{"id":98571,"date":"2025-09-09T22:45:12","date_gmt":"2025-09-09T22:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98571\/"},"modified":"2025-09-09T22:45:12","modified_gmt":"2025-09-09T22:45:12","slug":"raffaello-a-perugia-lincoronazione-di-monteluce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/98571\/","title":{"rendered":"Raffaello a Perugia, l\u2019Incoronazione di Monteluce"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 09\/09\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/rinascimento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rinascimento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/raffaello.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Raffaello<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/perugia.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perugia<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/umbria.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Umbria<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/giulio-romano.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giulio Romano<\/a> <\/p>\n<p>\n                Dal 1\u00b0 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026, la\u00a0Madonna di Monteluce, commissionata a Raffaello e completata da Giulio Romano e Giovan Francesco Penni e poi sequestrata dai napoleonici nel 1797, torna a Perugia dopo oltre due secoli. La mostra all\u2019Isola San Lorenzo riunisce per la prima volta anche la predella di Berto di Giovanni.            <\/p>\n<p>Dopo oltre due secoli, una delle opere pi\u00f9 significativi della storia artistica di <strong>Perugia<\/strong> fa ritorno in citt\u00e0. Dal 1\u00b0 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026 il <strong>Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo<\/strong> ospita la mostra L\u2019atteso ritorno. Raffaello per Monteluce dai Musei Vaticani, che riporta a Perugia l\u2019Incoronazione della Vergine, detta anche la Madonna di Monteluce, commissionata a <strong>Raffaello Sanzio<\/strong> e realizzata dai suoi allievi <strong>Giulio Romano<\/strong> e <strong>Giovan Francesco Penni<\/strong> per la chiesa di <strong>Santa Maria Assunta in Monteluce<\/strong>. L\u2019opera, sottratta nel 1797 dalle truppe napoleoniche e custodita da allora nei Musei Vaticani, viene esposta per la prima volta accanto alla predella con le storie della vita di Maria, dipinta da Berto di Giovanni, in prestito dalla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria. Il ricongiungimento delle due parti restituisce un\u2019unit\u00e0 visiva e spirituale che da secoli era venuta meno, offrendo ai visitatori l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare l\u2019opera nella sua integrit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 frutto della collaborazione tra l\u2019Arcidiocesi di Perugia-Citt\u00e0 della Pieve e i Musei Vaticani, con il sostegno della Fondazione Perugia, e si inserisce nel calendario del Giubileo della Speranza. \u00c8 una mostra che non ha soltanto un valore artistico, ma anche simbolico: il ritorno di un lavoro pensato per la citt\u00e0 e per le monache clarisse, oggi restituito alla comunit\u00e0 e al territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giulio Romano e Giovanni Francesco Penni, Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce (1523-1525; olio su tavola, 354 x 232 cm; Citt\u00e0 del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana, inv. 40359)\" title=\"Giulio Romano e Giovanni Francesco Penni, Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce (1523-1525; olio su tavola, 354 x 232 cm; Citt\u00e0 del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana, inv. 40359)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/giulio-romano-giovan-francesco-penni-pala-monteluce.jpg\" width=\"750\" height=\"1136\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiulio Romano e Giovanni Francesco Penni, Incoronazione della Vergine detta Madonna di Monteluce (1523-1525; olio su tavola, 354 x 232 cm; Citt\u00e0 del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana, inv. 40359)&#13;<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 concepito per accompagnare lo spettatore alla scoperta di un\u2019opera di confine, in bilico tra la mano del genio e quella della bottega, tra la clausura monastica e la vita cittadina, tra l\u2019arte e la spiritualit\u00e0. La particolarit\u00e0 dell\u2019Incoronazione risiede nella sua iconografia, che<strong> fonde in un unico momento l\u2019Assunzione e l\u2019Incoronazione della Vergine<\/strong>, generando un\u2019immagine monumentale e potente, capace di trasmettere insieme gloria, stupore e speranza.