglio regionale. Il primo passo \u00e8 compiuto\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon la considero tanto un riconoscimento personale, quanto il risultato di un impegno collettivo portato avanti in questi anni. Ho guidato l\u2019assessorato alla Sanit\u00e0 nel momento pi\u00f9 difficile della storia del nostro sistema sanitario: abbiamo affrontato la pandemia e le emergenze legate ai tagli nazionali al fondo sanitario, che hanno messo a dura prova tutte le Regioni. Ho ricevuto un forte sostegno dalle organizzazioni sindacali, dal mondo del volontariato e da tante persone con cui ho collaborato in questi anni, che mi hanno incoraggiato ad andare avanti. Ora dobbiamo guardare al futuro, alla campagna elettorale e alle sfide che attendono la Toscana e la provincia di Siena nel contesto regionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019esterno tanti sostegni, ma \u00e8 naturale aspettarsi anche critiche e attacchi dagli avversari. In particolare da Enrico Tucci, capolista di Fratelli d\u2019Italia, che nel weekend aveva accusato l\u2019ex presidente della Provincia di Siena di essere responsabile di un deficit complessivo di 84 milioni di euro tra Scotte e Asl\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVorrei partire da un dato ufficiale: secondo il Ministero della Salute, oggi guidato dal centrodestra, la sanit\u00e0 toscana \u00e8 ai vertici nazionali per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza, nonostante le difficolt\u00e0 e i tagli. Anche sulla valutazione degli esiti delle cure elaborata da Agenas, la Toscana migliora in 13 indicatori, stabile in 7, e molti ospedali della regione sono considerati tra i migliori in Italia per qualit\u00e0 delle cure. Potrei citare altre analisi, come quelle della Scuola Superiore Sant\u2019Anna o della Fondazione Gimbe, che confermano la Toscana ai vertici nazionali. Naturalmente non ci sfuggono i problemi: la carenza di personale, le liste d\u2019attesa. Ma bisogna dirlo con chiarezza: gran parte di queste difficolt\u00e0 deriva dai tagli al sistema sanitario nazionale, che l\u2019attuale governo sta portando avanti con forza. \u00c8 strano che chi taglia la sanit\u00e0 a Roma poi nei territori chieda pi\u00f9 servizi e assunzioni: dovrebbero mettersi d\u2019accordo con se stessi. Se davvero vogliono difendere la sanit\u00e0 pubblica, allora scendano in piazza contro il loro governo, chiedano pi\u00f9 risorse e il superamento del tetto di spesa per il personale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lei ha parlato della sanit\u00e0 come motivo di vanto, e lo stesso presidente Eugenio Giani, alla Festa dell\u2019Unit\u00e0 di Siena, ha definito Bezzini un motivo di orgoglio. Ha detto che non vuole rinunciare a lei perch\u00e9 sa lavorare in squadra. Che cosa risponde al governatore?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cRingrazio il presidente Giani per la stima e la fiducia. Sono stati anni molto complicati: ho avuto modo di confrontarmi con tante realt\u00e0 del Paese. Nonostante tutto, siamo riusciti a mantenere la sanit\u00e0 toscana in equilibrio e a garantire un alto livello di servizi. Non nascondo per\u00f2 le difficolt\u00e0: le liste d\u2019attesa, la carenza di personale. So bene quanta fatica facciano le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano nelle strutture sanitarie. Con\u00a0 Giani abbiamo condiviso questa battaglia per difendere la sanit\u00e0 pubblica. Abbiamo collaborato anche sul piano amministrativo, introducendo innovazioni organizzative, nuovi modelli di assistenza territoriale, utilizzando le risorse del PNRR e avviando sperimentazioni come lo psicologo di base. \u00c8 stato un lavoro di squadra con la giunta, il consiglio regionale, il Partito Democratico e le forze sociali, a partire dalle organizzazioni sindacali\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Parliamo del tema dell\u2019umanizzazione delle cure. Resta centrale la qualit\u00e0 del rapporto tra paziente e medico, tra paziente e infermiere, e quello con i familiari. Non si pu\u00f2 tornare al passato, con sale d\u2019attesa affollate, ma nemmeno lasciare i pazienti soli. A che punto siamo oggi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cStiamo cercando di costruire nuovi percorsi nell\u2019organizzazione sanitaria e negli ospedali. Dobbiamo garantire sicurezza, soprattutto per anziani e fragili, ma al tempo stesso non trascurare la dimensione umana delle cure. La terapia non \u00e8 solo farmaci o interventi, \u00e8 anche calore umano. Per questo le direzioni sanitarie sono state invitate a trovare un equilibrio tra sicurezza e attenzione agli aspetti relazionali. Ho visto buone pratiche, ad esempio all\u2019ospedale Le Scotte, nel reparto di oncologia, dove si lavora molto per trasmettere umanit\u00e0 e vicinanza ai pazienti. Importante anche il ruolo delle associazioni, che possono contribuire ad aumentare il livello di umanizzazione se coinvolte nella vita delle strutture sanitarie. Dal 2026 partiranno inoltre sperimentazioni innovative, come la figura dei \u201cfacilitatori\u201d nei pronto soccorso. Serviranno a migliorare la relazione tra familiari, pazienti e professionisti, riducendo tensioni e garantendo pi\u00f9 qualit\u00e0 nelle cure\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno per la prima volta non si raggiunge il numero di iscrizioni alle scuole di scienze infermieristiche. C\u2019\u00e8 difficolt\u00e0 a reperire personale sanitario?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, \u00e8 un tema cruciale che riguarda medici e professioni sanitarie in generale. Dobbiamo valorizzare di pi\u00f9 i professionisti, anche sul piano economico. Quando parlo di maggiori risorse alla sanit\u00e0, mi riferisco anche alla necessit\u00e0 di pagare meglio medici, infermieri, operatori socio-sanitari. Le Regioni e i sindacati hanno chiesto pi\u00f9 volte al governo di portare gli stipendi alla media europea: sarebbe un grande obiettivo per rendere pi\u00f9 attrattive queste professioni. Serve inoltre riformare i percorsi di formazione, allargarne l\u2019accesso, e superare il tetto di spesa per il personale. Solo cos\u00ec potremo assumere di pi\u00f9, ridurre il carico di lavoro e rendere il sistema sanitario pubblico pi\u00f9 solido e competitivo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa la spinge ancora ad andare avanti in politica? \u00c8 una vita che se ne occupa: non sente mai la stanchezza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo che chi fa politica debba avere a cuore il bene della comunit\u00e0 e porsi l\u2019obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle persone. Io vengo da una storia politica democratica e progressista che si fonda su due elementi: da una parte i valori (per me quelli della sinistra e della Costituzione) dall\u2019altra la cultura digoverno, cio\u00e8 il tentativo di tradurre quei valori in azioni concrete. In questi cinque anni il mio punto di riferimento \u00e8 stato soprattutto l\u2019articolo 32 della Costituzione e i principi scolpiti nella legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale, la 833 del 1978. Siamo partiti dai principi, ma abbiamo cercato di essere pratici: difendere la sanit\u00e0 pubblica nella quotidianit\u00e0, innovare i modelli organizzativi, garantire risposte ai bisogni di salute delle persone\u201d.<\/p>\n<p><b>Katiuscia Vaselli<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Simone Bezzini ha ricevuto l\u2019ok dal Partito Democratico regionale per la candidatura a un terzo mandato al Consiglio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":98257,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,24430,239,2063,2064,1537,90,89,240,301,11909,11922],"class_list":{"0":"post-98256","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-bezzini","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-salute","18":"tag-sanita","19":"tag-siena","20":"tag-toscana"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}