{"id":99113,"date":"2025-09-10T06:12:10","date_gmt":"2025-09-10T06:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99113\/"},"modified":"2025-09-10T06:12:10","modified_gmt":"2025-09-10T06:12:10","slug":"rinunciano-alla-vaccinazione-per-500-capi-rischiano-di-andare-incontro-a-sanzioni-penali-nonostante-qualche-diffidenza-la-campagna-valdostana-contro-la-dermatite-nodulare-si-e-svolta-con-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/99113\/","title":{"rendered":"Rinunciano alla vaccinazione per 500 capi: &#8220;Rischiano di andare incontro a sanzioni penali&#8221;. Nonostante qualche diffidenza, la campagna valdostana contro la dermatite nodulare si \u00e8 svolta con successo"},"content":{"rendered":"<p><strong>La dermatite nodulare contagiosa (DNC) ha rappresentato una seria minaccia per la zootecnia della Valle d\u2019Aosta, a causa dei focolai emersi in Alta Savoia, Francia. <\/strong>Questo aveva spinto le autorit\u00e0 italiane a estendere la zona di sorveglianza a numerosi comuni valligiani, tra cui Courmayeur, La Thuile, Pr\u00e9-Saint-Didier e diversi altri situati vicino al confine, fino a considerare potenzialmente tutta la regione coinvolta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per contrastare efficacemente il contagio \u00e8 stata avviata una campagna vaccinale obbligatoria rivolta all\u2019intera popolazione bovina regionale: \u201cParliamo della <strong>vaccinazione di 38.000 capi, oltre ad alcuni alpeggi di animali piemontesi che vengono in transumanza qua in Valle d&#8217;Aosta<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per sapere di pi\u00f9 sulla campagna di vaccinazione e\u00a0sui\u00a0suoi esiti, abbiamo interpellato\u00a0<strong>Davide Mila, presidente dell\u2019Ordine dei Veterinari della Valle d\u2019Aosta<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;organizzazione, passata tramite l&#8217;assessorato alla Sanit\u00e0 di Aosta, \u00e8 stata ottima: tutti gli organi sono stati coinvolti in questa cosa e questo ha garantito in qualche modo un&#8217;attivit\u00e0 che \u00e8 stata molto intensa. <strong>Liberi professionisti, dipendenti Usl, i giovani dell&#8217;associazione allevatore Anaborava, l&#8217;Institut Agricole R\u00e9gional, il Corpo forestale e la Protezione Civile<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le somministrazioni hanno avuto inizio il 9 agosto, fino a raggiungere e superare 14.000 vaccini in circa undici giorni. La campagna \u00e8 da considerarsi conclusa il 6 settembre.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAbbiamo lavoravamo senza sosta, anche la domenica, per\u00f2 alla fine l&#8217;obiettivo sanitario \u00e8 stato raggiunto, ed \u00e8 ci\u00f2 che conta. Adesso stiamo aspettando appunto che i 28 giorni in cui siamo in deroga per quanto riguarda la vaccinazione, gli animali poi potranno essere movimentati\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<strong>Di animali che scendono dall&#8217;alpeggio perch\u00e9 hanno avuto qualche problema di salute, ci sono stati due o tre casi dopo il vaccino, ma fa parte della normalit\u00e0<\/strong>\u201d, ci spiega. \u201cAll\u2019inizio c&#8217;\u00e8 stata una certa diffidenza, ed \u00e8 comprensibile. Poi per\u00f2, si sono resi conto che non c&#8217;erano dei grossi problemi. Anzi, che non c&#8217;era altra soluzione: era l\u2019unico modo per tutelarci in tutti i sensi, sia dal punto di vista produttivo che del benessere e della salute dell&#8217;animale. Poi, noi avevamo gi\u00e0 informazioni anche dalla Francia, perch\u00e9 i francesi sono partiti il 15 luglio a vaccinare\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Purtroppo, nonostante le cautele, il vaccino solleva sempre scetticismo e tra gli allevatori c\u2019\u00e8 stato qualche categorico rifiuto: \u201c<strong>All\u2019incirca dovrebbero essere rimasti non vaccinati 500 capi<\/strong>. Fortunatamente non abbastanza da pregiudicare la campagna, per\u00f2 gli allevatori vicini sono preoccupati di coloro che hanno rinunciato alla vaccinazione\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La domanda sorge spontanea: ci saranno dei provvedimenti contro coloro che non hanno vaccinato? \u201c<strong>Ci sarebbe l&#8217;articolo 500 del penale, quello previsto in caso di diffusione di malattie infettive. Ma non essendoci stati casi, al momento, non viene applicato; per\u00f2 ci saranno ugualmente delle sanzioni amministrative<\/strong>. Adesso stiamo cercando di convincerli comunque per una vaccinazione che \u00e8 necessaria. Alla fine, noi liberi professionisti siamo tutti veterinari aziendali, e\u00a0abbiamo un rapporto molto stretto con gli allevatori nostri clienti. L\u2019allevatore ormai ha imparato a fidarsi: non ci vede come chi impone a tutti i costi, per cui c&#8217;\u00e8 un\u2019apertura, tra veterinari e gli allevatori, alla comprensione reciproca\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 comunque stato raggiunto, ed era un passo fondamentale, soprattutto per la produzione lattiero-casearia. Il rischio da evitare era soprattutto lo <strong>\u201cstamping out\u201d, ovvero una misura di controllo per le malattie infettive che prevede l&#8217;abbattimento di tutti gli animali suscettibili (malati e sani) all\u2019interno del focolaio e nell\u2019area circostante<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo praticamente messo in sicurezza il patrimonio sostenibile, perch\u00e9 <strong>una volta arrivati all&#8217;85% della vaccinazione non c&#8217;era pi\u00f9 l&#8217;abbattimento totale dei casi, non c&#8217;era pi\u00f9 lo stamping out. <\/strong>Garantite queste condizioni sanitarie, siamo tutelati. Dopo 20 giorni, secondo gli epidemiologi anche gi\u00e0 a 10 giorni, c\u2019era gi\u00e0 una risposta immunitaria\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon ne avevamo scelta: se ci fosse stato anche solo un caso che cosa avremmo fatto?\u201d riflette Mila. \u201c<strong>Abbiamo 30.000 vacche, se fai 50 chilometri di raggio rischi di doverne ammazzare 5-6.000<\/strong>. Quindi siamo subito partiti tutelandoci, limitando gli spostamenti e applicando tutte le norme di biosicurezza. Abbiamo affrontato anche il problema degli insetti, come avevamo fatto l&#8217;anno scorso per la Blue Tongue, trattando 22.000 vacche in alpeggio. Insomma tutte le misure di biosicurezza sono state prese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La dermatite nodulare contagiosa (DNC) ha rappresentato una seria minaccia per la zootecnia della Valle d\u2019Aosta, a causa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":99114,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-99113","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}