<\/p>\n<p>Dal punto di vista formale, l\u2019opera si distingue per la qualit\u00e0 della resa cromatica. La luce dorata del cielo, che incornicia la scena celeste, dialoga con i blu intensi e le tonalit\u00e0 plumbee dei paesaggi nuvolosi, mentre gli apostoli, riuniti ai piedi del sepolcro, sono resi con una variet\u00e0 di colori che sottolinea la ricchezza delle vesti e la coralit\u00e0 della scena. \u00c8 un esempio della raffinatezza della <strong>bottega di Raffaello<\/strong>, capace di mantenere l\u2019equilibrio tra armonia e contrasto cromatico, offrendo una composizione in cui l\u2019elemento divino e quello terreno si fondono.<\/p>\n<p>La storia di quest\u2019opera \u00e8 segnata da vicende complesse. Commissionata per l\u2019antico insediamento monastico delle Clarisse di Monteluce, la pala era parte integrante della spiritualit\u00e0 e della vita religiosa della comunit\u00e0: Raffaello fece in tempo a completare alcuni disegni, ma alla data della sua scomparsa, nel 1520, l\u2019opera era ancora ben lontana dall\u2019essere terminata. A portare a completamento il lavoro furono Giulio Romano e Giovan Francesco Penni, che firmarono un nuovo contratto nel 1523 e consegnarono l\u2019opera nel 1525. Nel 1797, durante le requisizioni napoleoniche, venne confiscata insieme a molti altri beni ecclesiastici e trasferita a Roma. Da allora <strong>non aveva pi\u00f9 fatto ritorno a Perugia<\/strong>, diventando simbolo di una perdita condivisa e di una memoria artistica spezzata. La mostra restituisce oggi al pubblico e agli studiosi la possibilit\u00e0 di rivederla <strong>nella citt\u00e0 per cui fu concepita<\/strong>. La presenza della predella di Berto di Giovanni aggiunge un elemento di rilievo: questo ciclo narrativo dedicato alla vita di Maria accompagna e integra la scena principale, offrendo una lettura completa del programma iconografico.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, allestita negli spazi dell\u2019Isola San Lorenzo, vuole essere dunque anche un\u2019occasione per riflettere sul rapporto tra arte e identit\u00e0. Riunire, dopo oltre due secoli, le parti di un\u2019opera rinascimentale cos\u00ec importante significa restituire un frammento essenziale della storia artistica e religiosa di Perugia. Significa anche restituire un senso di continuit\u00e0 alla comunit\u00e0, che nel corso della sua storia ha visto partire e spesso non tornare molte delle sue opere pi\u00f9 celebri.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra, L\u2019atteso ritorno, riassume il sentimento che accompagna l\u2019evento. Atteso dai cittadini, dagli studiosi e dagli appassionati, il ritorno dell\u2019Incoronazione rappresenta un momento di risarcimento e di memoria, ma anche un segno di speranza, in sintonia con il contesto giubilare. Non si tratta soltanto di ammirare un\u2019importante opera del Rinascimento, ma di riconoscere il legame tra un\u2019opera e la comunit\u00e0 che l\u2019ha generata, tra la grande arte e il territorio che le ha dato origine.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 7 gennaio 2026 presso il Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, in Piazza IV Novembre a Perugia. L\u2019Isola San Lorenzo, gi\u00e0 luogo di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino, si conferma cos\u00ec uno dei poli principali della vita culturale umbra. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili il sito ufficiale <a href=\"http:\/\/www.isolasanlorenzo.it\/\" target=\"_new\" rel=\"nofollow noopener\">www.isolasanlorenzo.it<\/a>, i contatti e le pagine social del museo.<\/p>\n<p>Informazioni sulla mostra            <\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 09\/09\/2025 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Rinascimento &#8211; Raffaello &#8211; Perugia &#8211; Arte antica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":98572,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,1614,1611,1610,1612,203,63050,204,1537,90,89,4056,56367,56365,28253],"class_list":{"0":"post-98571","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-giulio-romano","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-perugia","22":"tag-raffaello","23":"tag-rinascimento","24":"tag-umbria"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}